giovedì 3 luglio 2008

cambio di stagione e un minuto di vergogna




L'avete notato?
Ho apportato delle leggere modifiche al mio look grazie ai consigli delle cuoche dell'altro mondo e di anna, grazie ragazze.

Oh intendiamoci, niente di che, io sono il prototipo perfetto della ragazza della porta accanto, nu jeans e na maglietta fatta persona.
Ora non è che possa snaturarmi tempestando il mio spazietto di widget con gli sbrilluccichini.

Ho allargato lo spazio facendo si che l'intero monitor fosse occupato dal post, megalomane.
che altro? sto cercando un header decente da caricare, chissà forse un giorno.

E allora che c'entra la vergogna in tutto questo?
C'entra perchè è un pò che devo postare questo piccolo divertimento però...
però presa dalla foga del buono bello e figo mi son dimenticata alcune precisazioni sul tonno che poco hanno di culinario.

Vi sentite confusi?
Vengo e mi spiego, così si direbbe in sicilia.

Purtroppo tra qualche anno questo nobile animale scomparirà dalle acque di tutto il mondo e dalle nostre tavole.
Sapete di chi è la colpa?
Ve lo dico io...dei giapponesi e di tutti quelli che li riforniscono pescando animali che poi venderanno proprio a loro e a peso d'oro.
Si dei giapponesi che con i loro pescherecci aspettano il tonno all'entrata nello stretto di Gibilterra catturandolo prima che abbia avuto il tempo di deporre le sue preziose uova e di perpetuare la specie solo perchè più la carne del tonno è grassa (e il culmine del grasso lo raggiunge in fase preproliferativa, per ovvie ragioni) più è considerata pregiata.

Il risultato è che un tonno rosso costa ai mercati giapponesi circa 80.000 dollari e si capisce perchè lo sforzo mondiale sia quello della pesca indiscriminata di questo animale con conseguenze devastanti .
Le cose non vanno meglio se si parla di allevamento e tutto per quale motivo?
Per il sushi.
Interessante sapere che è stato fatto un appello dal wwf perchè le catene della grande distribuzione non vendano più scatolette di tonno rosso e sono ancora pochi i gruppi che vi hanno aderito.
Potete leggere qualcosa clikkando qui.

Ora, qualcuno potrebbe obiettare che io provengo da una città dove la pesca del tonno era una risorsa economica.
Si ma non per il PIL, come fanno i giapponesi che assorbono il 90% del mercato.
Con il tonno ci si campava e il tonno veniva rispettato.
La rete si calava una sola volta l'anno solo alla corsa di andata e non a quella di ritorno e veniva chiusa quando era sufficientemente piena.
Il che vuol dire che gran parte degli animali riuscivano a sfuggirle e che ne veniva prelevata soltanto una parte relativamente piccola.

Da un pò di anni gli imprenditori della mia zona hanno capito il businness e vendono il tonno di mattanza a caro prezzo ai giap e si fanno dare in cambio, oltre che ad un cospicuo gruzzoletto, anche il tonno yellow fish pescato nell'oceano e da destinare all'industria conserviera.
Chiamali scemi.

E i giapponesi son capaci di questo e altro.
Proprio l'altra sera, nella noia mortale che da qualche anno regna in tv, mi sono imbattuta in quello che poteva sembrare il solito documentario naturalistico.

E invece no.
Provate a fare un giro in questo sito http://www.bluevoice.org/ e vi farete un'idea ben chiara di cosa combinano con i delfini, con le balene e con le orche.

A questo punto ci vorrebbe la ricetta.
No, ho usato il tonno, che Dio mi perdoni.

Se poi avete stomaco forte allora ecco il link ad un video che non avuto il coraggio di veder finire.
Ci va ancora di mangiare sushi?

21 commenti:

Alex e Mari ha detto...

Mi piace questo vestitino più spazioso!
Ho letto con interesse quello che scrivi sul tonno. Incredibile. A me, per fortuna allora, il sushi non piace per niente.
Scussss, ma la ricettina di queste zucchine?
Ah, dimenticavo: t'ho pure passato un meme ;-) Solo il primo però.
Un bacione
Alex

Ciboulette ha detto...

Anche io sono mesi che vorrei riuscire ad espandere lo spazio del post!!!! Ma non mi sono applicata abbastanza, credo.....

Il tuo novo vestitino è bello e "arieggiato" come si direbbe di un bel salone :)

Quando leggo di queste cose mi si fonde il cervello, mi sembra che ovunque mi giri ci siano degli sporchi interessi economici fonte di distruzione.....
Per quanto riguarda il pesce, già ho rinunciato al pesce persico africano, mi spiace rinunciare al tonno, non tanto per il sushi, quello poi si può fare con tanti altri pesci...

