giovedì 29 ottobre 2009

il carattere dei siciliani. una doppia dop.



Senza cadere nei luoghi comuni o comunque tenendosi in equilibrio sul filo della banalità descrivere il carattere dei siciliani non è cosa semplice.
Primo perchè sono siciliana e li conosco bene.
Secondo perchè se c'è una cosa che li caratterizza praticamente tutti è che sono permalosi.

Permalosi, focosi, ombrosi, schivi.
Le probabilità che finisca a schifìo per un nonnulla sono altissime.
Spinosi insomma, non si sa mai come prenderli.

Se li blandisci si sentono presi in giro...chi mi stai pigghiannu pu 'u culu? se ironizzi sui loro comportamenti finisce a schifìo, se li ignori finisce a schifìo, se non ti comporti come loro vorrebbero che tu ti comportassi si sentono mancati di rispetto e finisce a schifìo.

Insomma come la metti metti finisce sempre a schifìo.

Però se sei loro ospite allora ti apriranno la loro casa, il loro cuore, la loro dispensa senza pretendere nulla in cambio se non manifestazioni esagerate d'affetto.
Non ve ne uscite mai con uno striminzito "grazie per l'ospitalità" sembrerà una mancanza di rispetto, ma profondetevi in ringraziamenti dal più profondo del cuore, siate prodighi di riconoscenza, promettete amicizia eterna e se proprio dovete fare un regalo per contraccambiare che sia assolutamente adeguato.
Niente regali simbolici, niente mazzolini di fiori, piuttosto una corbeille piena piena in modo che tutto il vicinato possa dire...miiiii chi regalu ci ficiru! (accipicchia, che bel regalo) si perchè il siciliano è grande, grande in tutto e una cosa sola lo atterrisce: la mala fiùra.
Non sia mai che qualcuno dica che ha fatto una cattiva figura...mai e poi mai se non si sentirà adeguatamente ricambiato se ne ricorderà per anni, se a sua volta non si sarà sdebitato a dovere se ne ricorderà per anni e tramanderà il ricordo alle generazioni future.

Insomma spinosi fuori e dolci dentro.

Proprio come i fichi d'india dell'Etna che la DOP se la sono davvero meritata e la portano orgogliosamente in giro per i supermercati sotto forma di bollino (si, come le banane).

Il formaggio ragusano DOP poi è piccante, pungente, direi quasi arrabbiato se stagionato a dovere, si scioglie in bocca ed è focoso, caldo, salato e sa di selvatico.

Insomma è schivo e selvaggio come i siciliani.
Sa anche di vacca, di stalla, di erba secca, di cardo selvatico.

Ora...io non è che ne sappia molto di degustazioni e di sapori, questo è quel che sento io
Mai sia che passi di qua qualche esperto...metto le mani avanti.

E qui la lunghissima premessa.

Il resto nasce da un'idea...chutney...conserva speziata...gelatina...rimuginando son partite le prime telefonate a Maite dei cali(n)canti , Elena aka Comida e ad Alex che sta in questo mondo.

E dall'unione di quattro teste pensanti e ridenti è nato questo.

Ha le spezie del chutney suggerite da Elena ed Alex e se per Maite nel chutney ci va la cipolla allora sia anche se non mi convince(va)...fosse solo per la soddisfazione di darle ragione.

E io? io ci ho messo l'idea della gelatina che poi è venuta morbida e viscosa come miele ad avvolgere in un sensuale abbraccio il compagno focoso e selvaggio.


E così non saprei come chiamare questo composto.

Gelatina speziata di fichi d'india?

Gelatina chutney di fichi d'india?

Sapor di chutney ai fichi d'india?

Genny scegli tu visto che tutto questo è anche legato alla partecipazione al tuo contest in collaborazione con la Compagnia del Cavatappi.


Si lo so manca solo una cosa, la ricetta:


- 500 gr di fichi d'india privati della buccia (usate forchetta e coltello mi raccomando)

- 200 gr di zucchero di canna

- 1 cucchiaino scarso di chiodi di garofano

- 1 cucchiaino scarso di curry

- 1 peperoncino piccante secco

- 3 cm di cannella in stecca

- 2 cm di zenzero grattugiato

- 100 gr di cipolle

- 1 spicchio di aglio sbucciato

- 1 mela a pezzi privata della buccia ma non del torsolo nè dei semi

- 50 ml di aceto di mele

- 1 pizzico di sale


Ho messo insieme tutti gli ingredienti in una pentola dal fondo spesso e ho fatto andare per circa 30 minuti a fuoco basso.

La mistura deve solo sobbollire.

Ho poi versato il tutto in un colino a trama fitta e messo a percolare in una pentola (schiacciando leggermente il composto) per una notte intera.

Il composto percolato l'ho poi rimesso a bollire dolcemente per circa 1 ora fino a quando non ha assunto la consistenza del miele.

Invasato bollente nei vasetti sterilizzati in forno per 30 min a circa 120 °.


Il risultato mi ha pienamente soddisfatto, caldo, dolce, speziato, con il sapore della frutta matura, e il colore aranciato che ricorda il sole di sicilia, il passito di Pantelleria.

