
mercoledì 25 giugno 2008
recchie a sfavor di telecamera

lunedì 23 giugno 2008
sorridi...click e un ospitino gradito (in english below)
bene, parliamone.
La mia convinzione si fa più radicata man mano che questo blog acquisisce uno stile.
E la mia convinzione è questa: o le foto le sai fare o no.
Bella forza.
Vi capita mai di fotografare qualcosa di brutto?
No, non dico bruttino ma estremamente brutto anche se eccezionalmente buono.
Eccolo.
La tentazione di buttare l'intero set di foto nel cestino c'è stata tutta, non c'era opera di maquillage che tenesse eppure la luce era perfetta, la mise en place è stata quanto di meglio potessi fare e porca paletta la mia genovese continua ad essere brutta anche se buona.
Ecco in questi casi uno appende la macchina fotografica al chiodo e si da ad altro.
Non io, ve la prendete così com'è di meglio non son riuscita a fare ma la bontà di questo antico arrosto con le cipolle ridotte in crema e tale e tanta che non riesco nemmeno a trovare le parole per comunicarla.
La ricetta è quella della mia amica Clelia ho omesso solo 3 cose:
lo strutto, il chiodo di garofano e la pancetta tritata.
Perchè?
Io sono una specie di OGM non riesco mai a riprodurre fedelmente, in ogni caso questa carne va benissimo per le bambine e ho creduto che magari non avrebbero gradito l'aroma del chiodo di garofano.
In ogni caso riporto la ricetta anche qui per comodità.
Ingredienti:
500 gr di carne di manzo (non primo taglio) e 500 gr di carne di maiale (entrambi i tipi di carne in un solo pezzo)
- 1 kg di cipolla
- 1 carota e un pezzo di gambo di sedano
- appena un'idea di pancetta
- Vino bianco (tanto)
- 1 cucchiaino d concentrato di pomodoro
- Olio e.v. d'oliva e strutto
- sale e pepe
Affettate molto sottilmente le cipolle, le carote, il sedano e metteteli in un tegame di coccio con un cucchiaio di strutto ( io lo uso solo a gennaio) e l'olio, la carne legata, (io che sono eretica ci metto anche un chiodo di garofano) e la pancetta tritata (che io non uso quasi mai). Salate e fate cuocere a tegame coperto e a fuoco bassissimo, rimescolando di tanto in tanto. Quando le cipolle saranno cotte, alzare la fiamma e far rosolare la carne. A questo punto, aggiungete il cucchiaino di concentrato. Continuate la cottura aggiungendo, a poco a poco, il vino bianco e facendolo evaporare. Attenti che, verso la fine della cottura, il trito non si asciughi troppo. Potrete aggiungere qualche cucchiaio di acqua se necessario (io non lo faccio mai). Dopo alcune ore ( Va be'... Diciamo due e mezzo? Sarebbe meglio un bel po' di più) la carne sarà cotta e potrà essere tolta dal tegame. Il sugo dovrà risultare denso e cremoso.
Io ho sostituito il coccio con la mia Berndes di cui vado particolarmente orgogliosa (il più bel regalo di matrimonio)
E questo è l'ospitino.
Il cardellino che da qualche sera ha sostituito il pettirosso e viene a cantare sulla canna in onore delle mie bambine.
E loro lo ripagano facendo attenzione a non impaurirlo, mi hanno stupito hanno smesso di parlare e sono rimaste ad ascoltarlo cantare.
Chissà quale bella femminuccia gli stava facendo gli occhi dolci, fatto sta che si è dato un gran da fare.
IN ENGLISH PLEASE
Another traditional dish.
We are in campania, in Neaples exactly.
My friend Clelia comes from Amalfi and this is her version of an ancient preparation, the "genovese".
I don't know why this meat dish is so called but it's a tasty way to use a cheap and not valuable piece of meat.
She use toghether pork and beef.
In this version I've used only beef.
Use the same amount in weight of meet and onions chopped in thiny slices.
