martedì 7 settembre 2010

Fermi tutti, s'è passato il segno

Di solito non mi occupo di affari politici.
Almeno non in questo sito, troppo difficile gestire un discorso così ampio senza cadere nella trappola del trivio mantenendo i nervi saldi.
Voto a sinistra da sempre, non me ne pento e sono affari miei.

Però questo è un j'accuse.

Sono mesi che sopporto quasi con rassegnazione le baruffe chiozzotte del nostro pseudogoverno ma adesso no.

Date un'occhiata alle prime pagine dei giornali.

Dopo una cosa così grave come una scarica di proiettili contro Angelo Vassallo un sindaco, uomo dello stato, onesto a quanto pare, che era dal delitto Fortugno che non si subiva un delitto analogo il massimo è un trafiletto piccolo piccolo.
Sotto il povero bimbo vittima del litigio tra due ginecologi e prima dell'affaire Sakineh nel caso del corsera.

E invece mi sarei aspettata la prima pagina a tutto campo, un paginone bipartisan.
Un monito ed un esempio ed un omaggio a chi esempio lo è stato nella vita.

Questi uomini di stato con le loro facce di plastica piene di cerone che sembrano fenomeni da baraccone. clown da circo, attricette da teatrino da avanspettacolo avrebbero dovuto essere i primi a protestare e a togliersi di torno almeno per un giorno.

E invece ecco di nuovo le solite facce di tolla che litigano sulle poltrone in uno spettacolo indecoroso.

Sarà che nel nostro tempo abbiamo perso di vista i punti cardine del viver civile.

Giornali che allora davvero son veline di partito esattamente come i tanto vituperati telegiornali.
Giornalisti che badano più alla notizia che tira piuttosto che a passarsi una bella mano sulla coscienza e dare una lezione di serietà sbattendo a pagina 30 il teatrino politico, accanto ai programmi televisivi magari con un bel commento di Aldo Grasso.

Non sono di Pollica, ma per me potrebbe essere Pollica o Roma o Latina o Trapani sarebbe lo stesso.

Non ho parole.

VERGOGNATEVI....VERGOGNAMOCI almeno per il livello infimo che abbiamo raggiunto o che abbiamo permesso si raggiungesse

Scrivo sul mio blog, perchè non sono riuscita nella mia plutaggine a trovare il canale per segnalare la mia protesta ai due giornali che compro: la Repubblica e il Corriere della Sera.
Se qualcuno avesse modo di conoscere le modalità di invio di proteste si faccia avanti.
Grazie.

22 commenti:

Fiammetta ha detto...

Naturalmente i miei sentimenti sono i tuoi...le cose che ho pensato tu le hai scritte. Ricordiamo il Sindaco-pescatore e parliamone a più non posso perchè come dice Roberto la Parola è l'unica strada che ci salverà e che ci farà restare liberi.

Ciboulette ha detto...

Enza, sugli articoli del corriere online c'è la possibilità (previa iscrizione) di lasciare un commento, può essere un modo, ma non so fino a che punto li leggano.
Oggi Bottura (radio Capital) ha fatto una critica giustissima ad una giornalista che ha scritto "Il sindaco morto di ecologia".
La parola camorra tutti la rifuggono, meno se ne parla meno esiste, meglio continuare a fare la cronistoria del "questo ha detto", "quest'altro ha ribattuto" e l'altro ancora "ha dichiarato", eccetera. Tranne rarissimi casi di inchieste vere (e non pilotate per dare fastidio a qualcuno), il giornalismo in Italia è spesso da barzelletta, che sia sul web o sulla carta stampata. Solo che stavolta non c'è assolutamente niente da ridere.

enza ha detto...

appunto.
cib, commento spesso sia sul corsera che su repubblica ma la struttura è quella del blog.
no io vorrei la mail del redattore capo o di ezio mauro, tanto sono incazzata.
Fiamma, uno di questi giorni ci arrestano :))

stelladisale ha detto...

concordo completamente,
sono sempre i soliti 2 giornali che parlano delle cose, l'unità, che di questo sindaco ne parlava anche prima che morisse e il sette settembre ha fatto il titolone in prima pagina "il sogno ucciso" e c'è un bel post della gi gregorio nel suo blog: http://concita.blog.unita.it//Siamo_tutti_sotto_tiro_1561.shtml
e il manifesto, che ieri ha fatto il titolone "così muore un italiano" in prima pagina e c'è l'editoriale di de magistris:
http://www.ilmanifesto.it/il-manifesto/in-edicola/numero/20100907/pagina/01/pezzo/286269/
poi c'è come al solito un bell'articolo di saviano su repubblica ma è scandaloso che il 7 repubblica sia uscita col titolone su quello che ha detto bossi e più piccolo in basso il sindaco ucciso, lo stesso per il fatto quotidiano che ha dato più risalto alle liti del pdl, pure lui...

