giovedì 5 aprile 2012
italiani...greci, mia faza mia raza
lunedì 24 gennaio 2011
a alla fine...non ho attaccato i poster
In compenso ho guardato un paio di link (Alex mi ha ispirata con le polpette di carote e albicocche e Ciboulette un filo d'erba cipollina ha fatto il resto con le sue polpette di lenticchie), ho pensato, ho scartato curry et similia perchè ho capito realmente che le spezie indiane non fanno per me pur non avendo difficoltà a dire che se qualche indiana fosse disposta ad insegnarmene l'uso potrei ritornare sui miei passi.
E poi preferisco le erbe di Provenza.
il risultato sono stati questi
CHEESEBURGER DI LENTICCHIE
- lenticchie rosse lessate con gli odori che più vi piacciono, io ho preferito alloro, aglio, cipolla, sedano, carota e grani di pepe
- 1 tuorlo per circa 150 gr di lenticchie
- parmigiano reggiano 50 gr
- pinoli tostati
- un cucchiaino colmo di tahine ma la prossima volta le rotolo nei semi di sesamo
- erbe di provenza ma vanno bene anche altri aromi, quelli che più vi piacciono.
ho amalgamato il tutto (il tuorlo serve a legare, se avessi usato l'uovo intero il composto si sarebbe ammorbidito troppo), ho formato delle polpette schiacciate e le ho arrostite in una padella antiaderente senza ungerla.
Approposito di padelle, che ne pensate di quelle di ceramica?
Io ce le ho ma francamente preferisco l'antiaderente, sono certa che se avessi usato la padella di ceramica mi si sarebbe attaccato tutto, le poche volte che ho fatto la frittata usando pochissimo olio mi s'è incollata manco avesse avuto l'attack.
:(
Mi sono piaciute?
Si, un pò da dieta ma si.
domenica 23 gennaio 2011
trucchetti per siure
Si per te, signora che vai dal verduraio con il filo di perle e mi rovini la piazza con i pomodori.
Ti servono per la dieta? Per fare il sugo al pupo? Tu, che chiedi i pomodori a gennaio e dal macellaio la vitella quella rosa tenere tenere per il tuo bambino o il petto di pollo.
A parte che non basterebbe una vita per farti capire quanto danno stai facendo che transeat la scelta per la tua famiglia ma davvero a me rovini la piazza.
Vabbè ti do sto consiglio e che non se ne parli più.
A luglio (non me ne frega niente che stai sdraiata sulla spiaggia più figa della Sardegna) comunque LUGLIO compra i pomodori maturi li prendi così per come sono e li metti nei sacchetti della congelazione, no dai non ti si rovinerà lo smalto per così poco...e li schiaffi nel freezer.
A GENNAIO prendi i pomodori ancora congelati, li passi sotto l'acqua del rubinetto calda e quelli PLOP lasceranno cadere la buccia, li butti nella padella con l'olio e l'aglio e ci fai il sugo.
Come dici? Crudi? Basilico?
Allora è un vizio, arrangiati.
domenica 24 ottobre 2010
spatascio e pattumiera: la sorte del caviale
Che di ricette di caviale di melanzane sia piena la rete è un dato di fatto.
Ce ne sono tantissime e il bello è che non sono una variante dell'altra, no troppo facile, a volte riescono ad essere totalmente diversevl'una dall'altra.
Negli anni ne ho provata qualcuna, non tantissime, per diversi motivi.
Non so perchè ma le melanzane mi creano qualche fastidio simil allergico con tanto di prurito in gola specie se non sono particolarmente cotte le riesco a mangiare fritte o al massimo al forno niente griglia, quindi.
Il bello è che è lo stesso anche per mio marito!!
Alla fine la ricetta che su tutte ha vinto è stata quella della mia amica Clelia.
Vado un pò a braccio, la foto è stata fatta l'anno scorso e quest'anno come una cretina ho messo lo yogurt bianco dolcificato al posto dell'intero naturale o meglio dello yogurt greco (che non avevo), ma si può....
