domenica 25 maggio 2008

stupore



si, stupore.
Perchè stupisce sempre pensare che l'abbinamento più semplice e buono al mondo come panna & fragole possa diventare un "raffinato dessert" come si potrebbe leggere in una qualsiasi rivista di cucina patinata.
E ci vuole il tempo di un battito di ciglia.
La coppa che contiene panna e fragole non è altro che un tpt (tant pour tant) di albumi, burro fuso, zucchero a velo e farina 00.
Si mescola con una frusta fino a ottenere una pastella densa che si fa riposare in frigo.
Io sinceramente ho sempre letto che per questo tipo di pasta ci vogliono almeno 6 ore di frigo, ma il tempo a mia disposizione era di circa 10 minuti, quanto basta per montare la panna e lavare e tagliare le fragole.
Non mi sembra che ne abbia risentito più di tanto...
Il composto si distribuisce con il dorso di un cucchiaio su un foglio di carta da forno, a formare uno strato sottile.
Il tutto va in forno per 5 minuti cira a 200° modalità ventilata fino a che i bordi non siano dorati.
La frittatina piatta che vien fuori va modellata ancora bollente, in questo caso l'ho semplicemente schiaffata senza tanti complimenti in una insalatiera di acciaio.
Però la prossima volta, data la piega all'interno che ho dovuto necessariamente dare, la metterò su una insalatiera capovolta.
Riflessione a posteriori.
L'unica accortezza e di plasmarla davvero bollente perchè ci mette pochissimo ad indurire ed assumere la consistenza di un biscotto croccante.
Praticamente una mega lingua di gatto.
Panna e fragole completano il capolavoro :D
Roba da bambini, ma che figurone.

giovedì 22 maggio 2008

l'impegno, le cartoline, la pazienza...e in ultimo la ricetta


TONNARA DI BONAGIA E MONTE COFANO SULLO SFONDO

TORRE DI AVVISTAMENTO E L'INTERNO DELLA TONNARA

TONNARA DI SCOPELLO

MARETTIMO E LEVANZO VISTE DA ERICE VETTA

LA COSTA DI BONAGIA E IL MONTE COFANO

FAVIGNANA E LEVANZO AL TRAMONTO
BOTTARGA DI TONNO? NOOOOO UOVO DI TONNO!!!


DEL TONNO NON SI BUTTA NIENTE: CUORE SALATO

Qualcuno di voi avrà notato che non ho nessun banner di advertising.

Essendo queste pagine personali, non ne voglio fare motivo di guadagno e non voglio advertiser di nessun tipo e di nessun genere.
Il mio lavoro è un altro.
in questo modo mi sento più libera di advertire sugli eventi che più mi aggradano e che giudico meritevoli.
Ecco perchè da ieri è comparso quel banner nella side-bar.
Perchè la trovo un'iniziativa meritevole a cui dare la risonanza che posso.

Per i dettagli vi invito a clickare il banner, per quanto mi riguarda...che avete da fare il 6-7 e 8 giugno???

Queste foto sono state scattate l'anno scorso durante le mie vacanze familiari e ci sono molto affezionata, un pò perchè la mia reflex era nuova nuova e un pò perchè sono posti da mozzare il fiato.
In quell'occasione ho scritto dei lunghissimi reportage su prezzemolo e finocchio qui e qui
Purtroppo la stanchezza della tarda ora non mi consente di riscriverne altri però io vorrei li leggeste.

Perchè?
Perchè si parla della mia terra, perchè ci sono un sacco di indirizzi e link utili per scoprire la costa trapanese spendendo il giusto e alloggiando in posti dove mai avreste sognato, perchè l'ho scritta con la stessa veemenza che mi contraddistingue quando parlo di cose che odio e amo profondamente.

Annina invita tuo padre a dare un'occhiata, le ho pubblicate pensando anche a lui.

Ahhhh curiosi eh?
non a caso il mio post invita alla pazienza.
Perchè se avete avuto la pazienza di
1 guardare le foto
2 leggere quello che ho scritto
3 andare ai link che ridendo e scherzando sono 3
4 leggere i link....
allora vi meritate il titolo di campioni di pazienza e l'ultima parte del post, quella della ricetta.
Questa è una ricetta tipica della mia città di una semplicità e bontà imbarazzanti.
Non è altro che uno scapece (cioè una marinatura in cui è mandatorio l'aceto) con le cipolle.

