mercoledì 23 settembre 2009

Romanità e l'inizio della fine


Puntualmente ad ogni cambio di stagione mi ritrovo spiazzata.
Spiazzata dal fatto che non sono riuscita a postare i piatti che avrei voluto nel rispetto della stagionalità appunto, cosa della quale non riesco a fare a meno.
Non vedrete MAI in questo mio spazio qualcosa che non sia rigorosamente stagionale me ne faccio un punto di orgoglio e mi viene la puzza sotto il naso.
Approfittate degli ultimi peperoni della stagione per un pollo tipicamente romano e tipicamente estivo.
Anzi di più, tradizione del pranzo di ferragosto dei romani veraci.
Anche questo fa parte dei miei ricordi di bambina, di un viaggio sfocato dalle nebbie del passato di un gran caldo agostano e di una trattoria sperduta nella campagna romana con un'altalena in un angolo, la pergola e i tavoli con la tovaglia a quadretti.
Ricordo il pollo, il giallo dei peperoni e poco altro.
In questo caso inseguendo i ricordi ho ritrovato quel sapore perduto, non sempre accade ma questa volta fortuna volle.
Sarà stato anche merito del pollo acquistato qui o anche dei peperoni e dei pomodori che compro direttamente all'orto sotto casa km 1.
- 1 pollo ruspante a pezzi
- 2 peperoni gialli
- 6 pomodori tipo S. Marzano
- 1 dito (in orizzontale) di vino bianco
- 1 cipolla
- 1 pezzetto di peperoncino
- olio extravergine di oliva
- sale
- mentuccia romana tritata
Questa è una non ricetta.
Mettete in un tegame possibilmente di coccio il pollo, l'olio, la cipolla tritata, i peperoni ridotti a pezzetti, i pomodori pelati privati dei semi e tritati, il peperoncino.
Fate andare incoperchiato a fiamma medio-bassa, sfumate con il vino e portate a cottura finchè la casa profumerà e il sugo si sarà ispessito.
Salate poco prima che il pollo sia cotto.
Cospargere di foglioline di mentuccia romana tritata e riincoperchiare per qualche minuto in modo da dare il tempo alla mentuccia di fare il suo dovere.
Aspettare che il sole tramonti e che le cicale inizino a cantare e servire.
NB la mentuccia romana non può essere sostituita dalla comune menta, semmai dalla nepitella ma niente menta glaciale o altri tipi.
Se proprio non ne siete provvisti desistete o cambiate profumo.
Com'è fatta?
Qui un esempio non ben riuscito.

5 commenti:

sunny ha detto...

eccerto, ecco perchè poi, con il pollo coi peperoni a cena, la notte non dormi e.. ti cresce la panza.. hahaha
ti lascio un baciotto tutto per te. preso? :-)

Ciboulette ha detto...

ENza, io passo sulla menta, non mi dire niente :P
Ma l'aspetto di questo pollo mi ricorda il coniglio all'ischitana, che ho scoperto recentemente e di cui vado pazza, insomma, mi da' la stessa sensazione che non riuscirei a frenare la scarpetta del secolo :)))
Un bacio!

PS: e sulla stagionalita' siamo d'accordo ovviamente, derogo solo quando per ecesso di un ingrediente l'ho congelato o conservato sotto vetro :)

miciapallina ha detto...

QUESTA è una delle ricette che piacciono a me!
Perfetta!
Mi procuro un pollo buono e sarà fatto!
Chemeraviglia!

comidademama ha detto...

Senza il rumore dei grilli e la tovaglia a quadretti non avrà lo stesso sapore, ma ci proveremo.
Bellissime le immagini dei tuoi ricordi

Valeria e Marco, ovvero i Filibustieri ha detto...

e questa te la copio, anche se siamo all'11 di ottobre... tanto qualche peperone ancora si trova e pure bio!