Sullo spatascio è un fatto tecnico lo leggerete nella ricetta, comunque dallo spatascio alla pattumiera il passo è stato brevissimo e ancora non riesco a farmene una ragione, anche perchè erano le ultimissime melanzane dell'orto.
- melanzane tonde, io preferisco la viola per il suo gusto più delicato
- qualche cucchiaio di yogurt preferibilmente greco
- aglio spremuto
- un cucchiaio di succo di limone
- prezzemolo tritato
-semi di cumino
-un cucchaio di olio evo
-sale e pepe
Le melanzante vanno cotte in forno intere per come sono.
Una volta tenere fatele raffreddare, apritele e mettetele a colare in uno scolapasta, più acqua perdono e meglio è...insomma spatasciatele.
Una volta persa l'acqua di vegetazione tritatele grossolanamente con un coltello ma anche no, nel senso che potete metterle in una ciotola e amalgamarle con il cucchiaio.
Si dice addirittura che andrebbero tritate con un coltello di legno.
Conditele con tutti gli altri ingredienti le cui proporzioni variano in funzione dei vostri gusti.
Unico accorgimento che uso è quello di tostare in una padella antiaderente i semi di cumino per poi pestarli nel mortaio.
Questo quando ho tempo e serve a esaltare l'aroma.
Se tempo non ne ho non mi faccio nessun problema e uso i semi di cumino già tritati.
venerdì 11 giugno 2010
ultima chiamata: tarte di patate e asparagi
venerdì 4 giugno 2010
avrei voluto

Arista di maiale 500 gr (in azienda agricola 6,50 euro/kg: 3,25 euro)
Frullare le fragole e far ridurre il passato sul fuoco, se ne devono usare 300 ml e far intiepidire.
Montare gli albumi a temperatura ambiente a neve fermissima.
giovedì 3 dicembre 2009
i cavoletti di bruxelles non crescono nelle vaschette di polistirolo blu.
Chi ha conosciuto il mago del lievito non potrà far a meno di ridere data la stazza e il viso gaudente da cherubino paffuto.
Si perchè in questo periodo magico (si fa per dire) della mia attesa si ha il tempo per coccolarsi concedendosi dei piccoli lussi da fortunati mortali.
La foto è da cestino ma non so come mai la mia macchina fotografica si rifiuta categoricamente di far foto decenti della pizza.
Sarà che la pizza è un must della cena della domenica, insomma accontentatevi che vi devo dire non vorrete mica che fotografi una zozzeria del genere il giorno dopo?
Anche perchè è spirata in un attimo, una prece amen.
mercoledì 25 novembre 2009
Furia Blogger: ovvero come non arrendersi davanti all'introvabile
Non è la prima volta che cado in trappola.
E allora cerca la vendita on line: niente; contatta la sorella: aspetta, prima che mi rida in faccia per il resto della vita.
Stavo per gettare la spugna quando uno strano caso mi ha portato ad un supermercato che non frequento dai tempi universitari.
E lì: Ta-Dah un settore del fresco introvabile raro esotico mai visto così grande e così fornito.
Patate violette e topinambour provenienza francia.
Curiosioni vi dico il prezzo non proprio cheap: 3 euro/kg.
Un pò care però vuoi mettere la contentezza, si ma anche i dubbi.
Perchè se da una parte avrei potuto replicare le loro ricette dall'altra avevo voglia di nuove cose.
Così, come spesso mi accade, son caduta in mezzo.
La cosa più semplice da fare:
Crema di porri e pureè di patate (violette)
Per la crema di porri
- 500 gr di porri
- 1 grossa patata
- pochissimo vino bianco
- brodo vegetale (carota sedano cipolla e fili di prezzemolo)
- olio extravergine di oliva
- sale e pepe
far sudare i porri tagliati a rondelle e la patata a cubetti in poco olio a fuoco molto basso.
Sfumare con il vino bianco e allungare con il brodo.
