mercoledì 12 dicembre 2007

memorandum







Tutti gli anni solita storia.

Mia mamma mi telefona e mi fa: domani è Santa Lucia, mi raccomando non mangiare pane!


Narra la leggenda che tutta la Sicilia era da anni preda di una terribile carestia.

gli abitanti dell'isola erano allo stremo quando il 13 dicembre entrò nel porto di palermo (no era siracusa, anzi no era palermo...insomma IN SICILIA) un bastimento carico di grano.


tanta era la fame che i siciliani mangiarono il grano senza trasformarlo in farina e senza fare il pane quindi.


sono passati i secoli ma l'usanza è rimasta non si mangia pane a santa Lucia, è tradizione mangiare gli arancini perchè il riso con i suoi chicchi ricorda il grano e mangiare la cuccìa.

grano cotto condito con ricotta dolce canditi, vino cotto e zucchero.


quest'anno mi sono portata avanti e li ho fatti domenica.

oggi toccherà rifarli?
quel piatto che vedete si chiama orendo, si con una erre sola...

non è bellissimo ma utile come pochi.

guai a chi lo tocca ormai è uno di famiglia e ci siamo affezionati.

ingredienti:
-riso da risotto carnaroli o arborio

- un pochino di zafferano da sciogliere nell'acqua di cottura del riso

- parmigiano grattuggiato (Sultano detto Ciccio non me ne volere, il ragusano non usa a casa mia)

- uova per legare il composto qb

-carne tritata di manzo

-cipolla sedano e carota tritati

-piselli

-salsa di pomodoro

-olio

-sale

-pepe


lessare il riso lasciandolo ben al dente in acqua salata in cui sia stato sciolto un pò di zafferano (nella foto non vedete il riso giallo perchè non avevo zafferano in casa)

nel frattempo rosolare in olio il battuto di carota cipolla e sedano, unire la carne far andare, i pisellini far andare e la salsa di pomodoro.

Aggiustare di sale e pepe.

quando pronto scolare la salsa e condirci insieme al parmigiano grattuggiato il riso lessato e ancora caldo.
lasciar raffreddare il tutto (sia il ragù che il riso).
aggiungere al riso freddo le uova intere, io per 800 gr di riso ne ho messe due ma sono decisamente troppe.
mettere un pò di riso nella mano sinistra appiattendolo aggiungere al centro qualche cucchiaino di ripieno e rivoltare il riso avvolgendo il ripieno con pazienza.
rotolare le arancine nel pangrattato e friggerle in olio profondo.

7 commenti:

Claudia ha detto...

Ciao,
mi piace il tuo blog, sicuramente abbiamo cose in comune a cominciare dalle arancine ;)
Claudia

enza ha detto...

e anche che carini è uno dei paesi dove ha vissuto mio padre e che a carini c'è un bellissimo castello con una bellissima storia.

bello anche il tuo di blog.
adesso metto al ricetta delle arancine, metti la tua se vuoi.
l'ho detto anche a viviana e a bian.

potremmo farci un round up :)

Giuseppe Gatto ha detto...

mioddio!!! mi hai fatto venire una fame!!! questa è istigazione a delinquere!!! :-)

Giuseppe Gatto ha detto...

hai vinto, so che mi sto facendo del male... ma ho messo il tuo blog fra i miei preferiti, ... ehm ... cosa dovrei fare esattamente per farmi invitare a pranzo una domenica?

enza ha detto...

aspetta, nini che ti aggiusto con i prossimi post.

venire a pranzo?
se hai doti da domatore sei benvenuto, quando vuoi,.
non lo sai che i siciliani ospitali sono?

Moscerino ha detto...

Allora, te lo scrivo anche qui che non vorrei poi ricevere critiche ingiustificate: guarda che tu nel post sulle ricette per Santa Lucia c'eri fin dall'inizio!!! giuro! com'è che non hai letto il tuo nome? avevo messo anche il titolo del tuo post, "memorandum"...
distrattona!!!!

andrea matranga ha detto...

Ciao grazie sono fantastiche , che carina sei!grazie per il regalo hai fatto centro.