giovedì 19 novembre 2009

Post@ la past@: la tradizione e quel qualcosa in più

Per una volta un titolo serio.

Per un contest di tutto rispetto.

Proposto in tandem da Tzaziki a colazione, blog di recente e felice scoperta e la pasta Garofalo .
Le regole, i premi e le modalità le trovate tutte sul blog qui trovate il quid che mi ha incuriosito stimolato e che mi ha spinto a partecipare.

E' semplice.

Avete una pasta tradizionale? un sugo che fate e rifate dalla notte dei tempi che non appartiene solo a voi, che non avete inventato voi ma che fa parte della tradizione? (ammesso e non concesso che si abbia ben presente cosa sia tradizione).


Ecco: rivisitatelo.
Ora: io detesto la parola rivisitazione, mi sa di parola fighetta arrivata insieme ai piatti sulle nostre tavole e sfortunatamente mai più obliata.
Ma in questo contesto non posso andare troppo per il sottile, nè far partire discussioni filosofiche sull'argomento perchè ho da fare: devo raccontarvi questa tradizione e quel che ne ho fatto.
La pasta con i broccoli arriminati è un classico invernale delle tavole siciliane.
Anzitutto perchè il broccolo è invernale, almeno in sicilia.
Broccolo e non cavolfiore, broccolo verde prato da unica infiorescenza per pianta, rotonda e non appuntita come nel caso del broccolo cimone o natalino.
Ci tengo a precisare perchè ho notato che in giro c'è un bel pò di confusione e gli ingredienti che compongono il piatto sono importanti.
Anche perchè altri broccoli non si trovano in sicilia almeno nella mia parte di sicilia, quasi che il cavolfiore o il cimone siano degli emeriti sconosciuti.

Ho utilizzato il metodo tradizionale della mia famiglia, e per ingredienti e per modalità di cottura.

Chiaro è che in questo paese dove sembra ci siano più campanili che persone balcone che vai vicina che trovi e di conseguenza pasta con i broccoli arriminati.

C'è chi aggiunge e c'è chi toglie o per dirla in modo più siciliano possibile c'è chi leva e c'è chi mette.

Ecco la lista degli ingredienti tradizionali.
-Per 4 persone:

- 300 gr di mafalda lunga
- 1 broccolo medio, circa 700 gr diviso in cimette
- 4 filetti di acciughe sotto sale
- un pezzetto di peperoncino
- un cucchiaino di concentrato di pomodoro
- 1 cipolla media tritata finemente
- 1 spicchio di aglio
- una manciata di uva passa non ammollata
- una manciata di pinoli
- olio extravergine di oliva
- sale e pepe
- uovo di tonno salato grattugiato

la mia aggiunta: uovo di tonno di Favignana


Dividere il broccolo in cimette di dimensioni medie lavarle e lessarle in acqua bollente salata in cui si sarà versato un cucchiaio di olio.

Scolare le cimette ancora croccanti e metterle da parte non buttando l'acqua di cottura della verdura.

Nel frattempo scaldare l'olio e far appassire la cipolla tritata finemente, il pezzetto di peperoncino e lo spicchio di aglio in una padella saltapasta.

Fuori dal fuoco, nell'olio ancora caldo ma non bollente, sciogliere le acciughe in precedenza dissalate (io non le lavo, semplicemente le apro e le asciugo con carta assorbente per togliere l'eccesso di sale) .

Rimettere sul fuoco e versarvi le cimette, un mestolo di acqua di cottura del broccolo e il cucchiaino di concentrato.

Far andare a fuoco medio e nel frattempo lessare la pasta al dente nell'acqua del broccolo che è stata conservata.
Il sugo dovrà essere abbastanza cremoso pur presentando le cimette più grandi ancora integre.
Scolare la pasta ancora al dente e mantecarla in padella con il sugo aggiungendo i pinoli e l'uva passa.
Impiattare e spolverare con uovo di tonno salato grattugiato al momento.
Mi concedo alcune considerazioni.

La prima è che la cottura nell'acqua del broccolo da alla pasta quel tocco in più.

Tra gli ingredienti tradizionali c'è il concentrato di pomodoro questo nel resto d'Italia, in sicilia ci sarebbe 'u strattu fatto in casa di cui ho trovato un esempio e una bellissima foto qui

L'uovo di tonno grattugiato si trova sia in forma naturale ancora insaccato nella sacca delle uova (e questa è la forma tradizionale) sia già grattugiato e venduto in vasetti.
Essendo io trapanese e avendo la fortuna di poter scegliere ho potuto usare quello tradizionale che è più morbido e cade in forma di piccoli trucioli ed è a mio avviso da preferire, ciò non toglie che possiate fare di necessità virtù.

E last but not least per favore non chiamatela bottarga senza nulla togliere a nessuno, questo si chiama uovo di tonno, please.

L'ultima è la considerazione sulla storia del nome Mafalda anche se non so per quale motivo in casa mia da tempo immemore si chiama Jolanda, ma suppongo che sempre nome di regina è.