Saretta ha detto...

Enza, io sono a dir poco sconcertata, schifata, nauseata.Da questo teatrino di mignotte e mignottari che con le loro vite mediocri fanno passare in secondo piano i drammi di questo paese allo scatafascio.Io non ne posso più, davvero.Mi sento impotente davanti a tanta gente che non s'indigna ed alle cose che vanno ogni giorno peggio.Fa più notizia un commento scemo di quel damerino di Vespa sulle tette della scrittrice(ovviamente da noi i discorsi preferiti sono su tette e culo e affini..) che la morte di un coraggioso innocente.Mi chiedo:ma cambieranno MAI le cose in questo paese?La flebile consolazione è guardarsi un TG condotto da un giornalista decente come Mentana..
Grazie per questo post.
Ti abbraccio forte cara,buona giornata
Sara
PS:scusa il linguaggio un po' triviale che ho usato ma, ho scritto di getto...

orchidea ha detto...

Ciao,
non è solo questione di come ci siamo ridotti con questi personaggi che occupano le poltrone più importanti, ma anche e forse soprattutto dell fatto che non esiste "libertà di stampa". Andate a vedere le graduatorie fatte in questo settore e rimarrete veramente stupiti.
Il sindaco di Pollica da tanto fastidio da morto quanto da vivo.
Vi ricordate le morti di Falcone e Borsellino? e quella ancora più lontana nel tempo di Peppino Impastato? Ucciso guarda caso lo stesso giorno del ritrovamento del cadavere di Aldo Moro. Che strana questa coincidenza!!!!!
Cerchiamo di non dimenticare ed essere memoria.
buon proseguimento
Antonella

enza ha detto...

appunto. e due.
proprio lì volevo arrivare.
d'accordo non sono liberi, vincoli di editoria, lecchiamo i piedi e perfino il fatto quotidiano è troppo impegnato nelle bagatelle da serva da quattro soldi.
in questo (e, saretta, qua il trivio ci sta tutto) mi chiedo dove minchia stava Marco travaglio ad esempio, uno dei tanti benpensanti e benscriventi con ama di giornalista vero.
però arriverà il giorno che ti farai schifo da solo e quanto è lontano quel giorno?

non so.
anto, chiaramente falcone e borsellino sono stati casi eclatanti, ma chi ricorda ninni cassarà? o giangiacomo ciaccio montalto, o l'attentato a carlo palermo?
e lì il problema abbiamo memoria corta e stiamo nell'inciucio come topi (di fogna) nel formaggio.
per una volta mi andava di dirlo.
E ne dico anche un'altra.
se avessi pubblicato una foto strafiga di un normalissimo piatto di pasta nel giro di due ore sarebbero stati 30 commenti.
in 24 ore di vita di questo post i commenti che avrebbero dovuto essere 300 son 5.

Reb ha detto...

Enzina (posso?) sai cosa? la protesta più grande è smetterla di comprarla quella stampa lì. e mi aggiungo, attonita, alla vergogna: e ohhh se me ne vergogno di ciò che siamo diventati, di ciò che ogni giorno peggioriamo...

enza ha detto...

Reb il problema è reale: non comprare la stampa, non guardare i telegiornali, non muoverti, non fare, non dire, è tutto un non.
d'altra parte così la scelta si limita a due o tre testate e ad un telegiornale ma sai che delusione....
però con questo non dico che non ha ragione, a volte penso così in perfetta utopia che sarebbe bello dare un segnale davvero forte e non votare proprio. nessuno. urne vuote.

Reb ha detto...

Le urne vuote le sogno spesso anch'io..ma pura utopia!
Per il resto, come cantava Fossati prima, e la Mannoia poi: 'quel che non ha governo nè mai ce l'avrà, quel che non ha vergogna nè mai ce l'avrà, quel che non ha giudizio....'