Far andare fino a che le verdure non sarano tenere, quasi disfatte.
Frullare fino ad ottenere una crema di consistenza liscia (devo forse scrivere vellutata?).
martedì 17 novembre 2009
quello che so sul cous cous
E anche io ho contribuito negli anni.
In quell'occasione Marie mi chiese se c'era un altro modo tradizionale di condire il cous cous oltre che con il pesce.
Insomma dividete in cimette un broccolo fresco e sano e lessatele brevemente (dovranno rimanere croccanti) in acqua sale e olio.
L'acqua di cottura la userete per gonfiare il cous cous mentre le cimette vanno fritte semplicemente in olio di oliva senza altre aggiunte.
A noi piacciono belle abbrustolite e qualche cucchiaio dell'olio di frittura va a condire il cous cous insieme ai pezzetti che nel frattempo si sono staccati dalle cimette fritte.
Lo so non sarebbe sano ma posso privarvi di una cosa così guduriosa?
martedì 13 ottobre 2009
topini
domenica 11 ottobre 2009
Cali(n)canti Siculi
Stemperare la farina di ceci con l'acqua avendo cura di sciogliere i grumi (io uso una frusta a fili) mettere sulla fiamma bassissima e continuare a mescolare fino ad ottenere una polenta morbida.
lunedì 5 ottobre 2009
Condizionamenti subliminali
Per tutto: per l'entusiasmo, perchè da lei c'è sempre da imparare, perchè è chiaccherona coinvolgente e ha un sacco di amici simpatici, perchè ha uno stile tutto suo e per mille altre ragioni che inevitabilmente sfociano in una strana amicizia a distanza che sembra non aver bisogno di prove di verifica.
Come sempre però ci sono delle frasi che ti rimangono in testa che stanno lì stazionano e fanno il tarlo da qualche parte nel cervello, messaggi che catturano che rimangono impigliati nella rete dei neuroni e che non se ne vanno.
Uno di questi è stata una sua frase sulla Porra di Juan, il marito di Annalibera eccola: "La consistenza quasi solida mi ricorda la zuppa di latte e biscotti che un mio amico faceva in colonia. Si diceva che il cucchiaio stesse su da solo."
Il cucchiaio stesse su da solo...la porra...i pomodori...la solare spagna...
Eccola versione copiata direttamente da lei.
Aperitivo, apripista di tutta un'estate e ricicloricetta con i fiocchi.
Il cucchiai(no) è di legno leggero giusto per non aver sorprese.
E sempre per non aver sorprese che ve lo dico affà? E' da sbattersi per terra.
Detto questo vi copincollo la ricetta così come l'ha scritta Elena, ma letta da lei è tutta un'altra cosa.
Porra
ingredienti per 4 persone
1 Kg di pane casereccio
1 Kg di pomodori maturi, pelati e privati dei semi
1 spicchio di aglio tritato finemente
mezzo bicchiere di olio
mezzo cucchiaio di aceto
sale
per guarnire:
2 uova sode
4 filetti di tonno sott'olio
Rimuovere la crosta del pane e tagliare la mollica in piccoli pezzi.
Ridurre i pomodori in purea, usando un passa verdure o un robot da cucina.
In una ciotola unire i due ingredienti, coprire e lasciare riposare in frigorifero per 3 ore.
Frullare il composto di pane e pomodoro aggiungendo l'olio, l'aglio tritato finemente e l'aceto. Regolare di sale ed eventualmente aggiungere un po' di aceto, a vostro gusto.
Si deve ottenere una crema piuttosto densa.
A parte preparare le uova sode. Le volete con un bel tuorlo giallo, brillante e cremoso?Seguite le indicazioni che trovate QUI.
Servire la crema fredda in piccole ciotole appoggiandovi sopra, a piacere, l'uovo sodo o i filetti di tonno.
venerdì 2 ottobre 2009
bagnett? bah...
La versione di Nonna Genia suggerita da Elena
Nonna Genia.