Put toghether in a pan with some carrots finely chopped, some celery chopped, olive oil, pork suet (just a spoon she says and only in winter, otherwise you can use like me only oil), some bacon finely chopped (I didn't use it), and a clove.
All the ensemble must gently stuff for about 2 hours and then add some warm white wine and two teaspoon of tomato sauce of concentrated tomato paste
Stuff again for at least another hour so meat will be tender and the onion sauce creamy.
venerdì 20 giugno 2008
due forchettate in black and white (in english below)
ok signor blogger, adesso mi hai stufato continua così e ti cornificherò con wordpress, ci puoi giurare.
Scusate lo sfogo ma mi è partito praticamente tutto il post, tranne le foto.
Vabbè ricominciamo.
Questo è un piatto velocissimo, uno di quei sughi che si può fare mentre la pasta cuoce bendati e con le mani legate dietro la schiena.
Non ci credete?
seguitemi.
ovviamente i tempi sono dettati dal buon cuore del pescivendolo.
Ora pregate il vostro santo protettore che interceda in vostro favore con il pescivendolo che mosso a compassione pulirà le seppie (freschissime) ed estrarrà senza romperle le sacche dell'inchiostro.
Se poi vi ha detto sfiga, come a me (si vede che il santo protettore in quel momento era indaffarato) allora seguitemi.
Portate a casa le bestie e procedete.
La prima delle tre seppie che ho usato ha reso black & white la cucina.
Splaaaash ho rotto la sacca e inchiostrato ovunque.
Poi ho capito (ma son tarda io).
ok.
1. staccate la testa con i tentacoli dalla sacca, semplicemente tirandola. Mettetela da parte ci penserete dopo
2. toccando la sacca sentirete un qualcosa di duro sottopelle, quello è l'osso.
Spingete con il dito tenedo ferma la sacca con l'altra mano in modo che l'osso rompa la pelle e fuoriesca.
Si lo so a spiegarlo è difficile però seguite le mie parole e provate.
Presente un tizio che si chiama Montale? Nooo? nemmeno vi ricorda qualcosa? Recentemente se ne è parlato e straparlato in relazione agli strafalcioni del tema di italiano alla maturità.
3. ora tocca alla sacca. Il primo problema è capire dove sta anatomicamente la vescica con l'inchiostro (scusate la perversa deformazione professionale che mi prende tutte le volte che sono costretta a sostituirmi al macellaio o al pescivendolo).
Per mia esperienza diretta (e della mia cucina divenuta improvvisamente optical) la vescica sta all'interno della sacca verso il fondo, e allora:
prendete la sacca con la mano sinistra (al contrario per i mancini, sere prrrrrr :D) in modo che il fondo sia rivolto in alto verso il polso e la punta verso il basso.
Con una forbice tagliate per il lungo il lembo superiore dell'apertura (quello dove c'era l'osso) ma senza spingervi fino in fondo, diciamo per i due terzi ecco così, bravi.
Allargate il taglio et voilà...sotto c'è la vescica.
Estraete la vescica facendo attenzione a non romperla.
Dovrebbe essere di un grigio argenteo e molle come un palloncino pieno di liquido, se la trovate pastosa come il pongo allora buttate tutto vescica e seppia, vuol dire che non è fresca.
4. fatto questo avete fatto il grosso del lavoro. A questo punto spellate la sacca ed eliminate le interiora riducendola a cubetti.
ed ecco la ricetta.
Buttate la pasta.
Io ho usato degli spaghetti alla chitarra Garofalo (tempo di cottura 16 minuti)
Nel frattempo mettete a scaldare in una larga padella l'olio e fatevi appassire dolcemente una cipolla tritata finissima e uno spicchio di aglio schiacciato e un pezzetto di peperoncino.
mettete la seppia (tentacoli compresi) ma non la vescica dell'inchiostro fate andare per pochi minuti a fuoco vivo sfumando con un dito ( non in verticale) di vino bianco.
