mercoledì 25 giugno 2008

recchie a sfavor di telecamera




Serata speciale quella di lunedì.

Primo perchè con una faccia tosta che non mi riconosco mi sono imbucata a casa del mio amico Maurizio e poi perchè la sua amica Mina, pugliese, ha preparato le orecchiette.

Mai viste fare, una velocità impressionante, sono rimasta praticamente ipnotizzata se non fosse stato per il fatto che Marta stava per fare un volo a testa in giù dallo scivolo nessuno mi avrebbe staccato.

Avrei voluto fotodocumentarvele meglio ma la spianatoia (fissa) era davvero a sfavor di inquadratura e io non avevo la telecamerina per girare almeno un video.

In ogni caso provo a dare qualche tips and tricks ma poca cosa perchè se c'è una cosa che ho imparato è che per imparare a fare una cosa la devi appunto...fare.

Ho provato anche io ma son venuti fuori dei dischi volanti piuttosto.

Acqua e farina e impastare a formare una pasta abbastanza dura (per dura intendo non della consistenza per tirarla con il mattarello, leggermente più dura).

Dopodichè di taglia un pezzo di pasta e si manipola formando un cordoncino dello spessore di...un grosso mignolo.

Dal cordone di pasta si taglia con un coltello seghettato un pezzetto grande quanto l'unghia del grosso mignolo.

OOOOOhhhhh non vi lamentate non saprei con cos'altro paragonarlo.

Viene fuori una specie di cubetto.

Ok, appiattitelo con il coltello tenendo fermo un lembo e trascinando contemporaneamente la pasta.

Ci siete?

ecco dovrebbe venir fuori un'orecchietta o uno strascinato (ora mi becco i fulmini pugliesi) e per quanto mi riguarda...un disco volante.

Un'ultima cosa GRAZIE MAURIZIO E GRAZIE MINA


16 commenti:

Anonimo ha detto...

Grazie a voi della compagnia, per il futuro ti prometto una serata di pasta romagnola in favore di camera.
Maurizio

Ciboulette ha detto...

enza, questa tecnica che non sei riuscita a filamre...è quello che ho visto per anni fare da una mia cara zia, e che ho tentato di riprodurre un paio di volte con scarsi risultati, ma DEVO imparala, è un patto che ho fatto con me stessa e con qualcun altro :)
Tanti complimenti alll tua amica!!!! Io nel frattempoomi sono consolata con un formato un po' più facile da fare!

PS: le orecchiette si fanno con la semola di grano duro, sicuramente a Bari ma credo anche altrove in Puglia...la vostra era farina di gano tenero?

enza ha detto...

no semola di grano duro sma.
almeno così mi pare di ricordare

comidademama ha detto...

grazie mille a tutti e tre, veramente

mi piacciono le orecchiette e sono difficilissime da fare, bisogna prendere la mano

grazie per essere andata a fotografare, grazie di cuore

cuochetta ha detto...

Ehm... mi sento un pò chiamare in causa... confermo sull'uso della semola di grano duro, ma anche quelle fatte con il grano arso sono fantastiche... riguardo alla tecnica, le foto che vedo qui e la tua descrizione è quella degli STRASCINATI... le orecchiette non sono altro che gli strascinati capovolti... mmm che buoniiiii!

Baciiii

enza ha detto...

anna hai fatto benissimo a scriverlo.
anche io avevo questo dubbio, ma mina li ha chiamati orecchiette e magari a ostuni li chiamano così ma son strascinati.
all'ombra del campanile ne succedono di cose strane.

Alex e Mari ha detto...

Arrivo appena dal blog di ciboulette dove c'erano i cavatelli, ora vedo sta meraviglia. Anche qui piena di ammirazione. Io che quasi quasi non riesco a fare uno gnocco decente.
Cmq non serve il video: la velocità dei movimenti della tua amica si vede anche nelle foto. Incredibile.
Alex

lenny ha detto...

Da bambina mi affascinava questa pasta dal nome di "orecchie piccole" che mi dava l'idea di una pasta per bimbi, da grande il fascino si è trasformato in passione: mi piace gustarla e mi piacerebbe ancora di più imparare a prepararla.
Ho visto qualche volta in tv la tecnica, ma credo che ci voglia molto esercizio o buoni maestri.
baci

Sere ha detto...

Buongiorno Trèssssor!
Che belle queste orecchiette, mi sa che è un pò un casino preparararle verO???
Ma dopo cotanta fatica, le avete mangiate??? Condite con???
baciottolo

Saretta ha detto...

mmmmm che buone!Le vedo già condite con un bl sughetto classico con cime di rapa acciuga e aglio!ahhhhhhhhhhhhh!
bacioni
saretta

Fra ha detto...

E' veramente impressionante vedere alcune persone fare la pasta fresca...mia zia con i cicatielli e mia nonna con le tagliatelle sembrano delle macchine industriali!
Un bacio
Fra

enza ha detto...

sugo di pomodoro, rigorosamente buatta fatta in casa pugliese (per i nordici, sugo di pomodoro in barattolo fatto in casa) e cacioricotta grattugiato.
ottimo e abbondante, ha impastato 3 chili di farina e non è rimasta nemmeno un'orecchietta

Claudia ha detto...

come si chiamano si chiamano io ammammaluccuta rimasi...
:*

enza ha detto...

scangio di blog ci fu :)

comidademama ha detto...

ho letto da piperita patty che il DB è sul danish braid, right?

aspetto il post

...honest, truly we do [like you, Enza]

enza ha detto...

right...stay tuned I'm going to post it and mention you :D