Insomma la versione trapanese del saor veneziano.
Tonno a fette.
tante cipolle
aceto di vino bianco
olio ev.

tutto qui? si tutto qui. che ci crediate o no, la cucina siciliana sa essere anche povera (ma sempre saporita)
Il tonno si soffrigge nell'olio e si dispone su un largo piatto.
Nel frattempo si rosolano a fuoco dolcissimo tante cipolle tagliate a fettine e si fanno andare fino a che non siano tenere e appassite.
A questo punto si sfuma con un bel pò di aceto bianco e si fa andare a fuoco vivace per un paio di minuti.
Questa marinata calda si versa sul pesce e il tutto si mangia freddo.
In questo modo il tonno si sarà ben insaporito con l'aceto e le cipolle.
In questo caso io ho usato le cipolle rosse perchè quelle avevo in casa.
Mia mamma usa le cipolle bionde, ma credo che sia soltanto un problema di abitudine anche se in verità non gliel'ho mai chiesto.

mercoledì 14 maggio 2008

vestire gli gnudi (un piatto tricolore e l'angolo dello zozzone) in english below








Una reminiscenza del mio passato toscano.

Questi si chiamano gnudi.

Un impasto di ricotta e spinaci arricchito di tanto parmigiano grattugiato, un uovo per legare e un pò di farina.

Quel tanto che basta a poterli manipolare senza trovarseli spatasciati sulle mani.
Veloci e semplicissimi.
E buoni in mille modi.
Veramente hanno più la forma di piccoli canederli e in cottura si comportano come dei semplicissimi gnocchi.
Ovvero sono cotti quando vengono a galla.

In toscana si mangiano con la pommarola, cioè con un semplicissimo sugo di pomodoro fatto con il solito soffritto di carota, sedano e cipolla (qualcuno ci mette anche il rosmarino, ma si sa i toscani il ramerino lo metterebbero anche nel caffè).

E così ho fatto per la cena delle mie bambine utilizzando il pomodoro fresco.

Mi scuso per il cucchiaio sporco di sugo l'ho fatta pescando dal piatto della pappa di Marta ma la luce e l'inquadratura mi sembravano così belle che ho deciso di pubblicarla lo stesso, spero mi perdoniate.

La sera però lo zozzone che ogni tanto mi possiede ha preso il sopravvento...

E così speck e cipollotto fresco sono finiti in padella con l'olio seguiti da asparagi tagliati a rondelle, saltatina e un pizzichino di acqua.

Nel frattempo lo zozzone ha aperto il frigo in certa di...una zozzeria appunto.
E tra le mani mi è finito un pezzo di gorgonzola dolce.
E che ci faccio e che non ci faccio...fatto sta ed è che il gorgonzola è andato allo squaglio con un goccio di latte per formare una zozzissima cremina.

Se siete zozzoni dentro fidatevi, altro che pommarola :D

In english, please

As I submitted my shots at tastespotting I must write my consideration in english too and I'm glad about it.

This is a regional dish called "gnudi" and are from tuscany where I worked for a couple of year.
You can also find something similar in shape in trentino and they're called canederli (made with leftover bread) or in the amalfi's coast and they're called "'ndunderi" (made with ricotta cheese like gnudi).

The gnudi are a sort of " gnocchi" made kneading some ricotta cheese with an amount of stuffed spinach (squeezed in order to leave all the vegetables water), parmesan cheese grated and just one egg to bond the dough toghether with the right amount of flour.
You must added some flour to reach the right consistence to achieve a not-sticky dough, roll it and cut the gnocchi.

So these are the ingredients approximately

- 200 gr of ricotta cheese
- 80 gr of parmesan cheese grated
- 300 gr of fresh spinach stuffed and squeezed to leave all vegetable's water and finely chopped with a knife
- 1 egg
- flour just to reach the right consistence and have a not sticky dough

Knead all the ingredients and roll the dough in about 1.5 cm in diameter.
Cut the dough rolled as you see in the first shot.

Put the "gnudi" in water gently boiling and wait till all the gnudi bob up.
Traditionally in tuscany serve the gnudi with a tomato sauce.
In this case I used fresh tomatoes just warmed in a pan with a garlic glove, basil and olive oil.
This was my children's dinner.