Alessandra ha detto...

Il mio pensierino:

L'Italia e' un paese mafioso.

E fin che non lo ammettiamo tutti, anche quelli che dicono ma io non lo sono io sono onesto e via andando, sempre paese mafioso resteremo, anche se votiamo rosso nero o verde o beige. Anche se non votiamo. Lo resteremo agli occhi di tutti, e anche se chiudiamo gli occhi resteremo un paese mafioso.

Ammettiamolo tutti, ed in primis chi e' al governo, che siamo un paese mafioso, come ammettere di essere alcolisti, e' il primo passo.

Offensivo? No! Chi lotta contro la mafia e' il primo a dire che siamo un paese mafioso.

(Naturalmente si puo' anche usare camorrista, ndranghetista e via andando, ma io dico mafioso cosi' all'estero mi capiscono tutti).

enza ha detto...

mi sembrerebbe un buon inizio.
:)
allora comincio io raccontando questa cosa.
tempo fa su repubblica sempre nell'ambito della vicenda casa di montecarlo e cognato di fini e gaucci che s'è messo in mezzo e schifi andanti è stato pubblicato un trafiletto che non s'è filato nessuno tranne me e Michele Serra che più o meno posso sintetizzare così.
sostiene Luciano Gaucci, che ai tempi in cui il fratello di Elisabetta Tulliani era presidente di una società di calcio supervisionata dallo stesso Gaucci, egli telefonò al capo degli ultras comunicandogli che avrebbero ricevuto un aumento di "stipendio" e che da 1.500.000 delle vecchie lire avrebbero percepito 2.000.000 a testa.
al che il capo ultras rispose che loro da Tulliani percepivano "solo" 800.000 lire e Gaucci sentendosi in imbarazzo terminò la telefonata dicendo che s'era confuso.
ora: come come? la curva viene stipendiata? e perchè? e in che termini dal punto di vista fiscale? il perchè è facile intuirlo così non piazzano casini non distruggono e la società non incorre in sanzioni.
il resto indica solo che l'italia è fatta da corruttori e corrotti, gente dedita a delinquere per professione.
tutto qui.
sarà che ce l'abbiamo nella genetica.
i miei pensieri furono gli stessi di Michele Serra che li pubblicò qualche giorno dopo sul suo spazio, si chiama "l'amaca"

Lo ha detto...

Sarà che nel nostro tempo abbiamo perso di vista i punti cardine del viver civile.

Con queste tue parole hai dato voce a quel rumore sordo che mi prende quando guardo fuori....e ti ringrazio per essere riuscita a dare senso.

Alessandra ha detto...

Facciamo di peggio, creiamo degli intoccabili, cosi' andreotti puo' dire certe cose e suscitare solo 'polemica'.

Enza, a volte mi stanco di 'parlare' vorrei solo prendere a sberle qualcuno, ed io non sono mai stata una violenta...

Tamara ha detto...

Leggo solo ora il post.
Grazie, grazie a te e a chi ha commentato. Ciò che tu scrivi io lo dico quotidianamente, se ne ho l'occasione. Sono tanto arrabbiata e mi pare di non vedere il fondo di questo pozzo nero in cui l'Italia sprofonda. L'Italia nostra, dei nostri bambini.
Cerchi una ricetta e trovi scritti i tuoi pensieri: è aria pura da respirare.
Un abbraccio forte forte.
Tamara

orchidea ha detto...

Cara Enza quel trafiletto circa "gli stipendi agli ultras" lo aveva letto anch'io.
Comunque concordo con te sul fatto che se scriveve una ricetta usando ingredienti alternativi o quant'altro avrei riscosso decisamente più successo.
Hai pensato a spaghetti di carta di giornale conditi con un pò di sale (di zucca), onestà, memoria e libertà.
baciottoni

silvia ha detto...

enza grazie. mi schifano le prime pagine dei giornali, ma anche le seconde e tutte. non mi fido di nessuno più. manco di travaglio che ha un solo obiettivo uno. non si ascoltano verità da nessuna fonte. e addirittura andreotti si permette di commentare un fatto di cronaca passataa con un chiaro avvertimento: se l'era andata a cercare. è ancora lui che comanda? siamo tutte marionette? e no, la soluzione non sono le urne vuote. la soluzione sono le urne piene. di cenere! come potrebbe essere la nostra rivoluzione? smettere di comprare. bloccare il mercato televisivo. radiofonico. mettere la parola fine e non la parola fini.
alzare la testa. al di sopra della merda in cui ci lasciano. ti adoro quando scrivi così.