Grazie di aver condiviso queste info, e scusami se mi sono dilungata! :)

PS: è una cattiveria non darci la ricetta, però! :P

enza ha detto...

ciboulette alex e mari mi hanno suggerito il modello minima stretch.
sono mesi che ci provo ed ecco l'uovo di colombo.
grazie alex nemmeno a me piace ma non è questo il punto ho visto con molto interesse il video di serena e lo trovo affascinante però era solo per accendere un riflettore sul lato oscuro della medaglia.
la ricettina? niente di più light! :D

sandra ha detto...

troppi interessi in gioco.. e così (scusa il gioco di parole) ci giochiamo il nostro bel mondo.

Ho un amico che é fidanzato con una ragazza Jap, e a loro fa moltooooo strano vedere noi occidentali mangiare il coniglio o i capretti..
Fosse per me la smetterei li di mangiare l'uno e l'altro, se solo lo facessimo tutti questo pensiero.
Notte cara

comidademama ha detto...

Davide Dutto, fotografo professionista mio conterraneo, un po' diu tempo fa mi ha scritto da mazara del Vallo, dove stava tornando da una serie di giorni passata su un peschereccio siciliano. Sta scrivendo un libro. Nel suo blog ha postato delle immagini molto belle e credo che voi due potreste parlarvi per secoli.

Dal suo post, la fine:"In questa realtà io mi sono immerso in questi giorni pescatore di fotografie pensavo di vedere pescatori tirare reti, sistemare tonni nelle gabbie, manovrare barche con mare forza 8, ma ho visto molto di più. Devo ancora digerire l’intero viaggio che sta finendo, questo progetto sarà finalizzato al prossimo libro che dovrebbe intitolarsi “il cibo dei pescatori”…"

Ecco il link a post http://www.davidedutto.it/_blog/?p=1619#more-1619

Ti saluto perchè parto prima del tempo per una isola sperduta canadese, con amici e Marta. Poi proseguo con il my wise e Marta per Tornonto, sarò via due settimane.
Abbracci

bocetta ha detto...

ciao enza!è la prima volta che vengo sul tuo blog ma non potevo non dirti che sono contenta che si parli di questioni importanti come quella delle estinzioni di alcune specie per scopi alimentari anche in blog poco "impegnati" come i nostri. Io adoro il sushi,ma quello preparato con il tonno non lo mangio più da un pezzo,e al tonno in scatola (nonostante come dici tu per l'industria conserviera si usi quello pinna gialla) preferisco lo sgombro che ha secondo me anche un sapore migliore. Per quanto adori alcuni lati del giappone,non posso anche io non criticare la sua insaziabile voglia di mangiare ogni specie di esseri viventi (insieme alla cina...andatevi a vedere cosa fanno agli squali,per non parlare di orsi scimmie ecc...)quindi ti faccio i miei complimenti per aver alzato ancora un volta l'argomento,perchè purtroppo il problema di certe questioni è che non se parla abbastanza :..( Posso chiederti che cosa c'entra il pesce persico africano!??!! questa mi giunge nuova...e amara.
E adesso un pò di pubblicità ;P se hai bisgono di aiuto per l'header(si dice così?) se vuoi posso darti una mano,sono un'illustratrice! a presto!

Ciboulette ha detto...

@bocetta
tispondo sul persico africano: basta fare una veloce ricerca sul WEB, in breve: questa razza è stata impiantata nel lago Vittoria, dove essendo molto forte ha distrutto l'ecosistema esistente, e fin qui niente di tragico se fosse servito a sfamare le popolazioni del luogo.
Invece queste vengono sfruttate per la pulitura del pesce, che poi viene venduto ai paesi occidentali all'interno di un accordo che contempla anche la fornitura di armi perchè il governo locale possa proseguire la guerra civile.
Ci hanno fatto anche un film documentario:

http://www.coop99.at/darwins-nightmare/index.htm

Ciao bocetta, e Enza, scusami se mi sono presa un po' di spazio :)

Giorgia ha detto...

ciao enza, io per fortuna non sono un'amante del tonno. ne mangio veramente poco e di quello in scatola. di solito lo prendo alla coop, che ho visto essere tra le catene che hanno aderito all'appello del wwf. è poco ma sempre meglio di niente. spesso mi pongo il problema di come vengono trattati gli animali che mangiamo, e finisce che per giorni poi non mangio carne di alcun genere, anche se so che non è l'atteggiamento corretto, perchè non si arriverà mai ad una soluzione così. beh, non ci arriveremo comunque perchè, cme dice sandra, ci sono troppi interessi in gioco, però cerco di scegliere i prodotti di cui conosco l'origine e dove in teoria ci dovrebbe essere un po' più di rispetto per l'animale vivo... per esempio uova rigorosamente bio (0, per intenderci), sperando davvero che alle galline venga garantito lo spazio dichiarato... sarebbe bello se riuscissimo a pubblicare dei post come il tuo e a trovare dei prodotti che rispettino almeno in parte l'animale...

