mercoledì 9 febbraio 2011

Musica maestro! Caccavelliade

chitarra



Ovviamente come un serio paese ospitante tocca a me iniziare.
Premetto che non ho attaccato il codice HTML che mi ha mandato Cindistar, Flo e la Gaia Celiaca unicamente perchè non ho avuto il tempo (avrei un paio di scuse valide dalla temperatura di 38.5-39 °C).

In realtà adesso ho provato il copia incolla sul post ma niente da fare, ad ogni modo lo trovate a lato a dx.


Ecco l'oggetto del desiderio, cercato per tutti i pizzi da quando la mercante di spezie parlò di troccolaturo e affini.

Un oggetto dell'italia centrale credo che faccia parte integrante del paesaggio abruzzese ma non ne sono sicura, in ogni caso: come resistergli? perchè resistergli?
L'ho trovato esposto in vetrina da C.U.C.I.N.A. un negozio un pò caro, un pò da superfighetti ma davvero fornito.

In realtà ce l'ho nell'armadio da prima di natale, sezione piumoni e giubotti.
Appena ho avuto due minuti di tempo a disposizione ho impastato acqua, semola di grano duro e un goccio di vino bianco fino ad ottenere una pasta elastica che ho atto riposare un'oretta e che ho steso con il mattarello.

Il difficile è stato capire quanto lunga doveva essere la striscia.
Le corde, essendo di nylon, non sono molto rigide il che impone una particolare attenzione nel passare il mattarello sulla sfoglia posata sulle corde e appunto un movimento con le mani per staccare gli spaghettoni proprio come quando si suona la chitarra.
Il pianale sottostante è inclinato e va infarinato.

Due pomodorini a sudare nell'olio e aglio, un paio di alici sott'olio sfatte e una spruzzatina di prezzemolo.

Come dicono gli americani?
Oh My God!!!

La restante pasta, seccata, l'ho riservata ai fagioli.

Vi va di raccontare la storia della magica caccavella?


chitarra

24 commenti:

Milen@ ha detto...

Devo leggere con attenzione: dobbiamo parlare di una caccavella o donare una caccavella mai utilizzata?

anna the nice ha detto...

io sto cercando tra le mille caccavelle... e quante ne sto trovando...
Questa tua è forte. Soprattutto per le corde in nylon che, immagino, richiederà una certa abilità per non far scivolare di lato la pasta...
E se provassi ad utilizzarla come ukulele?
baci
Anna

Rosa's Yummy Yums ha detto...

Beautiful! I'd love such a kitchen ustensil.

Cheers,

Rosa

Ady ha detto...

Hai ragione somiglia proprio alla chitarra abruzzese che ogni famiglia qui possiede, compresa io, la mia però ha fili d'acciaio e leggermente più stretti da un alto e più larghi dall'altro, si perchè è doubleface ;))
Comunque bravissima non è prorpio facile da usare, un bacio :)

Milen@ ha detto...

Ok ho riletto il post precedente e mi chiedevo, valgno i post già pubblicati?

flo ha detto...

Non vorrei dirtelo....ma Alberti....ne ha a bizzeffe!!!
Giuro...
buona giornata doc

Alessandra ha detto...

Questa e' una caccavella che tieni?

marifra79 ha detto...

Quanto vorrei averlo anch'io!Un abbraccio

enza ha detto...

allora diciamo che: anche la mia è double face e mi sono dimenticata di scrivere.
la pasta non scivola di lato perchè quando la spiani con il mattarello sulle corde si riga e non si muove più poi ci suoni l'ukulele e scende sul piano inferiore, ecco perchè credo si chiami chitarra perchè per accompagnare la pasta al piano di sotto devi passare i polpastrelli sulle corde.
a meno che non sia espressamente scritto la caccavella si tiene si mostra e si usa e basta.
se si scrive che la scambi metti anche una o più caccavelle che vorresti in modo da venir contattata solo da chi le possiede ed è disponibile allo scambio.
comunque ne ho anche da scambiare.
questa me la tego che non sai la fatica per trovarla e poi flo me la trova in un attimo a Trapani e qui a Roma non sai che casino.

enza ha detto...

milena vale tutto.
anche post vecchi fatti tornare su, quello che vuoi, oppure post nuovi solo per il gusto di riesumare il pezzo.
come vuoi.

Saretta ha detto...

Questa è proprio una fixata di caccavella...e che gola mi fanno sti spaghettoni!!!Io mi sa che dovrò fare outing con la mandolina che non uso MAI...

enza ha detto...

okkio alle dita, io ci ho rimesso un polpastrello diverso tempo fa.
ma la mandolina l'adoro

Milen@ ha detto...

Ok, ti faccio sapere ...

silvia ha detto...

cell'oh! volutamente scritto così, che lo stupore per quanto bene ti sono venuti sti maccaroni alla chitarra. io mi sono trovata meglio a suonarla che a farci la pasta. presto, spero presto, ti reparo l'elenco delle cacca, velle, che "assolutamente" dovevo avere e nell'attimo in cui sono entrate in casa non ho usato mai. un elenco che mi stende. mi appenderò con i ciappetti bellissimi fatti a uccellino che comprai per il solo gusto estetico.
però. grazie per punzonarmi a provarle, povere!