The last shots are another "fat" way to serve it using asparagi and speck stuffed briefly in olive oil with an onion finely chopped.
The sauce?
something fatty :D

Just gorgonzola cheese melted in a small amount of whole milk.

.....fragole






Bello eh?
Ma anche buono e anche versatile.
E' la stagione giusta, tra un pò spariranno per far posto ad albicocche e ciliege ma finchè dura è bene godersi il tempo delle fragole.

Fragole che ho piantato anche nel mio vasortello e che mi danno tante di quelle soddisfazioni, specie quando le mie bambine fanno la caccia alla fragoline strillando gioiose ogni volta che ne trovano una matura.

Che le fragole non siano tutte uguali l'ho scoperto con il mio espatrio a Roma dove è possibile comprare una varietà che al mercato viene venduta come "terracina" o le fragole favetta, frutti tondi dolci e con un profumo intenso che chissà mai perchè non vengono mai messi in offerta.

Già, chissà perchè in offerta vanno sempre i fragoloni superpompati mostruosi e insapori (semmai amarognoli) :D
Sinceramente essendo un frutto che adoro non bado al risparmio in questo caso sennò non potrei dare "cacole e panna" alle mie bambine.

Questo rotolo nasce come al solito dall'esigenza di far qualcosa di buono e dalla solita richiesta di Sara.
Sara quando si annoia risolve il problema chiedendo:"mamma facciamo una torta?"

E facciamola.
Solo che quando ho arrotolato la pasta biscuit lei mi ha guardato dubbiosa, primo per il fatto di non aver sfornato la classica torta, mi ha guardato e mi ha detto: " mamma e che torta devi fare con la frittatina?".

Vedrai amore, vedrai.

Pasta Biscuit
- 3 uova intere e 2 albumi
- 100 gr di zucchero (corrispondenti a circa 4 cucchiai colmi)
- 100 gr di farina ( sempre 4 cucchiai colmi)
- 10 gr di burro fuso e un pizzico di sale

Il segreto della pasta biscuit è uno e uno solo.
Montare le uova con lo zucchero fino allo sfinimento (vostro e delle fruste elettriche).
Solo quando il composto è stramontato allora aggiungere la farina setacciata (molti dicono due volte ma io l'ho setacciata una volta sola) e mescolare con la frusta a fili e infine il burro fuso non caldo.
Versare il composto in una teglia bassa rivestita di carta da forno e infornare a 180° per circa 15 minuti o comunque (dati i capricci dei vari forni) fino a che non si formi una superficie dorata.
Nel frattempo prendere un bel foglio di carta forno, bagnarlo e strizzarlo bene e stenderlo sul piano di lavoro.
Rivoltare il biscuit bollente appena sfornato sul foglio bagnato e togliere invece quello che è servito per la cottura.
Arrotolare stretto stretto e lasciar raffreddare così.

Ora preparare la crema.
E qui spazio alla fantasia e alle calorie (zuccheri, trigliceridi, colesterolo...)
- 2 uova separando i tuorli dagli albumi
- 2 cucchiai di zucchero
- 250 gr di mascarpone
- panna montata

Io ho preparato una specie di crema tiramisù avendo cura di montare prima 2 tuorli di uovo con lo zucchero (mi regolo così un cucchiaio di zucchero per ogni tuorlo) fino a che siano bianchi e spumosi, poi con la frusta a fili aggiungere 250 gr di mascarpone .
Montare anche gli albumi a neve fermissima e sempre montando unire uno sciroppo di zucchero bollente (fatto con circa 50 ml di acqua e due cucchiai di zucchero) questo renderà la meringa ancora più stabile e soda.
Unire gli albumi alla crema e incorporare la panna montata fifty-fifty.
Di questa crema ne servirà circa la metà (quella in eccesso potrà servire per un tiramisù classico oppure per sfamare un marito stanco :D)
Lavare velocemente le fragole e tagliarle in piccoli pezzi tenendone qualcuna da parte per la decorazione e farle scolare in uno scolapasta raccogliendone il succo.