Spegnete il fuoco e sciogliete nell'intingolo la vescica con l'inchiostro, la dovrete rompere con la forchetta.
Scolate la pasta molto al dente con un ragno e mettetela nella padella.
Saltate e spolverate con prezzemolo tritato
Da mangiare in due, dopo aver messo i figli a letto.
La lingua nera sa di macabro lo so, ma che soddisfazione.
Se poi volete il passo passo fotografico allora eccovi accontentati
martedì 17 giugno 2008
non ti scordar di me
Sapete la storia del non ti scordar di me?
Quella che la maestra ci raccontava da bambini...
L'angelo di Dio fu mandato a catalogare i fiori sulla terra.
Finito il suo compito stava per volare via quando sentì una vocina....non ti scordar di me....era un piccolo fiore azzurro talmente tanto piccolo che l'angelo non l'aveva nemmeno notato e così da quel giorno il fiore si chiamò così: non ti scordar di me.
ora che c'entra la favoletta con le mie erbette?
c'entra, quel piccolo fiorellino azzurro così minuscolo e così delicato è un fiore di mentuccia romana, piccolo e bellissimo e minuscolo proprio come il fiorellino della favola ma talmente profumato che sarebbe impossibile scordarsene.
Credo di averne fatto un buon uso.
L'idea è semplicissima.
La base non sono altro che zucchine trifolate a cui ho aggiunto una generosa manciata di erbette tritate, quelle della foto...prezzemolo, menta e maggiorana
al centro semplicemente dei cubetti di pesce spada crudo marinato con olio, succo di limone e scorza di limone grattugiata oltre a una spolveratina di pepe e sale
basta alternare gli strati all'interno di un anello mettendo come base le zucchine ancora calde, il pesce e un ultimo strato di zucchine.
Poi si passa al set fotografico...che è durato poco...le tre iene sono salite sul tavolo armate di forchette, mani piene di dita e cucchiaini e...addio set :D
Edito soltanto adesso
Perchè solo adesso ho letto la notizia.
In mezzo alle news di yahoo tra un gol della nazionale e l'ennesima impresa di Berlusconi, così buttata lì.
Penso che sia stato uno degli scrittori che più abbia amato nella mia adolescenza.
Forse qualcuno troverà disdicevole che io abbia editato questa notizia e l'abbia associata ad un piatto, chissà.
Forse i meno accorti, i più sapranno di certo che l'ho associata ad un fiore e alla bella storia di un angelo di Dio.
Per quanto mi riguarda mi è rimasto il freddo gelido di un pezzetto di neve nel cuore
venerdì 13 giugno 2008
un nome di donna....wikipediando
martedì 10 giugno 2008
tecnicamente pieno di foto
IN ENGLISH PLEASE
Since I have an american supporter (and I'm so glad) this is the english version to make happy all my over-the-ocean friends, expecially garret.
To follow step-by-step this kind of cookie I'm going to add my translation below the italan version, writing in red color
Ecco fate come se i due fogli di carta da forno fossero le due parti di una figurina e staccateli.
120 gr granulated sugar
100 ml marsala wine or white wine or some sweet wine like icewine
300 ml cream whipped
4 gr jelly in sheets
domenica 8 giugno 2008
ma dimmi te...
ok lo so sono in netto ritardo su tutta la linea, in netto ritardo nel visitare i blog della mia blogroll che chiamarla blogroll è farle un torto perchè con la stragrande maggioranza sia italiani che stranieri si è creato un certo feeling.
Sono fuori con l'accuso per quanto riguarda i meme, se non sbaglio me ne sono stati affibiati due, quello musicale e quello delle 6 cose 6.
Vostro onore mi appello a tutte le attenuanti che vorrete trovare alla mia genetica mancanza di puntualità e partiamo:
le 5 canzoni italiane.
E qui viene il bello, una santa utubata e voilà il video è servito?