Aiuolik ha detto...

Ho appena finito in cucina con la mia caccavella che in realtà poi ha una storia nella storia. Domani i miei colleghi faranno da cavia e farò le foto...Se non mi invento un altro aspic pubblico lunedì, altrimenti ti dovrò chiedere di aspettare: martedì vado a Valencia? ;-) Shhhh io non ti ho detto niente!

enza ha detto...

aaaaaaaaaarghhhhhh Aridagli con la spagna e con l'aspic sono almeno 3-4 volte che faccio e disfo mentalmente l'aspic, mi auspico un aspic migliore di quello pensato.
i ciappetti a forma di uccellino saranno d'ordinanza a settembre.
Alberti è sempre stato il posto dove trovare le cose anche più inusuali.
Per chi non fosse di Trapani, il negozio di casalinghi Alberti è il nostro punto di riferimento in via Conte Agostino Pepoli di fronte a palazzo Venuti.
Tutti a lamentarsi sul suo essere caro ma se vuoi trovare qualsiasi cosa dallo spillo all'elefante, lì devi andare.

vale'n'tina ha detto...

Ciao a tutte!
E' la prima volta che capito su questo blog e grazie alla caccavella in questione l' ho davvero preso in simpatia :-)
L' oggetto in questione è una chitarra abbruzzese ma onestamente non è proprio ben fatta: i fili devono essere rigorosamente in ferro , molto simili alla corda più sottile di una chitarra acustica, dalla foto mi sembra che siano anche troppo distanziati tra di loro. Serve per ottenere degli spaghetti a sezione quadrata quindi lo spessore della sfoglia deve essere esattamente uguale alla distanza che c'è tra una corda e l' altra, se le corde sono di nylon non credo si possa fare molta pressione col mattarello e vi tocca usare le dita a costo di tagliarvi. La sfoglia deve essere rigorosamente all' uovo e la lunghezza delle strisce è irrilevante perchè se avanza un pezzettino si ripiega e si taglia di nuovo.
Tradizione vuole che la pasta alla chitarra si condisca col ragù -le ricette cambiano in base alle città ma consiglierei di provare quello alla teramana- però va benissimo anche con un sughetto di pesce o di pomodoro fresco e basilico o addirittura con una salsa all' ortica, funghi e nocciole...fate voi!
Spero mi si perdonino queste precisazioni ma per me erano davvero doverose!
A presto!

enza ha detto...

valentina è proprio quello che volevo ottenere, un intervento come il tuo è prezioso.
allora: la chitarra che ho comprato ha due tipi di sezione una più stretta (diciamo 2 mm) e una più larga insomma come ha scritto anche ady è double face.
il discorso delle corde di ferro lo sapevo dato che nelle antiche case di campagna si usa appenderla e ne avevo un vago ricordo per averla vista a casa di mio suocero al paese.
purtroppo quest'attrezzo lo cerco da almeno un anno e credimi difficilissimo trovarlo.
in effetti ho proprio passato la mano sulle corde per staccare la pasta ma il fatto che sono di nylon e non di ferro mi ha sicuramente salvato i polpastrelli.
sull'uovo e la sua assenza ne ho biecamente approfittato un pò perchè non amo particolarmente la pasta all'uovo e non essendo marchigiana pensavo di potermi permettere una licenza poetica :)D
io li ho fatti con il pomodoro e quelli seccati li ho spezzati per farci una pasta e fagioli.

grazie per avermi detto come ovviare alla lunghezza delle strisce.
grazie per tutto, davvero, sai a volte i blog eccedono nella mancanza di dibattito e confronto e mi sembra di essere un pò una solista, questo commento ci voleva proprio, d'altra parte se un giorno userai una cuscussiera mi permetterò di intervenire, prometto :D

Claudia ha detto...

ne ho di caccavelle uhhhhh quante! una l'abbiamo in comune...la teglia per la torta a piani "curcata" ahahahah della serie "mai più senza!"
sembra incredibile la mania che ti viene se non "l'avrai"...prima o poi.
ci penso e provo a postare qualcosa devo scegliere, ed è un compito arduo...fortuna che non si vince niente :D
baciuzzi
cla

VALE'N'TINA ha detto...

Cara Enza,
se hai bisogno di una chitarra vera e fatta bene e sei disposta a tenere in casa un' altra caccavella sarò felice di comprarla e fartela avere insieme a tutte le indicazioni per usarla come si deve.
Basta chiedere!

vale'n'tina ha detto...

Uh scusami cara, come sempre vado di fretta e ho letto troppo velocemente il tuo commento.
Quella a sezione stretta mi pare che tu ce l' abbia già ma per qualunque cosa sono a tua disposizione.
Un abbraccio!

enza ha detto...

grazie, vale.
La torta curcataaaa ora ci penso a fare un post.

cat ha detto...

Oggi ho ravanato un'ora in soffitta per trovare l'indispensabile ferro per i maccheroni! li ho fatti e presto li dedicherò alle caccavelliadi...ho ritrovato anche un tostapane che fa i toast con la faccia di Sponge Bob, inrteressa l'articolo? un saluto goloso, il cat

enza ha detto...

Ecco che mi hai ricordato tostapane con la faccia di mickey mouse e musichino annessa