MONTAGGIO
Srotolate il biscuit e versate il succo delle fragole (che sarà pochissimo) sulla pasta, poi la crema (uno strato consistente, avendo cura di mantenervi lonati dai bordi per almeno un paio di cm) e infine le fragole.
Arrotolate e mettete percirca 1\2 ora in freezer per dar modo al rotolo di assestarsi e di non spatasciarsi.
Rifilate le due estremità e poggiate sul piatto di portata.
Spalmate un pò di crema sulla superficie e decorate con la panna e le fragole.

Lunga la spiegazione ma facilissimo il resto.
E soprattutto sbrigatevi con le foto prima che sparisca (tempo previsto circa 10 minuti :D)

domenica 11 maggio 2008

non l'ho dimenticato.




AUGURI A TUTTE LE MAMME

E...se permettete...


AUGURI A MAMMA VIRGINIA



venerdì 9 maggio 2008

ormai si sa






Sale di Guerande



che Serena e Lele si sposeranno questa estate e che quella pazza scatenata vuol far da se.
Così ha chiesto ai blogger di aiutarla a costruire un buffet.

Insomma finger a gogo e così, ispirata dal banco pescheria, mi è venuto in mente questo.
Le coppette in vetro si trovano da ikea in confezioni da 3 e costano una fesseria e l'impatto è davvero scenografico.
Inoltre noi li abbiamo mangiati freddi e sono buonissimi.

Insomma vabbè andiamo direttamente al sodo.


Per 40 persone e 40 ciotoline o 40 pezzi insomma tanto per capirci

- 3 fette di tonno grandi spesse almeno un paio di cm, diciamo che dovreste poter ricavare dei cubetti di circa 3 cm per lato
- scorza di limone
- olio ev e pepe
- sale di Guerande (no aspetta, sale di guerande se avete un'amica che vi ha fatto felice, altrimenti il sale che avete in casa...siamo mica talebani noi!)
- semi di sesamo tostati in padella senza alcunchè

e questo è il primo step.

Tagliate il tonno a cubetti e fatelo marinare in olio, scorza grattugiata di limone, sale e pepe per un paio di ore.
Trascorso il tempo, scolatelo e saltatelo per pochissimi minuti in una padella antiaderente rovente senza altri condimenti.
Rotolateli nei semi di sesamo e mettete da parte, non importa che sia freddo, è buonissimo anche freddo


secondo step, il pesto
ok qui sono andata a profumo e a quel che avevo in frigo e nella mia vasca di erbette aromatiche.
Per le quantità tocca regolarsi...
E quindi:
- una manciata di menta
- una manciata di capperi sotto sale dissalati
- una manciata di origano fresco
- una manciata di pomodori secchi (non quelli sott'olio)
- una manciatina di mandorle tostate
- un paio di alici sotto sale
- una manciata di erba aglina o, in alternativa, un micropezzetto di aglio
- una spruzzatina di aceto di vino bianco
- olio evo qb per emulsionare

Ho messo le lame del frullatore in freezer, poi nel bicchiere ho messo tutti gli ingredienti e quel tanto d'olio che bastava ad avere una salsina non troppo liscia (a me piacciono i pezzetti).
Regolate il sale e se serve allungate con un pò d'olio.
La spruzzata di aceto serve ad esaltare il profumo delle erbe e del pesce ma mi raccomando, che sia solo una spruzzatina.




aggiornamento


Il link di ikea si riferisce alla ciotola media, mentre per fesseria io intendevo le microciotoline monodose, quella da 5 cm, 4 costano 0.99 cm ergo 40 costano 9.99 euro

In english, please!


A friend of mine, Serena of www.cucinailoveyou.com is searching for beautiful fingerfoode recipes cause she's going on marry next july. Something special so she asks all foodblogger give her ideas for the great event.

And this is my contribute to the event.

Just use a thick slice of tuna fish (about 2-3 cm) chopped in cubes.

Simply the cubes stayed for a couple of hours in olive oil, grated lemon zest and Guerande salt (just a present of another friend with a beautiful foodblog, you can use any kind of salt).

In the meanwhile just roast the sesame seed in a non stick pan.

Put the tuna fish cubes in a non stick pan very hot and allow to roast for about 1 minute.

Then roll the cubes in the sesame seeds.

Prepare the pesto.