Di Beppe Lodi e luciano De Giacomi.
E' un classico della cucina regionale piemontese, di Langa. se vuoi la storia, bellissima, raccontata dal suo pronipote eccola qui
Bagnèt rus
1 kg pomodori
- una cipolla
- una manciata di basilico
- una manciata di prezzemolo
- un rametto rosmarino
- due spicchi di aglio
- un peperoncino piccante e rosso
- una carota
- un peperone
- un gambo di sedano
- sale
- olio
- pepe
Si sbucciano i pomodori ben maturi e si mettono a cuocere, privi di semi, con gli aromi (cipolle, basilico, prezzemolo, rosmarino, aglio, un pezzo peperoncino piccante, un pezzo peperone).
Quando tutto è ben condensato si passa al setaccio, si rimette nella casseruola, aggiungi olio, pepe e sale, si porta a bollore, si scodella e si serve caldo.
Lo abbiniamo con il bollito
E questa la versione della famiglia del marito della mia mercante preferita
Questi gli ingredienti.
pomodori molto maturi
cipolla
carota
sedano
rosmarino
aglio
basilico
olio
aceto
zucchero
sale pepe e anche peperoncino
martedì 29 settembre 2009
E come li fai?
domenica 20 settembre 2009
bucce di patate o patate con le bucce?
martedì 8 settembre 2009
se tu fai una foto a me io ne faccio una a te....
No, quel giorno il monte Cofano non era un monte di panna.
Ma quel giorno Claudia, una donna tutta panna e dolcezze, ha conquistato il cuore di tutti noi.
E' stata una delle sorprese più belle dell'estate dopo la delusione dell'anno scorso.
Lei affrontava un problema per niente facile da risolvere e questo mandò a monte i nostri programmi.
Quest'anno è toccato a me avere qualche problema familiare di troppo e nonostante questo la nostra determinazione ad incontrarci è stata più forte di tutto.
Ed eccola qui, bella solare e divertita mentre fotografa i piedini e le manine che avete visto qui e le mie figlie posano divertite per quell'insolito servizio.
La cosa che più mi ha colpito è stata la domanda di mia madre: "ma...vi conoscevate?" si da vent'anni ma non lo sapevamo.
E' questo quello che vorrei dalla rete, incontri umani con belle persone come lei, pieni di calore, risate e quella confidenza che ti fa sembrare amici da una vita senza essersi mai visti.
E' già successo ma ogni volta è un piccolo miracolo.
Claudia ha pensato che quello in realtà fosse il giorno di natale ed è arrivata carica di regali per la gioia delle 3 perfide nane e della loro mamma.
Un esempio su come farmi felice?
Eccolo qui i biscotti al limone sono finiti in un attimo.
Claudia la prossima volta ne voglio una carrettata!
Insoma lei è stata più brava di me a raccontare quel giorno di festa, io mi limito a ricordarle che la cucuzza lunga e i pomodori "che sono una poesia" l'aspettano nell'orto e che se le finisce l'origano di montagna ha un raccoglitore pronto a rimpinguare la dispensa.
Ma spilalo nello scolapasta mi raccomando!
E la morte della cucuzza qual'è?
Accupata con i tenerumi!
CUCUZZA ACCUPATEDDU
- 1 zucchina lunga
- 1 mazzetto di tenerumi (che cosa sono? beh la descrizione migliore la trovate nel pdf dei calicanti)
- 3 pomodori S Marzano spellati privati dei semi e tritati
- una cipolla
- un paio di patate tagliate a cubetti non troppo piccoli (ma è facoltativa)
- olio possibilmente di nocellara del Belice proprio per essere territoriali fino alla fine
- basilico
Sbucciare e tagliare la zucchina a cubetti non troppo piccoli stufarla in un tegame con un buon giro di olio insieme alla cipolla tritata e ai tenerumi tritati grossolanamente.