38 commenti:

franci ha detto...

Non ci credo!! ho appena letto su FB del contest della pasta Garofalo e ho subito pensato a che pasta avrei potuto preparare per partecipare... la stessa scelta da te e proprio con le mafalde!! ahahah!! ora devo pensare a qualcos'altro ;)
ciao!!

enza ha detto...

ossignore...scusaaaa

Saretta ha detto...

Non ho mai fatto questo formato di pasta che, tra l'altro, m'attira tantissimo..Enza, provo con la tua pasta?Ho della buona bottarga lampedusana ,)
Bacione

LaGolosastra ha detto...

E uno!
Brava, brava, hai già postatolapasta, io sono trooooppo pigra.
Ahem... perdona una povera ignorante ma... che è l'uovo di tonno?

Sara ha detto...

Grazie della segnalazione, mi si è già accesa in testa la lampadina! a presto
Sara

Pippi ha detto...

bhe che dire di quell'uovo di tonno così morbido......... miiiii Enza.... io ho assaggiato solo la bottarga...ma questo deve essere fenomenale! :-)
Pippi

Ciboulette ha detto...

Noi lo chiamiamo cavolo verde, spesso me lo porto da BAri perche' qui non si trova, e tra l'altro l'ultima volta ci ho fatto una cosina che non ho ancora avuto il tempo di postare :)
La pasta e cavoli pugliese infatti si fa solo con questo tipo di cavolbroccolo (come ho anche visto che viene chiamato), il cavolfiore bianco lo lasciamo per lessarlo e mangiarlo come contorno :)

Mo', posso dire che queste foto mi piacciono da morire? Tutte, dalla prima all'ultima :)

Col prossimo coso verde li', di contrabbando ci faccio questa pasta, sicuro sicuro.

Bacio :))

sciopina ha detto...

complimenti, mi piace molto questa ricetta e anche tutte le altre di sotto.
A presto
sciopina

Nirvana77 ha detto...

Ciao! Grazie per il suggerimento sulla torta con frolla al cacao... :o)
secondo te al ricotta devo proprio mettercela o posso farne a meno??? :o)

Buona giornata!

FEdra

Aiuolik ha detto...

A me invece la parola rivisitazione di questi tempi piace tanto :-) Ora mi sbircio le regole perché se avrò terminato la mia rivisitazione di Artù (mi è piaciuto sentirlo chiamare così, non ci avevo pensato :-) ) ho già una mezza idea su come partecipare!

Ciaooo!

Scribacchini ha detto...

Davanti ad un simile piatto e a simili foto temo mi sia impossibile trattenere i famigerati gridolini. Miiiiiiii, Enza, queste tue Jolande sono un sogno.
Noi (a meno che il gioco non attiri Patt che ha un indirizzo FB e, forse, qualche ricetta di pasta tradizionale della sua zona) ci asterremo, fosse solo perché in Valle d'Aosta, la pasta è arrivata così tardi da non avere ancora vere e proprie tradizioni.
Se però trovo qualcuno che mi prova il contrario, magari mi affaccio (a rettificare ;-)
Un bacio. Kat

Tina ha detto...

Mmmhhhmmm, la conosco bene questa ricetta e questa pasta... con l'uovo di tonno di Favignana però non l'ho mai mangiata. E' bello ricordarci delle nostre tradizioni sia culinarie che non. Grazie!

natalia ha detto...

Mamma mia quanta deliziosa attività !!!

Fra ha detto...

ma che splendido piatto di pasta, mi piace molto l'utilizzo del broccolo e l'aggiunta delle uova di tonno! Davvero fantastico
Un bacione
fra

Rosa's Yummy Yums ha detto...

That dish looks so good! I love pasta with groovy sauces!

Cheers,

Rosa

La Gaia Celiaca ha detto...

una parola sola: buonissime!

lenny ha detto...

Adoro le Mafalde/Jolande, ma così diventano speciali: non le ho mai mangiate con i broccoli arriminati, ma devo rimediare!
Non conoscevo questo tipo di broccolo: quello che si trova da noi è di un verde più intenso :)

Lo ha detto...

bellissima idea....muble muble e se io non ho una pasta della tradizione???? uhhh sono una donna senza radici ;)

Alessandra ha detto...

Purtroppo la Nuova Zelanda non e' segnata fra i punti di vendita all'estero, e quindi passo ed invidio le tue mafalde :-P

Lydia ha detto...