Take some sun-dried tomatoes, some toasted almonds, some fresh leaves of mint and origano, some ciboulette, a micropiece of garlic, some salted capperi (washed in warm water), 1-2 anchovies salted and just a small amount of white vinegar, oil to reach a fluid sauce and no salt for the presence of capperi and anchovies.

Put the cutter blade into the fridge, then put all the ingredients in the cutter with refrigerated blade and go until you'll obtain a fluid sauce.

Use the sauce with the tuna fish, it can be eaten cold too.

It's fantastic.

mercoledì 7 maggio 2008

'mbranataggine


Dico a voi quattro gatti che seguite il mio blog, bloggari incalliti con la bibbia dell'html in tasca.

Insomma cari amici vicini e lontani ma come si fa a togliere sta schifezza di rating?

Chi me l'ha messo???
Blogger? io da sola e non so nemmeno come?

Insomma AIUTATEMI A TOGLIERE IL RATING!

Se lo farete vi dirò un segreto...e vabbè voglio essere buona...avvicinatevi...di più...avete l'orecchio incollato al monitor?

Se poi volete sapere se ho cambiato qualcosa (si), se ho fatto andare in padella gli asparagi, piuttosto che cuocerli brevemente al vapore (si), oppure se volete sapere se ho aggiunto panna (la risposta è no, un cucchiaino di yogurth ma date retta a me non mettete niente e viene cento volte meglio), oppureeee che erbetta ho scelto...prezzemolo ma la prossima volta vado di erba aglina.
Ah non volevate saperlo?
Fa niente io ve l'ho detto :P

venerdì 2 maggio 2008

Essere madre

http://www.camillalastellachebrilla.it/

Essere madre è una cosa ben strana.
Diventi improvvisamente altro, si impossessa di te una persona che non conoscevi prima.
E non importa se quel pacchetto ti procurerà talmente tanti guai peggio delle bombe di Hiroshima e Nagasaki messe insieme.

Si affronta tutto, si condivide tutto e soprattutto la capacità di amare si amplifica nel tempo a tal punto, che il ricordo di chi eri prima diventa sempre più sbiadito.

Son conquiste giornaliere, piccoli passi nell'imparare ad essere genitore.
E chi mi conosce sa di cosa sto parlando.
Sa che sono convinta che il famoso istinto materno (o paterno) è una stupidaggine pazzesca, non c'entra l'istinto, c'entra la scelta.
Soprattutto i primi tempi la fatica più grande è adattarti al fatto che devi fare di necessità virtù, che chi ti sta stancando, fracassando i timpani e ciucciando le tette facendoti un male bestia è parte della tua vita e non puoi arrenderti all'istinto di frullare il frugoletto fuori dalla finestra pur di riavere la tua vita di prima.

Una gran fatica insomma, alla quale ci si assuefa con piacere e nel tempo.
Poi incontri questi genitori e allora capisci che le tue conquiste non sono poi così grandi, che ci sono persone che devono affrontare ostacoli che tu, genitore di figli sani, mai vorresti affrontare o potresti affrontare.

E la santità passa anche da qui.

Perchè scrivo questo?
Perchè mi è stato chiesto di divulgare questo esempio, di sostenerlo.
Io però provo anche a spiegare con il mio linguaggio contorto e sgrammaticato cosa mi passa per la mente leggendo di Camilla.

Mi piacerebbe sapere cosa passa nella vostra mente.
Intanto metto il link nella sidebar e spero che molti di voi facciano lo stesso.
Vorrei stringere questi genitori e questa bambina in un lungo abbraccio virtuale, vorrei poter spiegare loro che sono un esempio e dargli il mio sostegno molto più che con un semplice link.
Queste iniziative grazie a san web sono sassi nello stagno e vorrei che i cerchi concentrici di questo amore travolgessero quante più persone.

Che dire di più?
Niente.