Aggiungere le patate (se avete deciso di usarle) e i pomodori far andare ancora per un minuto e coprire con acqua e incoperchiare facendo andare a fuoco basso fino a che le verdure non sono cotte.
A questo punto spegnere il fuoco e aggiungere il basilico.
Impiattare con un buon giro d'olio e se proprio volete farne un piatto unico potete trasformare la cucuzza accupata in cucuzza cu l'ova semplicemente rompendo dentro la zuppa bollente alcune uova.
mercoledì 5 agosto 2009
la crema di zucchine più fotografata del mondo

Paoletta è un vulcano, si sa.
Mentre tutti noi boccheggiamo con 40° C all'ombra lei sta lì a fotografare, inventare sperimentare e studiare.
E una ne pensa cento ne fa eccola a coinvolgere la blogosfera in un giochino estivo niente male uno di quei giochi che preferisco dove non si vince niente di materiale il che ti permette di metterti in gioco a cuor leggero.
Quando ho letto gli ingredienti mi sono subito entusiasmata.
Mi è piaciuta la libertà di poter giocare con i sapori mantenendo però il fil rouge dell'idea originale.
Ho avuto delle perplessità.
Profumi mediterranei certo, ma bisogna stare molto attenti a dosarli bene a fare in modo che la dolcezza delle zucchine non sovrasti e appiattisca il tutto e che i profumi si fondano senza perdere la loro identità.
Roba da niente!
Il segreto secondo me rimane la cottura veloce e con fiamma aggressiva delle zucchine e allo stesso tempo l'intiepidire senza cuocere veramente il resto dei profumi e anche la punta di aceto serve a togliere l'eccessiva gentilezza delle zucchine.
Inoltre io per questo genere di piatti preferisco le zucchine romanesche delicate ma allo stesso tempo incisive senza quel retrogusto amarognolo che connota le altre zucchine.
Le zucchine romanesche sono quelle di color verde chiaro vendute con ancora il fiore attaccato ad un'estremità.
Le mie le ho prese all'orto e non erano proprio fotogeniche ma avendo la fortuna di potere rifornirmi di frutta e verdura dal sapore strepitoso in un vero orto non mi faccio problemi sulla loro fotogenicità.
Il sapore è quello che conta, non trovate?
Inoltre questo contest mi da l'occasione di utilizzare uno dei tantissimi regalini ricevuti da Claudia e di ricordare la bellissima giornata trascorsa insieme.
E così eccomi qua, la ricetta di Paoletta non è stata affatto sconvolta o almeno, non più di tanto.
Come formato di pasta ho scelto la mafalda Garofalo, ruvida una delle paste commerciali che preferisco.
Inoltre mi piace molto la sua storia, è stata inventata a Napoli in onore di Mafalda di Savoia a ricordare i ricci dei suoi merletti.
Ecco la mia versione.
MAFALDA ALLA CREMA DI ZUCCHINE FT. PAOLETTA
Per 4 persone
- 320 gr di mafalda lunga
- 5 zucchine romanesche piccole
- 1 piccola cipolla di tropea
- un cucchiaio di aceto di vino bianco
- una manciata (circa 10) pomodorini ciliegino secchi
- 1 spicchio di aglio
- 15 mandorle con la buccia grossolanamente spezzettate e tostate in una padella antiaderente
- mentuccia romana, origano fresco, basilico
- olio extravergine di oliva
- un pezzetto di peperoncino
- una spolverata di pecorino romano grattugiato
Per la crema.
Saltare velocemente le zucchine tagliate a dadini con la cipolla tritata e l'olio sfumare con l'aceto e lasciare evaporare del tutto.
Passare al mixer e ridurre il tutto in una crema non troppo liscia.
Nel frattempo mixare i pomodorini l'aglio e un pò di olio fino ad avere una salsa grossolana.
Mettere le due preparazioni in padella e saltare il tutto insieme alla pasta già lessata al dente.
Mantecare con il pecorino grattugiato e con le erbe aromatiche tritate.