Fra ha detto...

Il problema, secondo me, è la quantità. Ormai il mercato è saturo di troppa merce, dalla carne al pesce. Si sprecano così le risorse e per ottenere sempre una maggiore quantità di cibo si utilizzano tecniche che non rispettano nè l'ambiente nè la qualità del prodotto. Non credo che sia antietico mangiare carne o pesce (non sono vegetariana, e facendo molto sport a volte sento proprio il bisogno di assumere proteine animali), ma è l'uccisione di migliaia di animali, allevati in condizioni pessime o pescati con tecniche assassine ad essere antietico. Il discorso è molto ampio, tocca interessi enormi, ma credo che non si debba mai cadere in alcun tipo di estremismo
Un bacio e grazie per aver sollevato una questione tanto spinosa
Fra

Gunther K.Fuchs ha detto...

ma i consigli sono stati ottimi secondo me, sen qualcuno vuole fare migliorare il mio blog i consigli sono ben accetti, sono conscio dei miei limiti. Sul tonno sono contento che l'unione europea stia ponendo dei limiti alla pesca, ultimamente c'� troppo tonno feesco nei banchi del supermercato, si i giapponesi sono tremendi, non guardano in faccia a nessuno l'80% di quello che mangiano � importato, sono spelulatori nati sul cibo.

enza ha detto...

o mamma mia com'è difficle esprimersi dopo commenti di questo genere.
ho letto con molta attenzione il post di davide dutto ed è appunto questo il punto.
Fino a quando ci sono leggi che impediscono la pesca nel periodo riproduttivo con i fermi biologici, fino a quando ci sono politiche comunitarie che garantiscono e tutelano le proliferazioni degli animali selvatici (in fondo i pesci sono animali selvatici) allora nulla da dire.
Il problema è che ci sono nazioni che si rifiutano di aderire ai protocolli internazionili pensando e sostenendo che sia un loro diritto perpretrare l'ecatombe, togliendo inoltre la possibilità a chi rispetta le regole di sostentare se stessi e le loro famiglie e allo stesso tempo innescando una corsa al suicidio collettivo.
perchè prima o poi le risorse finiranno e sembra che questo non sia un problema, per lo meno non a breve termine.
non lo è fino a quando il mercato globale alimenterà la richiesta e la alimenterà fino all'esaurimento.
Quando poi si associa a tutto questo una crudeltà ingiustificata nella metodica di pesca allora il meccanismo diventa ancora più esecrabile.
Ovviamente la generalizzazione porta solo al qualunquismo, però essere consapevoli di quel che mangiamo e di come quel che mangiamo ha inciso sull'ecosistema lo trovo giusto.
Il video che ho proposto comincia con una frase che mi ha scioccato.
Si vede il delfino emergere con il rostro insanguinato e lo pseaker dice: il delfino per la confromazione della sua bocca sembra sempre che sorrida e questa cosa mi ha straziato perchè è dannatamente vera e grottesca oltre che atroce.
Andando avanti si vedono delfini sgozzati ed agonizzanti che lanciano i loro richiami ad altri compagni anch'essi sgozzati ed agonizzanti.
Non c'è un modo più umano?
ma come si son fatte tante battaglie per le pellicce (che non servono a nessuno) e tutti lì a battersi il petto e non abbiamo invece la consapevolezza di quel che succede ad altri animali?
l'altro giorno ho letto l'etichetta di una nota marca di tonno in scatola e c'è appunto scritto ben evidente che la pesca di quel tonno è stata fatta nel rispetto dei delfini, in un modo che definirei sostenibile.
Ma perdendo tempo tra gli scaffali è l'unica etichetta che sostiene questo...le altre?
boh, non si sa che specie è finita in scatola non si sa se la pesca è stata sostenibile e nel rispetto della regolamentazione, non si sa dove è stato pescato e come.
lo so che non è facile, però uno spunto di riflessione è secondo me importante, anche in un blog appartenente alla categoria dei "disimpegnati".
Ecco anche su questo non sono d'0accordo.
Non credo che un blog dove si parla di cucina possa essere considerato un luogo ameno (nel senso che si fa a meno di riflettere) io penso che tutto quello che pubblichiamo sottende una riflessione più o meno profonda.
Ed è questo uno dei tanti modi per rimanere vivi.
Detto questo ringrazio io tutti quelli che si soffermeranno a leggere le mie e le vostre parole.
Non penso che smetterò di comprare il pesce o il tonno ma non smetterò lo stesso di fare attenzione a quel che compro dove e come compro.
anche questo è, a mio avviso, un modo per essere responsabile più che per me stessa, per i miei bambini.