PICCOLO AGGIORNAMENTO
Voorei che qualcuno mi spiegasse come fare a copiare il codice HTML e mettere così il link sulla vostra sidebar.
Sarebbe anche questo un modo per aiutare Camilla.
<a href=\"http://www.camillalastellachebrilla.it/\"><img hspace=\"1\" src=\"http://thumb9.webshots.net/t/52/652/3/27/93/2775327930101024389elmyBN_th.jpg\" /></a>

mercoledì 30 aprile 2008

e allora in italiano ma sappiate che




è da carie acuta, insomma un'altra ammericanata.

io le dosi ve le do, ma voi che siete intelligenti abbassate più che potete il carico da quaranta degli zuccheri.
lecca lecca di cheesecake alla vaniglia
900 g di philadelphia, io ho usato quello light

320 g zucchero

un cucchiaio di estratto di vaniglia o in alternativa i semini raschiati da una o più stecche di vaniglia

25 g di farina

50 ml di panna fresca liquida

4 uova + 2 tuorli


ho sbattuto a bassa velocità il formaggio con lo zucchero e pian piano ho aggiunto la vaniglia, le uova, poi la panna ed infine la farina.

Ho versato il composto in una teglia 25 x 25 cm e quest'ultima è stata messa in forno dentro un'altra teglia riempita con acqua calda (un bagnomaria, insomma) a circa 160° C per circa 50 minuti (ha fatto una leggera doratura in superficie)

o meglio, io con il cheese cake mi regolo così. Appoggio sopra la mano aperta, se lo sento cedevole e tremolante allora aspetto, deve essere sodo.

In alternativa va bene anche la prova stecchino.

far raffreddare ben bene mettendo anche il tutto in frigo per almeno un paio di ore.

l'ho tagliato con il tagliabiscotti a forma di cuore quando era ben freddo e all'apice di ogni cuore ho inserito uno stecco lungo di legno.

Poi tutti i cuoricini steccati son finiti nel freezer.

E qui son stati per circa 2 settimane (la ricetta originale prevedeva di farceli stare una notte).

Dopo di che ancora congelati sono stati immersi nel cioccolato fuso e temperato (appro: ne approfitto per ringraziare il mio papà che mi ha regalato una bella ed enorme mattonella di marmo e il temperaggio viene benissimo...grazie papino) e decorati come vedete.

le strisce diagonali son state fatte colando del cioccolato bianco e distribuendolo in diagonale con le dita.

Sebbene eccessivamene dolci sono d'effetto e vanno benissimo per le feste dei bambini e anche degli adulti, se vogliamo anzi ti dirò sarebbero perfetti per un buffet d'ammore, vero sere????

Si possono preparare con largo anticipo congelandoli e ricoprirli di cioccolata il giorno prima, si mantengono benissimo, l'ultimo l'abbiamo appena mangiato ed era ancora buonissimo.
Ovviamente per le conversioni va ringraziata Fanny
Perfette!

e chiusi il cerchio?






Ho iniziato a compilare le mie pagine personali grazie ad Adrenalina, nel tempo Marzia è diventata qualcosa di più che un punto di riferimento culinario.
E' diventata una buona amica, di quelle che non sai perchè ma se ci parli capisci che anche l'amicizia, esattamente come l'amore, vive di strane e insondabili alchimie.
Questione di chimica, tra me e lei (e tanti altri foodblogger) va così e così deve essere per quanto mi riguarda.

Tutto è cominciato con un esperimento culinario fatto da lei e da lei ritenuto poco soddisfacente, reinterpretato da me sulla base delle nostre considerazioni e oggetto di uno dei miei primissimi post.

Ora lei ha lanciato un sasso nello stagno del web e i cerchi concentrici hanno travolto anche me che proprio ieri avevo bisogno di sfogare un pò di energia in eccesso e impastare in questi casi diventa una terapia eccezionale.

E poi la piadina, essendo romagnola, mi rimanda anche ad un'altra ragazza che mi ha fatto conoscere Elena Chesta di Comidademama, un'altra amica alchimista per caso.
Lia non la conosco, abita a Rimini con la famiglia e tutti sono affetti da un virus con il quale convivono felicemente, la Vonorace

La ricetta la trovate qui.
Io la ricopio e badate, cosa stranissima, non ho cambiato nemmeno una virgola, anzi no...non ho punzecchiato le bolle perchè mi piacevano troppo.
Adre, ma quando scrivi stendetela in una sfoglia sottile, quanto sottile? Così?

