lunedì 23 giugno 2008

sorridi...click e un ospitino gradito (in english below)







bene, parliamone.
La mia convinzione si fa più radicata man mano che questo blog acquisisce uno stile.
E la mia convinzione è questa: o le foto le sai fare o no.
Bella forza.

Vi capita mai di fotografare qualcosa di brutto?
No, non dico bruttino ma estremamente brutto anche se eccezionalmente buono.

Eccolo.
La tentazione di buttare l'intero set di foto nel cestino c'è stata tutta, non c'era opera di maquillage che tenesse eppure la luce era perfetta, la mise en place è stata quanto di meglio potessi fare e porca paletta la mia genovese continua ad essere brutta anche se buona.
Ecco in questi casi uno appende la macchina fotografica al chiodo e si da ad altro.
Non io, ve la prendete così com'è di meglio non son riuscita a fare ma la bontà di questo antico arrosto con le cipolle ridotte in crema e tale e tanta che non riesco nemmeno a trovare le parole per comunicarla.



La ricetta è quella della mia amica Clelia ho omesso solo 3 cose:
lo strutto, il chiodo di garofano e la pancetta tritata.
Perchè?


Io sono una specie di OGM non riesco mai a riprodurre fedelmente, in ogni caso questa carne va benissimo per le bambine e ho creduto che magari non avrebbero gradito l'aroma del chiodo di garofano.

In ogni caso riporto la ricetta anche qui per comodità.
Ingredienti:
500 gr di carne di manzo (non primo taglio) e 500 gr di carne di maiale (entrambi i tipi di carne in un solo pezzo)
- 1 kg di cipolla
- 1 carota e un pezzo di gambo di sedano
- appena un'idea di pancetta
- Vino bianco (tanto)
- 1 cucchiaino d concentrato di pomodoro
- Olio e.v. d'oliva e strutto
- sale e pepe
Affettate molto sottilmente le cipolle, le carote, il sedano e metteteli in un tegame di coccio con un cucchiaio di strutto ( io lo uso solo a gennaio) e l'olio, la carne legata, (io che sono eretica ci metto anche un chiodo di garofano) e la pancetta tritata (che io non uso quasi mai). Salate e fate cuocere a tegame coperto e a fuoco bassissimo, rimescolando di tanto in tanto. Quando le cipolle saranno cotte, alzare la fiamma e far rosolare la carne. A questo punto, aggiungete il cucchiaino di concentrato. Continuate la cottura aggiungendo, a poco a poco, il vino bianco e facendolo evaporare. Attenti che, verso la fine della cottura, il trito non si asciughi troppo. Potrete aggiungere qualche cucchiaio di acqua se necessario (io non lo faccio mai). Dopo alcune ore ( Va be'... Diciamo due e mezzo? Sarebbe meglio un bel po' di più) la carne sarà cotta e potrà essere tolta dal tegame. Il sugo dovrà risultare denso e cremoso.

Io ho sostituito il coccio con la mia Berndes di cui vado particolarmente orgogliosa (il più bel regalo di matrimonio)


E questo è l'ospitino.

Il cardellino che da qualche sera ha sostituito il pettirosso e viene a cantare sulla canna in onore delle mie bambine.

E loro lo ripagano facendo attenzione a non impaurirlo, mi hanno stupito hanno smesso di parlare e sono rimaste ad ascoltarlo cantare.

Chissà quale bella femminuccia gli stava facendo gli occhi dolci, fatto sta che si è dato un gran da fare.

IN ENGLISH PLEASE

Another traditional dish.

We are in campania, in Neaples exactly.

My friend Clelia comes from Amalfi and this is her version of an ancient preparation, the "genovese".

I don't know why this meat dish is so called but it's a tasty way to use a cheap and not valuable piece of meat.

She use toghether pork and beef.

In this version I've used only beef.

Use the same amount in weight of meet and onions chopped in thiny slices.

Put toghether in a pan with some carrots finely chopped, some celery chopped, olive oil, pork suet (just a spoon she says and only in winter, otherwise you can use like me only oil), some bacon finely chopped (I didn't use it), and a clove.

