lunedì 3 dicembre 2007

consolazione







Avete presente il film il miglio verde?
ecco, io stasera vorrrei tanto essere come il protagonista, ho assunto il male, ho fatto il bagno nei dolori delle persone, di persone come me con le loro storie e i loro drammi ma poi vorrei sputarlo fuori, proprio come fa il gigante buono.

non si può...purtroppo non si può.

L'unico modo che ho per purificarmi dopo una giornata vissuta così è quello di pensare e di fare qualcosa di buono.
beh, proprio fare non direi...è una cosa già digerita eoni fa ma buona buona e...confortante.

andrà bene lo stesso.


chelsea buns

-500 gr farina 0 (no, niente manitoba)

-70 gr di zucchero semolato

-5 grammi di lievito di birra

-225 ml di latte intero tiepido

-un cucchiaino da caffè di sale

-un uovo

-80 gr di burro (ma scenderei volentieri a 60, vediamo)



Ho sbriciolato il lievito di birra in un secchiello (io trovo comodissimi quelli delle mozzarelle) insieme ad un cucchiaio di zucchero in surplus rispetto alla ricetta e al latte tiepido e a questo liquido (latte+lievito+zucchero) ho aggiunto circa 3 pugni di farina pari a 100 gr.
Messo a riposare senza un tempo preciso, fino a quando non farà uno spesso strato di schiuma in superficie.
Mescolato il sale lo zucchero e la farina e versato il lievito attivato.
Impastare energicamente anche se la pasta avrà una consistenza dura, aggiungere poi l'uovo intero e continuare ad impastare e infine incorporare con pazienza il burro tagliato a pezzetti.
Ho fatto lievitare per circa 2 ore in cucina in una ciotola ricoperta di pellicola e dopo aver rivoltato la pasta (per non perdere l'alveolatura) mettere in frigo fino all'indomani.
l'indomani mattina, dopo circa 17 ore e comunque dopo una lievitazione lenta in frigorifero, ho ripreso la pasta e l'ho rovesciata sul piano, spianata leggermente con un mattarello e fatto un folding leggero fare un rettangolo 30 x 30.
La pasta rimarrà altina.
Spennellato con burro fuso e cosparso di zucchero di canna quindi arrotolato e messo in freezer una ventina di minuti, dopo i quali l'ho tagliato a rondelle alte circa 4 cm.
Sistemati in teglia a debita distanza e poi in forno spento con luce accesa e pentolino dell'acqua calda.
Dopo circa 2 ore li ho spennellati di burro fuso mescolato a latte zucccherato e ho acceso il forno da freddo (come sempre faccio con gli impasti lievitati con lievito di birra) a 170°.
Quando dorati li ho rispennellati con un mix fatto di zucchero burro e latte una specie di glassa colante che ho fatto asciugare un pochino nel forno ancora acceso (ma questione di minuti)



10 commenti:

comidademama ha detto...

Sono bellissimi, e mi piace la composizione delle fotografie.
Non ho visto il film che citi anche se è famoso, ma immagino quello che volevi dire.

Un abbraccio!

Lory ha detto...

Ricordo quando uscirono i libri,si i libri, perchè venne pubblicato ad episodi,ogni volta che ne finivo uno ero lì in bramosa attesa del seguente ;-))
Il libro lo trovai magnifico,ma questi Chelsea nn scherzano per niente ehhh!

P.S Ho ancora tutti i libretti ;-))

Adrenalina ha detto...

Enzuccia che succede???
Questa tua torta è meravigliosa, mi ricorda tantissimo la torta di rose ma in versione quadrata!!
Sa da provare.
bacio

enza ha detto...

bah, stanchezza e preoccupazione.
sai chi fa questo lavoro per resistere all'impatto emotivo tende a crearsi una corazza difensiva.
ma lavorare tutto il giorno dentro un pronto soccorso è tutt'altra cosa.
volevo solo coccolarmi un pò.
si in effetti questa è una torta delle rose.
e io la trovo bellissima oltre che buonissima.

chairheater ha detto...

Bellissima questa torta e di sicuro altrettanto buona, è proprio vero che al dolore non ci sia abitua mai.
Enzuccia ti ho trovata per caso e ho intenzione di venire a trovarti spesso.

enza ha detto...

sei la benvenuta.
grazie...arrossisco.

enza ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
enza ha detto...

scaldasedia, mi ricordi qualcuno.
se così fosse ti prego di evitarmi qualsiasi danno.
hai già il tuo giochino.

comunque a prontezza di riflessi sto a zero, ho fatto caso solo ora al nick.

chairheater ha detto...

tranquilla, nessun danno quelli li provoca qualcun altro.
In bocca al lupo per il tuo blog.

enza ha detto...

e allora sei assolutamente benvenuta.
:)