Ingredienti per 4/5 piadine:
250g di farina (io ho usato la 00)
120g di acqua tiepida2 cucchiai di olio extravergine d'oliva (oppure 40g di strutto)
mezzo cucchiaino di sale

In una terrina mescola la farina con il sale, aggiungi poco alla volta l'acqua tiepida e l'olio e impasta velocemente fino ad ottenere un impasto ben amalgamato.Poi dividilo in parti uguali e stendilo con il mattarello in sfoglie sottili di circa 25cm di diametro.Metti la sfoglia in una padella antiaderente calda e falla cuocere per circa 2 minuti per lato, bucherellando le bolle d'aria che si formano durante la cottura. Farcisci a tuo piacere.

domenica 27 aprile 2008

DB's April challenge: who dares about white choc?







Introduction from Elle & Deborah

These cute little bites of cheesecake, held on a stick and dipped in chocolate and, if you like, decorations, are sure to make you smile. The cheesecake is New York style, the pops can be jazzed up with different toppings, and they are FUN…just right for a party. They are from Sticky, Chewy, Messy, Gooey by Jill O’Connor. Isn’t that an alluring title for a cookbook?

We wanted to pick something that had potential for putting your personal stamp on. We like them for a challenge because the recipe for the cheesecake part makes use of the concept of a water bath, an essential tool for bakers, plus there are many ways to personalize them. And they are cheesecake!! The photo in the book showed the lollipop sticks twined with pretty ribbons and bows, too.

It is unclear if this recipe can be halved. A key thing is that the cheesecake be in a pan where it bakes deep enough to scoop out the balls.

Allowed Variations. Yes you can make some changes to this cheesecake as long as you promise to use the basic cheesecake recipe (although you can add a flavor to it if you like) and do keep it white (sorry, no chocolate or coffee or mocha), and keep the pops to the 2 ounce size.

The dipping flavors and colors are completely up to you.

If you want to use decorations, go for it. Same with drizzles and ribbons on the sticks. Or leave them plain after dipping them. You can even dip them in graham cracker crumbs and then the chocolate – to get more of the cheesecake feel to them.

You can cut the cheesecake into geometric shapes instead of making balls…triangles or squares or diamonds…just keep them about 2 ounces each. We can't wait to see what combinations our Daring Baker come up with…just make sure to use the basic cheesecake recipe, to make the pops 2 ounces or close to that in size, and to dip each pop in chocolate or confectionary coating and have it on a lollipop stick.

Here are some exceptions to the "you must follow the same recipe rule".

-- Allergies.
-- Particular ingredient is hard to find in your area.
-- Particular ingredient is cost-prohibitive. We don't want anyone stressing over having to pay for something that's too expensive, especially if you have to buy a large quantity for just a smidge in the recipe. So if the ingredient is way too expensive you can leave it out or sub something else that will work.
-- The host allows a specific ingredient change, but that must be specified in the host's challenge recipe announcement post. For example, the hosts say it's okay to substitute the rum in the cream with a flavoring of your choice as long as the cream is still "white". But making chocolate or coffee pastry cream is not okay.

Just remember that the Daring Bakers are coming up on 1000 members – it’s hard to find a recipe that will challenge everyone. Some members will have never made a cheesecake before, and some will be cheesecake veterans. Some of you will have never worked with tempering and dipping chocolate, and some of you are pros. If this seems like an easy challenge for you, find a way to challenge yourself! Remember that it’s all about having FUN!!

Cheesecake Pops

Makes 30 – 40 Pops

5 8-oz. packages cream cheese at room temperature

2 cups sugar

¼ cup all-purpose flour

¼ teaspoon salt

5 large eggs

2 egg yolks

2 teaspoons pure vanilla extract

¼ cup heavy cream

Boiling water as needed

Thirty to forty 8-inch lollipop sticks

1 pound chocolate, finely chopped – you can use all one kind or half and half of dark, milk, or white (Alternately, you can use 1 pound of flavored coatings, also known as summer coating, confectionary coating or wafer chocolate – candy supply stores carry colors, as well as the three kinds of chocolate.)

2 tablespoons vegetable shortening

(Note: White chocolate is harder to use this way, but not impossible)


Assorted decorations such as chopped nuts, colored jimmies, crushed peppermints, mini chocolate chips, sanding sugars, dragees) - Optional

Position oven rack in the middle of the oven and preheat to 325 degrees F. Set some water to boil.

In a large bowl, beat together the cream cheese, sugar, flour, and salt until smooth. If using a mixer, mix on low speed. Add the whole eggs and the egg yolks, one at a time, beating well (but still at low speed) after each addition. Beat in the vanilla and cream.