Servire dopo aver cosparso il piatto con le mandorle tostate
Edito (accidenti alla mia distrazione)
Questa crema è perfetta in accompagnamento a pane tostato per un fresco aperitivo estivo.
mercoledì 17 giugno 2009
La freschezza in un bicchiere
E come ogni anno imperversano in tutti i blog e forum ricette anticaldo tutti a cercare refrigerio in qualche modo.
In gravidanza il caldo diventa il vero nemico.
Così leggendo dell'iniziativa del gatto goloso ed essendo ritornata la voglia di rimettermi in gioco (mi scuso per non aver partecipato alle iniziative precedenti, non ne avevo le forze) ho deciso di coniugare l'utile al dilettevole inventando un bicchiere del tutto vegetariano.
Devo dire che il bicchiere inevitabilmente richiama la mousse, il cremoso il molliccio insomma.
Io amo invece le diverse consistenza, la crema deve essere associate a qualcosa di croccante, in contrasto.
E così ho cercato di fare.
Non saprei che titolo dargli forse potrei tentare con
L'orto estivo nel bicchiere
Il fondo rosso
Peperoni rossi arrostiti ridotti in piccolissime falde e conditi con poco aceto di lamponi, capperi dissalati, alici sott'olio e un giro di olio di oliva.
Tzatziki
Yogurt greco 300 gr
cetrioli 1 piccolo da circa 150 gr
uno spicchio di aglio spremuto con lo spremiaglio
un cucchiaino di acetodi vino bianco
due cucchiaini di olio evo
una spolveratina di pepe
un pizzico di aneto
pelare e grattugiare il cetriolo con la grattugia a fori grandi, salare e metterlo in un colapasta per circa 30 minuti a perdere l'acqua di vegetazione
strizzare il cetriolo grattugiato con un panno pulito e mescolarlo al resto degli ingredienti
Il tappo verde
Fagiolini corallo tagliati a piccoli pezzi e cotti al vapore, nell'acqua del vapore ho messo del limone compreso un bel pezzo di scorza e un rametto di maggiorana
Scolarli raffreddare in acqua e ghiaccio in modo che mantengano il loro colore brillante e condirli con un pò di sale e un goccio di olio evo leggero
Il croccante
Niente altro che crostini di pane dorati in forno.

Le regole le trovate tutte qui
Fuori concorso ma ci tenevo perchè potrebbe comunque essere considerato un bicchiere ecco la mia interpretazione dello tzatziki.
giovedì 4 giugno 2009
comida de mama e i compleanni in tour
Buon compleanno Comida!
Di solito le ricorrenze mi imbarazza non so mai da dove cominciare che cosa dire di cosa ringraziare.
Se è un'amica allora l'imbarazzo è doppio perchè in questo caso il compleanno di Elena è on tour (alex, annalibera e tanti altri...)
E non è un caso che sia on tour.
Perchè ognuno di noi ha di lei un concetto speciale perchè lei ti rende speciale ogni volta.
Ecco divento come Mammolo dei sette nani e mi mancano le parole.
Comida ha tante sfaccettature una più bella intelligente e divertente delle altre...(il post sulla pedicure è da sbattersi per terra)
Le ammiro tanto le amicizie intercontinentali che è riuscita a fare in questi anni, cosa così difficile qui in Italia e chissàcomemai...una tra tutte l'amicizia con Priya e proprio su una ricetta-non-ricetta di Priya è caduta la mia scelta.
E anche sul suo tag ComidadeMama per i bambini
Le nostre telefonate chilometriche partono puntualmente a valanga e mi lasciano allegra per tutto il giorno.
Come quella volta che tornai dal lavoro e aveva chiamato da Boston...e per trovarmi aveva spulciato i proietti dell'elenco telefonico di roma con risultati...da sbattersi per terra.