L'incontro è stato sensuale, un'esplosione, una passione.

Proprio come i siciliani.

31 commenti:

Virginia ha detto...

Enza, sei un genio.
Ci avrei scommesso il marito che nella prima foto ci fosse del miele. E invece no...
Ma che figata!

enza ha detto...

ops se mi avessi visto sembravo topolino l'apprendista stregone un pò di questo un pò di quello questo si questo no...maite al telefono insieme a elena e alex le bambine che facevano le matte mio marito che teneva il formaggio e intanto rideva.
sarebbe da fare il backstage fotografico.

maite_ i calicanti ha detto...

bedda! tre volte bedda!
un abbraccio grande anche da qui

Claudia ha detto...

tesoro mio, il post sui siciliani è esilarante, ma soprattutto VERO! chi meglio di me può dirlo? ahahahaha
la ricetta è assolutamente da COPIARE in toto, mentre poco fa mi raccontavi come l'hai realizzata mi assaporavo il momento orgiastico dell'assaggio, bellissimo matrimonio amica mia due dop favolose...ma che dico due tre tu sei una DOP di fari nesciri foddi
:*
un bacio caldo appiccicoso di coccole alla culona in arrivo ma sorpattutto alla sua mamma che deve tenerla ancora al calduccio, quello ancestrale
***
4 settimane ;)
****
cla

Saretta ha detto...

Siete meravigliosi ma, tu di più!!!
che gola questa salsa favolosa!!!!ù
Bacione
PS:sei davvero bellissima nel servizio fotografico dei Calicanti...ero commossa!Quando nasce la piccola?

comidademama ha detto...

Da uno a dieci, questo è ottomila.
Che è una sfumatura di da sbattersi per terra™

Un giulebbe piccantissimo, una poesia.
Bravissima.

natalia ha detto...

Che bello che è !!!

lenny ha detto...

Sono senza parole: già "lo dissi" .....

silvia ha detto...

e io che dei siciliani in toto sono innamorata (no, mi correggo, amor amore per la sicilia d'occidente) scopro cosa fare e cosa non fare. cosa dire e non dire è più difficile...ciò le parole che escono a fontana. bellissima la ricetta, le fotografie e la tua scrittura. non mi sono piaciuti fichi d'india, il formaggio si, moltissimo. però...il calice di questa melassa potrebbe piacermi tanto. che brava sei. silvia

Sere ha detto...

e son fiera che nelle mie vene, metà del sangue che scorre è siculo! :)
mi vergogno altrettanto di non aver MAI assaggiato il fico d'india... devo recuperare! :)
Ciao compagna di panza! :)

Lo ha detto...

ma daiiiiiii troppo bella la dinamica di come è venuta fuori questa ricetta...e anche la descrizione a schifio sicula! stupenda un bacione

Alessandra ha detto...

interessante il tuo scritto sui siciliani. Prendo nota.
Ne conosco molti, ma non conosco bene la Sicilia.

e poi magari fuori dal paese ci si comporta tutti in modo diverso...non so...

quel permalosi mi fa molta paura, e mi stressa un po', io che cerco di essere sempre cosi' politically correct :-)

cribbio, descrivi i siciliano come fossero giapponesi!

Lory ha detto...

Quanto sono fiera di conoscere i siciliani ;-)
Laura.. Permalosi, focosi, ombrosi, schivi il sangue non mente..ahahahahah!
Ti voglio un mondo di bene dottora mia!
Il chutney sicuramente stufefacente ;-)

Ciboulette ha detto...

se questi quasi due anni di blog mi sono serviti anche solo per conoscere un cincinino il carattere meraviglioso dei siciliani, è già un ottimo risultato...mi venivano i brividi mentre leggevo!!!
Non posso dire niente su questo post, Enzuccia, sono solo seduta ad ammirare il risultato della tua bravura, del tuo estro e delle consulenze eccellenti (eghm..ecellenti davvero, non nel senso "comune" in Italia di consulemze eccellenti :D)
Un abbraccio forte!

Cuoche dell'altro mondo ha detto...

Devo dire che "sentir nascere" le ricette al telefono è ancora più divertente :-)) È venuta fuori una cosa spettacolare.
La DOP dovrebbero darla a te.
Baci e a dopo
Alex

furfecchia ha detto...

leggendo il titolo e vedendo la prima foto ho pensato al miele di quel paesino alle pendici dell'Etna, Zafferana Etnea giusto??? e invece guarda che cosa hai tirato fuori dai fichi d'india!!!!

Dimenticavo, mia suocera è siciliana: uguale uguale a quello che descrivi tu!
Silvia

Alessandra ha detto...

No ma no, noi non siamo così, ma assolutamente no....:-)Son sicula dalla testa ai piedi e nell'anima. Fiera di esserlo. Ormai non faccio neanche più queste distinzioni, ogni paese ha le sue...DICIAMECELOOOO....!sai che il Ficodindia col bollino non lo avevo mai visto......!!Io non li amo molto, almeno a mangiarli così in nature no. Ma sottoforma di altro si. La tua ricetta mi stuzzica....grazie assai. Un bacio.