Grease a 10-inch cake pan (not a springform pan), and pour the batter into the cake pan. Place the pan in a larger roasting pan. Fill the roasting pan with the boiling water until it reaches halfway up the sides of the cake pan. Bake until the cheesecake is firm and slightly golden on top, 35 to 45 minutes.

Remove the cheesecake from the water bath and cool to room temperature. Cover the cheesecake with plastic wrap and refrigerate until very cold, at least 3 hours or up to overnight.

When the cheesecake is cold and very firm, scoop the cheesecake into 2-ounce balls and place on a parchment paper-lined baking sheet. Carefully insert a lollipop stick into each cheesecake ball. Freeze the cheesecake pops, uncovered, until very hard, at least 1 – 2 hours.

When the cheesecake pops are frozen and ready for dipping, prepare the chocolate. In the top of a double boiler, set over simmering water, or in a heatproof bowl set over a pot of simmering water, heat half the chocolate and half the shortening, stirring often, until chocolate is melted and chocolate and shortening are combined. Stir until completely smooth. Do not heat the chocolate too much or your chocolate will lose it’s shine after it has dried. Save the rest of the chocolate and shortening for later dipping, or use another type of chocolate for variety.

Alternately, you can microwave the same amount of chocolate coating pieces on high at 30 second intervals, stirring until smooth.

Quickly dip a frozen cheesecake pop in the melted chocolate, swirling quickly to coat it completely. Shake off any excess into the melted chocolate. If you like, you can now roll the pops quickly in optional decorations. You can also drizzle them with a contrasting color of melted chocolate (dark chocolate drizzled over milk chocolate or white chocolate over dark chocolate, etc.) Place the pop on a clean parchment paper-lined baking sheet to set. Repeat with remaining pops, melting more chocolate and shortening (or confectionary chocolate pieces) as needed.

Refrigerate the pops for up to 24 hours, until ready to serve.

Elle – Feeding My Enthusiasms
Deborah – Taste and Tell

MY COMMENT

I monthly partecipate to Daring Bakers community to challenge with myself and with a huge community of foodbloggers all over the world.
This is my second challenge and I'm still enthusiastic being a member of this community, and a little bit judgmental too.

April's challenge was very fun and results cute as you seen on my shots.
Another cartoon sweet, something not real but perfect for a children party.
I've enjoyed it but, as the past, first comment of my family was the same: too sweet.
Maybe here in Europe and in Italy we have not so sweet habits and this is the reason of comment.

Here my technical comments:
I used some wooden sticks 'cause here in Italy is almost impossible have lollipops sticks but it works.
I read on recipe of needing to add shortening in melted chocolate.
I've used a spoon of rice oil in the white one and two spoons in the dark one and it worked perfectly, as usual I've tempered too.

I tempered the two kind of chocolate at different temperature keeping in mind the different texture and cocoa butter percentage.

I used the remaining of easter chocolate eggs and I haven't words to thank you all to allow me to reduce this huge amount.

My sprinkle are simply some sugar coloured cristal (another leftover from my daughter's birthday party) or some melted chocolate swirled with a fork.

obviously a special thanks is for this month's hosting blog
Elle of feeding my enthusiasm and Deborah of Taste and tell

mercoledì 23 aprile 2008

ultimi botti







stagionalità, la parola che rimbalza di blog in blog da un pò di tempo.
Stagionalità e idee sfiziose, stagionalità ed accostamenti insoliti...insomma se ne parla e vivaddio.

Alla fine della stagione sono i carciofi che, oltretutto, hanno adesso un prezzo accessibile e si è passati dall'1.30 euro al pezzo a 35 centesimi.

Così parafrasando nostra signora di Cavoletto e le sue chicken pies e trovandomi anche io a dover smaltire un resto di pollo arrosto (più che un pollo sembrava un tacchino ben cresciuto) mi sono inventata questa cosina sfiziosa.

Niente di che, intendiamoci, solo carciofi stufati, pollo arrosto a pezzetti, un filo di panna fresca e un trito di maggiorana e menta.
Buoni morbidi e saporiti, le nane hanno gradito.

(ve lo devo dire che io non uso la panna da cucina uht che trovo grassa e insalubre?)