Beh detto questo...Buon Compleanno Comida de Mama
venerdì 26 settembre 2008
DB challenge a tasty hazard for my teeth
LAVASH CRACKER
Recipe Reference: The Bread Baker's Apprentice: Mastering The Art of Extraordinary Bread, by Peter Reinhart. Ten Speed Press, Berkeley, CA. Copyright 2001. ISBN-10: 1-58008-268-8, ISBN-13: 978-158008-268-6.
Here's a simple formula for making snappy Armenian-style crackers, perfect for breadbaskets, company and kids...
It is similar to the many other Middle Eastern and Northern African flatbreads known by different names, such as mankoush or mannaeesh (Lebanese), barbari (Iranian), khoubiz or khobz (Arabian), aiysh (Egyptian), kesret and mella (Tunisian), pide or pita (Turkish), and pideh (Armenian).
The main difference between these breads is either how thick or thin the dough is rolled out, or the type of oven in which they are baked (or on which they are baked, as many of these breads are cooked on stones or red-hot pans with a convex surface)...
The key to a crisp lavash,...is to roll out the dough paper-thin.
The sheet can be cut into crackers in advance or snapped into shards after baking. The shards make a nice presentation when arranged in baskets.
Makes 1 sheet pan of crackers*
1 1/2 cups (6.75 oz) unbleached bread flour or gluten free flour blend (If you use a blend without xanthan gum, add 1 tsp xanthan or guar gum to the recipe)
* 1/2 tsp (.13 oz) salt
* 1/2 tsp (.055 oz) instant yeast
* 1 Tb (.75 oz) agave syrup or sugar
* 1 Tb (.5 oz) vegetable oil
* 1/3 to 1/2 cup + 2 Tb (3 to 4 oz) water, at room temperature
* Poppy seeds, sesame seeds, paprika, cumin seeds, caraway seeds, or kosher salt for toppings
1. In a mixing bowl, stir together the flour, salt yeast, agave, oil, and just enough water to bring everything together into a ball. You may not need the full 1/2 cup + 2 Tb of water, but be prepared to use it all if needed.
2. For Non Gluten Free Cracker Dough:
Sprinkle some flour on the counter and transfer the dough to the counter. Knead for about 10 minutes, or until the ingredients are evenly distributed. The dough should pass the windowpane test (see http://www.wikihow.com/Determine-if-Bre … ong-Enough for a discription of this) and register 77 degrees to 81 degrees Fahrenheit.
The dough should be firmer than French bread dough, but not quite as firm as bagel dough (what I call medium-firm dough), satiny to the touch, not tacky, and supple enough to stretch when pulled.
Lightly oil a bowl and transfer the dough to the bowl, rolling it around to coat it with oil. Cover the bowl with plastic wrap.
or2. For Gluten Free Cracker Dough:
The dough should be firmer than French bread dough, but not quite as firm as bagel dough (what I call medium-firm dough), and slightly tacky.
Lightly oil a bowl and transfer the dough to the bowl, rolling it around to coat it with oil.
Cover the bowl with plastic wrap.3. Ferment at room temperature for 90 minutes, or until the dough doubles in size. (You can also retard the dough overnight in the refrigerator immediately after kneading or mixing).
4. For Non Gluten Free Cracker Dough:
Mist the counter lightly with spray oil and transfer the dough to the counter.
Press the dough into a square with your hand and dust the top of the dough lightly with flour. Roll it out with a rolling pin into a paper thin sheet about 15 inches by 12 inches.
You may have to stop from time to time so that the gluten can relax.
At these times, lift the dough from the counter and wave it a little, and then lay it back down. Cover it with a towel or plastic wrap while it relaxes.
When it is the desired thinness, let the dough relax for 5 minutes.
Line a sheet pan with baking parchment.
Carefully lift the sheet of dough and lay it on the parchment.
If it overlaps the edge of the pan, snip off the excess with scissors.
or4. For Gluten Free Cracker Dough:
Lay out two sheets of parchment paper.
Divide the cracker dough in half and then sandwich the dough between the two sheets of parchment.
Roll out the dough until it is a paper thin sheet about 15 inches by 12 inches.