Aiuolik ha detto...

Carissima, come forse avrai notata anche io cerco di evitare di parlare di politica "in pubblico" (blog e fb) riservandomi di farlo in privato. Concordo però pienamente sulle cose che dici e spero che le cose per il nostro paese cambino presto, anche se non vedo come.

anna the nice ha detto...

Ti ricordi quando abbiamo detto che appena una ha il coraggio di essere 'una voce fuori dal coro', subito si crea una fila di 'anch'io', 'brava ad averlo fatto notare', 'l'ho sempre pensato', ecc...
E tutto questo ci sta pure.
Ma la cosa più sconvolgente è che, oltre allo schifo dei giornali di partito che pubblicano solo quello che paga (e l'onestà non paga!), anche noi tutti siamo colpevoli di INDIFFERENZA.
I giornali scrivono non solo quello che il potere vuole, ma anche quello che si aspetta la maggioranza dei lettori, che alle notizie buone non fanno più caso.
Abituati come siamo allo schifo, schifo ci aspettiamo, anzi vogliamo essere sorpresi. E i miti che inconsciamente ci creiamo sono gli stessi che diciamo di disprezzare. Perchè loro hanno 'il coraggio' di essere stronzi, corrotti, figli di..., perchè loro ci riescono e noi, fessi, no.
Anche noi siamo colpevoli se tutto questo succede. Perchè glielo permettiamo...
Secondo me la rivoluzione non si può fare più con le parole, perchè non ci sono più cervelli e animi in grado di essere scalfiti dai ragionamenti.
Siamo troppo abituati alla falsa retorica dei nostri politicanti per ascoltare ancora. Troppe parole, troppi bla bla hanno chiuso le mie orecchie.
Non si cambia però nemmeno con la violenza, ovvio!
ma dobbiamo pretendere nuove forme di voto e soprattutto formare i nostri figli per un mondo migliore. Insegnare loro che la vile pecunia non è il mito cui mirare.
Ma un nuovo modo di vedere la vita, con più semplicità e più attenzione all'altro.
un abbraccio

Tamara ha detto...

Cara Anna, intervengo in tua risposta sentendomi presa appieno dall'argomento trattato.
Parlarne il più possibile è l'unica cosa che mi è rimasta da fare. Davvero, io personalmente non ho altri strumenti per cambiare le cose. So che dire la mia non porterà a risultati concreti, ma non mi si può togliere anche questo; e non provo indifferenza ma impotenza totale, sebbene la mia lotta attiva allo schifo imperante c'è, ed è tutta racchiusa in piccoli gesti quotidiani di cittadina che è orgogliosa di rispettare le regole e orgogliosa di pagare le tasse.
L'unico atto davvero rivoluzionario, sono d'accordo con te, non può che essere l'educazione dei nostri figli. Da lì si può ripartire, da un nucleo pulito di rispetto per tutto e tutti.
Proviamoci: che cosa abbiamo da perdere?
Tamara

Claudia ha detto...

io sono stanca di guardare il TG di turno, è tutto finto. Finti i giornalisti, anche quelli che ci mettono la loro bella faccia, di fronte di trequarti , di traverso e anche a culo a ponte. Per non parlare delle notizie che è quello di cui abbiamo sete, di sapere cosa è accaduto nel mondo, di sapere con aggettività, senza fronzoli o collegamenti forzati tra le notizie, ma che cacchio me ne fotte che finisci un servizio parlando di un aereo che si schianta, con immagini terrivili e poi mi "colleghi la notizia della parata tricolore ma che me ne fotte!
Mio marito le notizie le guarda in rete. Il tg oramà lo puoi associare a domenica in è lo stesso spettacolo di merda. Per me eh?
La notizia del sindaco ucciso l'ho percepita per caso. Ma che razza di sistema è questo? vergogna!

artetecaskitchen ha detto...

Enza questo governo è una vergogna, ma più vergognosi sono gli interessi che lo tengono in piedi. Siamo un popolo senza più faccia, senza più "scuorno" come si dice dalle mia perti, senza vergogna.
Aspetto il tuo piatto di pasta :o)