giovedì 14 febbraio 2008

la consolazione del riciclo






la bella Viviana, blogger de fero giorni fa era alle prese con l'etna.
Io adoro le crepe nella crosta del gattò, e più ce ne sono più sono sicura che sarà buono.
Lo adoro bollente, a scottalingua.
Mi piace perchè è un perfetto svuotafrigo, che in un momento di monnezza in esubero, spreco a gogo, pattumiere piene di ogni ben di dio questo piatto diventa il refugium peccatorum per tutti noi che purtroppo abbiamo il frigo talmente tanto pieno che diventa di difficile gestione e la via della monnezza talvolta è obbligatoria e piange il cuore.
Culetti di salame rinseccoliti, croste di formaggi ormai inutili, insomma l'estetica monnezzara.
E qui parte il riciclo alla grande.
E' un piatto di origine campana e teoricamente si chiamerebbe gattò a ricordo del gateau di francese memoria.
Il mio è personalizzato e non si potrebbe chiamarlo gattò, nel senso che nella versione originale lo svuotafrigo andrebbe mescolato all'impasto.
Invece io faccio un primo strato di patate schiacciate e impastate con uova e formaggio grattato (misto, quel che è grattugiabile, in questo caso avevo un pezzetto di emmenthal, il pecorino romano e parmigiano), sul primo strato metto gli affettati e altri formaggi a pasta filante (mozzarella, scamorza...quel che c'è) e sopra il secondo strato di patate.
Spolverata di pangrattato e giro di olio (o di burro se anche quello è da consumare).
In forno fino a crosticina e belle crepe in superficie.
In english?
this is a traditional Campania dish, revised and personalized, born to recycle fridge's leftovers.
cheese, ham, salami...whatever is too small or too bad-looking to be used.
Just potatoes boiled and mashed, mixed with eggs, grated cheese (parmesan, pecorino, emmenthal or every cheese that can be grated).
Put a first layer on a pan (buttered and dredged with grated dried bread) then salami and ham in slices, mozzarella or some scamorza and the second potatoes layer.
Dredge with some grated dried bread and sprinkle with butter or oil.
In the oven till a nice crust has been shaped.

10 commenti:

alessia ha detto...

Buono il gattò di patate e mi piace anche questa versione personalizzata mi sa che la prossima volta ci provo anche io a farlo così!!! Ciaooo Alessia

Morrigan ha detto...

W l'estetica monnezzara!
A me er gattò piace anzichenò, e più "monnezza" c'è meglio è! Certo, non deve andare a discapito delle patate, che sono loro che conducono il gioco.
Ah! Che spunto per una preparazione domenicale
Gnam e miao!

Claudia ha detto...

Evviva davvero, mi associo a Morrigan, anche a me piace da matti...ma sai che non l'ho mai fatto?
è incredibile, provvederò grazie!
:*
Cla

fiordisale ha detto...

ma sai che per assurdo ho + riciclo adesso che so' sola (e compro in genere abbastanza il giusto)rispetto a prima, con la famiglia? mi ci arrabbio così tanto che manco t'immagini, difatti sono una sostenitrice accanita del freezer, preferisco cuocere e nel caso mi avanzasse roba la congelo, piuttosto di rischiare la pattumiera. Capisci per una genovese sarebbe un trauma mica da ridere

Monique ha detto...

enzuccia anche io l'ho sempre mangiato in giro, mai provato!la tua versione è quanto di più goloso mi sia passato sotto le borse degli occhi (mamma che faccia...!!!) da stamattina...slurp!

Lory ha detto...

Mi ci potrei fare davvero male ;-)
Mamma mia quanto mi piace!

Alejandra ha detto...

Questo tenta...

Angel ha detto...

That sounds tasty and not to time consuming either. Reminds me of my moms shepherd pie. We always made that from left overs.

campo di fragole ha detto...

Che gatto' da suicidio!! La foto rende la sua bonta'. quando mia madre me lo faceva per cena me lo finivo tutto io da sola....in una notte!

unika ha detto...

che meraviglia...ne mangerei una bella fettona:-) la prossima volta ci provo a mettere il limone nell'impasto e ti faccio sapere:-) un bacio
Annamaria