Slowly peel away the top layer of parchment paper.
Then set the bottom layer of parchment paper with the cracker dough on it onto a baking sheet.
5. Preheat the oven to 350 degrees Fahrenheit with the oven rack on the middle shelf.
Mist the top of the dough with water and sprinkle a covering of seeds or spices on the dough (such as alternating rows of poppy seeds, sesame seeds, paprika, cumin seeds, caraway seeds, kosher or pretzel salt, etc.) Be careful with spices and salt - a little goes a long way.
If you want to precut the cracker, use a pizza cutter (rolling blade) and cut diamonds or rectangles in the dough.
You do not need to separate the pieces, as they will snap apart after baking.
If you want to make shards, bake the sheet of dough without cutting it first.
5. Bake for 15 to 20 minutes, or until the crackers begin to brown evenly across the top (the time will depend on how thinly and evenly you rolled the dough).
6. When the crackers are baked, remove the pan from the oven and let them cool in the pan for about 10 minutes.
You can then snap them apart or snap off shards and serve.
MY TWO CENTS
As non celiac I was very worried about making a dough with a gluten free flour mix, that was a little bit expensive too.
For 1 kg I've payed almost 7 euro!!!
I didn't find the gum and this improved my concerns.
Last but not least here we have istant yeast and fresh yeast being not so confident with the istant one I've prefered use the fresh one adapting the dose to my experience.
What a big mistake!
I've not thought about the gluten free flour so the dough punished me and it didn't arise althought I've waiting for it for almost 3 hours.
Ok, I'm KO!
But I've lost the battle not the war! and I'm a warrior....
Soooo...did you read????
The key to a crisp lavash,...is to roll out the dough paper-thin.
But...where damn is my rolling-pin???
It doesn't matter :D
May I introduce you one of the best white wine from my region?
The sicily.
This is the best I achieved from my dough but...it won't be enough unfortunately.
I have to thank for the rest of my life the DB challenge, those are my findings simply open my kitchen cupboard.
jars and jars of spices and herbes
Some of them lost there 3 years ago!!!
Since my house moving...what a shame.
And I'm proud to my fresh herbs too.
In this shot I'm showing you sage, rosemary and marjoram
my crackers didn't arise even in the oven and had a beautiful bronish color so I was a little be more hopeful and wait till they were slightly warm to break into the double circle.
It works perfectly as you know!
And the smell has called my children going around the oven like little sharks.
As dip I've used two vegetable preserves.
One of sweet peppers yellow and red in colours and a red onion preserve dressed up with some drops of balsamic vinegar and made more tasty using the salt you've see above one of the best culinary gift I've ever received.
During this passionate year in my kitchen I experimented some tips making preserves, all kind of preserves.
It is mandatory they have a brief boiling and rest over night.
This help to tasty the sugar and melt all the flavours.
On the next day you can cook your preserve and put into sterilized jar or use fresh as dips.
For the peppers I've sliced finely the peppers washed and dried.
Put in a deep pan toghether with a red hot chilli peppers of more if you like, two tbs of white vinegar and the half in amount of sugar and put on the flame for a brief boil.
Rest for overnight and then boil to thickness, put in sterilized jar.
Usually I use this preserve with tasty cheese or bolied meat (but never say this to a veggie!)
The red onion preserve.
Put the sliced red onion in a deep pan toghether with a laurel leaf, two tbs of white vinegar or balsamic one as I made, half in amount of sugar and some pepper.
As I use this as dip I've add some salt fumeè.
the result?
A wonderful taste but hard like a stone.
Please someone call my dentist!
Anyway I'm convinced that something worked wrong so I'm going to test it again using both flours and roll my dough thinner.
I must thanks Shellyfish and Natalie our host for this month.
Don't forget to take a look of the other wonderful creations on DB Blogroll on my sidebar.
We are many people but we are funny and all of us has felt in love with this great idea of DB challenge.
Looking forward next challenge.
Enza