All the ensemble must gently stuff for about 2 hours and then add some warm white wine and two teaspoon of tomato sauce of concentrated tomato paste

Stuff again for at least another hour so meat will be tender and the onion sauce creamy.

15 commenti:

unika ha detto...

solo un salutino:-)
Annamaria

salsadisapa ha detto...

enzinaaaaaaa non te la prendere per le foto: rendono comunque l'idea della bontà di questa carne, che dalla tua descrizione dev'essere davvero una delizia. adoro le ricette antiche. e poi ho notato anch'io che fotografare "artisticamente" un arrosto è praticamente impossibile.
ora vado: devo incastrare un enorme chiodo al muro per la mia canon :-)

enza ha detto...

sei sempre la solita :D

Fra ha detto...

Ciao Enza, secondo me la carne è molto difficile da fotografare...forse prendendo solo un paio di pezzi di carne in un piatto più piccolo con il sughetto a specchio o addirittura raccolto in una piccola ciotolina (tipo quella per pinzimonio) a lato. Altro suggerimento: lo sfondo lo terrei un po' più scuro
Spero di esserti stata un po' utile, anche perchè la tua ricetta è straordinaria
Un bacio
Fra

emilia ha detto...

Ammazzate Enza quante prelibatezze hai postato...me le sono persa ma ora me le guardo tutte con calma. Baci.

lenny ha detto...

In effetti le foto aiutano molto nella rappresentazione di un buon piatto, ma non sono fondamentali a mio parere (lo dico perchè sono negata?).
In fondo è la ricetta la primadonna, ma nel tuo caso sono entrambi eccellenti
Ciao

Giovanna ha detto...

fotografare la carne a me risulta impossibile.....e poi con mio figlio dovrei fotografare sempre cotolette :) come va da quelle parti? Un abbraccio

enza ha detto...

boh, si sente che non va bene?

Gunther K.Fuchs ha detto...

enza dai come non va bene? raccontaci. Io la carna invece la trovo fotografata bene � pi� facile fotografare una fettina o due su un piatto bianco, ma non rende l'idea come quella bella foto che avete fatto dal'alto.
ah Grazie dei commenti sulle discussione nel blog, ci hai dato degli ottimi spunti di discussione.

Alex e Mari ha detto...

La carne cotta è sempre brutta, non dipende mica da te! Secondo me è quasi più facile fotografarla cruda. Cmq non sai cosa darei per mangiarmente una fettina e inzuppare il pane in quella salsina.
Ciao, Alex

Ciboulette ha detto...

Enza, io penso che sia bellissimo saper fotografare, e tu, insieme a qualche alro blogger, lo fate davvero bene: pero' un food blog serve a condividere la passione per il cibo e soprattutto...le ricette! Quindi hai fatto benissimo a non cestinare le foto, perche' se e' cosi buono noi avevamo il "diritto" di saperlo!! :)))
Vivendo in Campania dovrei assolutamente provare a fare al genovese...grazie mille per la ricetta che hai deciso si postare!!!!!

Adrenalina ha detto...

A me pare bella altro che brutta!! Anzi ho giusto una voraGGine nello stomaco..peccato che di questa delizia non ci sia nemmeno più la salsina per fare tocino :P

Adrenalina ha detto...

Ahhhhh me lo mandi anche da me l'ospite che andrea non sta zitto nemmeno quando dorme?! ahahah

Moscerino ha detto...

ciao mia cara!! ti capisco perfettamente per il discorso dei soggetti brutti ma che sarebbe un peccato non condividere!
la carne è appetitosissima, specie per me che sono una carnivora convinta! la devo provare appena avrò 2 ore e mezza da dedicare alla cucina....adesso me ne torno a combattere con la mia emicrania ed un ricorso che proprio non vuole scriversi da solo e richiede ostinatamente la mia collaborazione ;-P

Garrett ha detto...

Suet? I agree, I'd rather use some oil :-)