Giorgia ha detto...

enza cara, per un po' di tempo ho avuto stretti contatti non con un siciliano, ma con un palermitano :)
adesso copio il post e glielo spedisco! spiccicato! ma devo dire che dei siciliani io mi sono innamorata :)
solo non capisco perchè invece il tuo blog rimanga sempre alla fine del mio blogroll, o meglio, mi dice che c'è un probelma con i feed... è un peccato. ogni tanto riprovo ma è sempre la stessa faccenda...

Giovanni ha detto...

accattai li fichi d'india :*
Cla
piesse:l'account di giovanni è ma io sono ;)
love

Mariluna ha detto...

un gandissimo applauso per questo post, per come parli dei miei "cugini" separati dallo stretto ma simili per certi versi e un'altro grande applauso per questo miele delizioso di cui non posso fare a meno di provarlo perche di fichi d'indi qui ne trovo ma ahimé il bollino forse lo trovo con difficoltà perché i nostri provengono dalla pur sempre "vicina" terra del sole: il Marocco!

Bacissimi e buona domenica

enza ha detto...

eccomi.
quando i calicanti mi hanno proposto il ritratto la prima cosa che mi è venuta in mente è stata proprio il fico d'india, sostituito poi dal frutto altrettanto spinoso.
lo so che non tutti lo amano e comunque è più facile aver assaggiato un mango che un fico d'india.
non so perchè ma destano uan certa diffidenza anche nella loro patria.
il marocco, la tunisia, tutto il bacino a sud del mediterraneo è terra di fichi d'india oltre che di altre delizie.
per chi non l'ha mai assaggiato mi preme avvisarvi che il fico si sbuccia :) (e ve lo dico perchè un nostro parente ha fatto lo spiritoso con un turista tedesco)e che al suo interno ha dei semini duri che sembrano essere responsabili di stitichezza. sul carattere dei siciliani ho tentato un minimo di "ironia" ma nemmeno tanto poi.
avrei potuto anche calcare la mano sull'ospitalità proverbiale dei siciliani, ma a questo ci ha pensato Claudia sia da ospite che da ospitante.
la frase più frequente al pranzo per gli ospiti è: nenti mangiaru!!!!
Alessandra i siciliani sono arabi, arabi dentro anche se fuori dalle scuole sembra di stare in svezia, prevalentemente chiari di pelle e spesso di occhi e capelli da bravi normanni.
essere ospiti di un arabo è un esperienza, l'ospite è sacro.
quanto al resto...non credo che sia il caso di farsi venire ansie in merito.
sono come sono ma da turisti o passanti si vive benone.
in ogni caso grazie a tutti, per i cimplimenti, per chi si è soffermato per chi ha scritto "palermitano" e qui toccherebbe aprire un altro capitolo, per chi ha notato la differenza sostanziale tra occidentge e oriente dell'isola.
insomma grazie.

Alessandra ha detto...

Enza la mia non voleva essere polemica, ma solo pura e semplice ironia. Sarà pur per questo che sin da piccola mi han sempre chiamato "forestiera". In me scorre la lava dell'Etna, nel cuore l'orgoglio siculo ma nella testa sono "del Nord". Non credo ci sia bisogno di spiegare, giusto??( se io avessi una bacchetta magica punterei proprio a quella...)Un bacione e buon fine domenica.

enza ha detto...

aleee il commento era rivolto all'altra alessandra, non a te avevo capito che volevi ironizzare come ho fatto io.
alessandra quell'altra è una mia amica che attualmente vive in nuova zelanda è emiliana e per un triste destino ha incrociato la nostra terra.
scusami tu per non aver realizzato che le alessandre erano due ;)
e non solo la pensiamo esattamente allo stesso modo. anche io ho il cuore siculo e la testa noddica, tanto noddica.

Alessandra ha detto...

Eh cara mia, adesso dovrai aprire un altro capitolo per spiegare cos'e' la testa noddica :-)

Saluti anche all'altra Alessandra!

dada ha detto...

Enza, troppo forte la tua descrizione, ma no che non finisce a schifio (scusa non ho l'accento) soprattutto se ci proponi questa composta. L'idea è stupenda e poi amo i fichi d'India e qui poco e niente ;-)
Buona giornata

Mannu ha detto...

Enza sei troppo forte, il post è divertentissimo e il tuo blog per me è un must. A San Vito sono andata varie volte, anche alla riserva del Cofano... che posti! La bellezza è ovunque, anche nei sapori.

annarita ha detto...

ciao.mia madre è calabrese e anche lei va matta per i fichi d'india...terrò a mente la ricetta così le faccio una sorpresa...;)

natalia ha detto...

eccoti la pizza http://www.cookaround.com/yabbse1/showthread.php?t=25180
baci malaticci

Genny G. ha detto...

Complimenti , sei trai finalisti! ora vieni a votare per sapre se prima, seconda o terza:D

raffaella ha detto...

Infatti mi pare un po' esagerata la descrizione sui siciliani!
Punti di vista!

Arturo ha detto...

Io sono napoletano e per me i siciliani sono cugini.
Palermo forse è quella che rispecchia di più il mio carattere.