enza ha detto...

bocetta. ovviamente presa dalla foga del discorso ho dimenticato di ringraziarti per la tua offerta di aiuto sull'header...si credo che aprofitterò presto di te

bocetta ha detto...

quando vuoi enza! ;P

fiordisale ha detto...

Enza vedi dici bene, bisogna riuscire a cambiare la mentalità, senza demonizzare, perché altrimenti la voglia innata di trasgressione la farebbe da padrona. Non è il sushi o comunque il pesce crudo a dover essere incriminato ma il modo di pescare. Quindi dovremmo promuovere una specie di campagna perchè la gente il sushi se lo faccia in casa o preferisca andare in ristoranti europei in grado di garantire la provenenza del pesce.
Queste tematiche, come molte altre, furono dibattute ed aprofondite nel corso di slowfish dello scorso anno [http://www.slowfish.it/]
baci

Saretta ha detto...

Riesco a leggeresolo ora questo post(sino a ieri vedevo solo la pagina precedente...)???!!
Interessante e trnebdo quel che dici..condivido appieno il giudizio su chi non ha nessun rispetto nè remora vs la distruzione a fini di lucro..SOnod a rnchiudere quei delinquenti!
Così come per le balene e tante altre specie, si deve assolutamente intervenire sui tonni rossi..pensa che io amo il sushi ed il tonno ma..il tonno crudo non reisco più a mangiarlod a un pezzo!
Grandissima ENza, come sempre!
Un grande bacio
saretta
PS:bella la vestina!

Moscerino ha detto...

o cielo.....non sapevo nulla dei delfini...e quelle immagini che evochi sono strazianti..mi vengono i brividi....
hai fatto bene a rendere nota a chi come me non la conosceva questa terribile realtà...
adesso parliamo di cose più leggere? si, si.
non ci crederai, ma sto facendo la corte e gli occhi dolci a tutti i miei amici grafici più o meno professionisti perchè mi disegnino un nuovo header! il mio mi ha stufato da settimane ormai, ma non trovo nulla che mi piaccia per sostituirlo!
il post "a tutto campo" mi piace, è molto arioso, ma posso darti un parere personale? ingrandisci le foto, altrimenti si "perdono"...ed è un peccato, perchè sono belle!
abraccissimi!

enza ha detto...

mosc è quello che penso anche io che le foto si perdono ma a quello si rimedia.
fino ad adesso sono state "tarate" per uno spazio più stretto, basta solo ridimensionarle meglio.
:) se trovi l'header giusto fa un fischio.
ti scrivo appena posso

Claudia ha detto...

io non riesco nemmeno ad aprirlo il filmato nel senso che mi scanto!
:*

enza ha detto...

e fai bene, comincia proprio con la scena che ti ho descritto

emilia ha detto...

Premetto che non apriro' il link del filmato, io non ho stomaco per certe cose. Non amo il sushi, mirifiuto categoricamente di mangiarlo, e ora pi' che mai. Ciao cara, un bacio.

Valeria e Marco, ovvero i Filibustieri ha detto...

Questo post mi era sfuggito...
conosco bene le problematiche di cui parli...
i Giapponesi, ma non solo loro, massacrano a tutto spiano.. il loro unico obiettivo, sempre, è il guadagno...lo sfruttamento...
Bruxelles ha voluto anticipare la ferma della pesca e chi ne h fatto le spese? i pescatori che cercano di pescare con coscienza... molti ancora nemmeno erano riusciti ad andare in mare.
Io credo che sia assurdo che si facciano delle leggi internazionali alle quali però ci si può sottrarre, perché c'è libertà di adesione... ma allora che cavolo ci sono a fare queste leggi? sono dei paraventi, perché i governi possano dire "Noi abbiamo fatto la legge, ma loro non la vogliono rispettare, quindi non è colpa nostra"...
dite bene, tu e fiordisale, bisogna riuscire a cambiare la mentalità... ma come? vedo nero, lo so, ho l'impressione che tutto ruoti solo intorno agli interessi economici... ed è sempre peggio...