1. Dolcenera di una sensualità pazzesca, umida, bellissima...
2. Le mie parole lui ha tutto, è intelligente, profondo, intellettualoide...uno dei miei preferiti e poi è anche bello...che gli vuoi dire? questa canzone comunque ha accompagnato un pezzo importante della mia vita, senza questa canzone non sarei quella che sono oggi nel bene e nel male.
3. e ti vengo a cercare e qui ci vuole il live...necessariamente anche se non è perfetto anche se si sente male ma ci vuole il live.
una delle frasi più significative estrapolate da una canzone: e il maestro mi insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire.
la canticchio ad ogni momento di difficoltà.
4. scirocco un altro dei miei idoli.
Uno vero, duro e puro di quelli che si amano e si odiano ma soprattutto poeti tanto lirici da intrecciare musica e cose senza mai essere banali. Indecisa perchè di lui (come di faber) mi piace tutto, davvero.
5. via con me no dico, ma avete presente di chi sto parlando? Non è vero che la musica on ha bisogno di parole, in questo caso ne ha bisogno eccome.
e andiamo agli strangers...pronti? :D
1. Johnny come home oddio è dell'85???? e me lo dite così???
2. hey jude avevo 10 anni quando ho fatto la prima comunione.
insieme al giradischi con la puntina per i 33 mi regalarono anche l'LP dei beatles. Questa era la prima traccia....ce l'ho ancora.
3. all at once il mio primo lento. era il 1985 e mi sembra così lontano...avevo 13 anni fatevi due calcoli.
4. sound of silence ci sono canzoni che ci sopravviveranno e questa lo farà sicuramente che lo vogliate o no.
5. wonderful world ok siamo d'accordo ci hanno fatto di tutto ci hanno venduto i dentifrici, spacciato azioni efferate per buone azioni, ci hanno accompagnato sulla luna e all'inferno al suono di questo vecchio jazzista.
ma...chi può dire che qualsiasi cosa ci abbiano fatto fare non saremo stati contenti di farla al suono della sua tromba?
vi chiederete cosa ci fanno queste foto nel mio doppio meme con rincorsa.
Semplice: chi vive con l'i-pod integrato nel padiglione acustico?
Gisella in arte fiordisale e questi biscotti salatis arebbero perfetti per una come lei.
La ricetta la trovate in uno dei miei primissimi post.
e ancora...Lenny l'ho conosciuta da poco e ci siamo piaciute, come regola vuole nella strana alchimia della strana gente bloggara.
Io la trovo una persona precisa e cosa c'è di più tecnico di questo?
Se volete la ricetta nuda e cruda la trovate un paio di post più sotto...la coppa di biscotto con le fragole per intenderci.
Se volete sapere come ho fatto...allora pazientate non sono ancora pronta e poi è tardissimissimo.
(proprio per amor di precisione Lenny è una delle persone che mi ha invitato al meme..come vedi lenny ci metto una vita ma ci sono...)
Poi tocca onorare l'altro meme.
le 6 cose che mi piacciono
1. svegliarmi la mattina all'alba sia con il freddo che con il caldo e dare il buongiorno alle mie piante
2. la colazione a letto della domenica mattina...in cinque nel lettone...
3. girare in bicicletta...la adoro...l'ho avuta per la mia laurea. adesso sta in campagna ma appena posso la prendo e via...fossero anche 500 mt.
4. l'odore del mare
5. leggere, fossero anche gli ingredienti dello shampoo in bagno...
6. girare senza meta in uno qualsiasi meravigliosi centri storici di una qualsiasi meravigliosa città italiana
lo so, sono stata concisa e vabbè...lo so, non ho detto che mi piace cucinare...non ho detto che mi piacciono tutti quelli della blogroll e non ho detto mille altre cose..ma se si hanno 6 cose da indicare e una testa come la mia, allora si va di getto.
Spero funzioni.
mercoledì 4 giugno 2008
Tips and tricks e un pizzico di orgoglio