Grazie Enza, sei stata la prima

enza ha detto...

eccomi.
grazie dei commenti.
masotta: l'uovo di tonno consiste nella sacca delle uova dei tonni pescati nelle acque del trapanese, successivamente messi in salamoia e sotto sale delle saline di trapani.
sta diventando rarissimo.
so che può sembrare uno spreco ma per noi trapanesi è la tradizione che si ripete una volta l'anno in occasione del periodo della mattanza.
non prendiamo il tonno se non in quel periodo a differenza dei jap che il tonno lo rincorrono per i 7 mari.
non che voglia giustificarci però...
Nirvana 77 vabbè la cucina della sottrazione ma se togli la ricotta che rimane? la pera? o vorresti sostituirla?
partecipo poco ai contest e mi dispiace moltissimo non poter partecipare al contest del burro di sandra utz questo mi sembrava veloce e meritevole.
son felice se la mia finestrella abbia invogliato tutti voi a partecipare.
adesso scappo oggi ho appuntamento con 3 foodblogger amiche.
dove? ma davanti a Castroni, che domande!

Maite_lacucinadicalycanthus ha detto...

impressionata sono!

Mannu ha detto...

ma quanti trucchetti...l'acciuga fuori dalla fiamma, la carta per dissalarla, l'acqua di cottura del broccolo/cavolo (?)...questa sì che è AMICIZIA!!

dada ha detto...

Anche a me questo quid in più mi attira. E poi mi fai sempre ridere, è vero rivisitazione fa' ristorante fighetto magari rivisita anche qualcosa che non è mai stato neanche visitato ;-).
Infine mi mangerei questa tua pasta anche a colazione e invidio taaaaaanto i tuoi broccoli (pensa come sono messa ;-)

emidiomansi ha detto...

Ciao Enza e scusa l'intrusione di Pasta Garofalo. Innanzitutto complimenti per la prima ricetta e per la quasi madre di 4 figlie femmine...
Non sapevo che le Mafalde fossero chiamate anche Jolande, in alcune zone le chiamano Reginette ed ho sempre pensato fosse collegato a Mafalda di Savoia che era la figlia del re, ma dopo il tuo post mi sono incuriosito e ho capito anche perche' perche' in Sicilia le mafalde ondulate su un solo lato che chiamano Margerite, in onore di Jolanda Margherita di Savoia, l'altra figlia del re!
Evidentemente ste' ragazze viaggiavano parecchio :-)

p.s. posso linkare la tua ricetta sulla pagina Garofalo di Facebook? (www.facebook.com/pastagarofalo)

enza ha detto...

ovviamente fai pure.
personalmente preferisco di più la versione romantica della ragazza dai lunghi capelli ondulati.

enza ha detto...

Il "fai pure" era rivolto alla possibilità di pubblicare il link sulla pagina garofalo di fb.
ogni tanto mi capisco da sola

comidademama ha detto...

che meraviglia di pasta!

Milla ha detto...

Che gola, me la mangerei proprio volentieri un bel piattone, anche ora!!

Daphne ha detto...

E se pasta non fosse? parteciperesti lo stesso? ^_^
Se ti fa piacere saltella da me domani :)
Baci

enza ha detto...

ci provo a saltellare ma mi immagini?
ragazzi idealmente ne preparerei un paitto per tutti voi e chissà che non sia escluso che io possa un giorno organizzare una cosa del genere.
intanto mi preparo almeno mentalmente il prossimo post e mi godo gli ultimi rimasugli di quel che (forse) potrebbe essere l'ultimo we prima della grande fatica.

Claudia ha detto...

si chiama broccolo nella sicilia occidentale, ;D infatti non capivo che volessero dire quando indicando il cavuluciuri lo chiamavano broccolo...ahahahah a catania ce n'è uno viola che cresce nella piana è buonissimo e lo chiamano il bastardo di catania...ahahahah
adoro questa pasta la faccio moltro spesso anzi l'ho fatta proprio l'altra sera ;)
molto chic il tocco dell'uovo di tonno
bedda nni stai tinennu supra le spine cu sta picciridda:D

JAJO ha detto...

Un delirio, Enza !!!!
Tutto ottimo: tipo di cottura, accostamenti dei sapori, dei colori...

Ottimo anche il suggerimento di cuocere il tutto nella stessa acqua, anche visto che adesso ci costerà ancora più cara ;-(

P.s.: ma io che ho solo" la bottarga come faccio? Devo tornare a Mazara ? :-D

FrancescaV ha detto...

Enza, hai avuto pure il tempo di partecipare al contest con questa superpasta siciliana pure rielaborata? Sei un potento tu, e oltre a fare cose buone le fai pure belle con queste foto. Brava!

miciapallina ha detto...

Mammetta!
Questa pasta è deliziosa!
O almeno... non avendola ancora provata non posso sapere il sapore, ma il mio cervello sta già asociando i sapori, gli odori... e ho le bavette!
A questo contest volevo partecipare anche io... ma devo ammettere che dopo avervi letto (e visto) io e la mia macchinetta fotografica stiamo pensando di ritirarci in buon ordine!
santamammadeifelini!
Sono in ufficio e sto morendo di fame adesso!
Che dici?..... un mozzico al monitor?

nasinasi

Vale ha detto...

piacere di conoscerti! muna ricetta davvero strepitosa.. tornerò spesso!!!

Genny ha detto...

grande enzuccia bella!

silvia ha detto...

applausi a bocca aperta...che la scena è tutta la tua!