lunedì 23 marzo 2009

Manìe



Lara Ferroni è una food photographer molto conosciuta.
Se ben ricordate ne ha parlato Elena aka Comida de Mama in questo bellissimo post, molto meglio di come possa far io nei pochi minuti che ho a disposizione tra la pausa del lavoro e l'uscita di scuola delle bambine.
Per comodità ho agganciato al suo nome soltanto uno dei suoi tre siti.
Ma vorrei farvi partecipi di un nuovo challenge lanciato su flickr eccolo si tratta di un remake http://www.flickr.com/groups/slw/
Ora:
1. fotografare un chocolate swirl cioè un orgiastico vortice di cioccolata (la stessa Lara nelle note dice che si può usare anche una crema che non sia nutellao una marmellata densa) è quanto di più difficile si possa pensare.
2. devo costruirmi un light box
3. il gusto fotografico si educa ma se hai talento è tutto più facile (e io non ce l'ho)
4. altrimenti....si dotano le 3 bestie di macchinetta fotografica infrangibile :))) e ci si affida alle nuove leve
detto questo vado a ripassare le regole pubblicate e tradotte da Staximo e segnalate anche da Elena e già che ci sono ripasserò tutti i suoi post taggati con "cat star".
Già la ricetta.
Avete presente la pasta frolla?
Ecco, quella stesa abbastanza sottile e cotta in bianco.
All'interno semplicissima ganache di cioccolata fondente fatta sciogliendo il cioccolato a pezzetti nella panna bollente in proporzione 1:1.
I ghirigori di cioccolato li ho fatti mescolando con uno stecchino della cioccolata bianca fusa.

giovedì 19 marzo 2009

MOIGE e una storia raccapricciante


(immagine presa da http://www.genitori.it/)

Domenica scorsa io e le mie bambine stavamo guardando un film da ragazzini su Italia 1.
Piena fascia protetta.
Ed ecco che al primo stacco pubblicitario vien fuori la pubblicità di un videogioco per la playstation di una violenza inaudita con immagini che non ritengo adatte nemmeno per un pubblico adulto.

Bubboni, sparatorie, sangue dappertutto.
Ovviamente cambio canale.
Aspetto, torno indietro e sfiga vuole che ci sia la pubblicità di CSI, notoriamente non proprio da bambini.

A quel punto divento una bestia.
E cerco di trovare un qualsiasi posto sul sito dell'Authority dove poter fare la segnalazione.
Niente, un labirinto allucinante, nemeno un link un ufficio relazioni con il pubblico, niente di niente.

Per fortuna un mio amico mi parla del MOIGE, Movimento Italiani Genitori all'indirizzo http://www.genitori.it/ e finalmente trovo quel che cerco.

Vi prego vi prego vi prego, non piazzate i figli davanti alla televisione senza essere almeno nei paraggi.
Scegliete con loro i programmi.
Non mettete la televisione in camera dei bambini.
Insomma tenete gli occhi aperti!!!

Ed inoltre da oggi troverete il link sulla mia sidebar.
Per favore passate parola.

mercoledì 11 marzo 2009

ricorr-enze




Ecco lo sapevo, è la genetica che fa capolino come al solito.
Non ho memoria per le ricorrenze, i compleanni passano inevitabilmente dimenticati o meglio me ne ricordo fino al giorno prima per scordarmene puntualmente l'indomani, giorno della ricorrenza.

Un classico, tanto che mia mamma che ha la memoria come gli elefanti non manca mai di telefonarmi per ricordarmi i vari compleanni ed evitarmi gli annuali musi.

Confesso che scordo anche il mio di compleanno, così al mattino presto quando mio marito dolcemente sussurra "auguri" lo guardo come un marziano "ma di che..." "amore è il tuo compleanno" e io "ah...."

E così mi accorgo di non aver augurato cento di questi giorni ai miei amici bloggari, di non aver onorato la festa della donna (vabbè confesso non lo faccio mai perchè mi sta cordialmente sulle palle).

Certo che pesci ce ne sono tanti tra le mie amiche della rete.
Si dico amiche perchè con molte delle persone che affollano la mia side-bar si è creato un rapporto che travalica i confini di una fibra ottica, un rapporto reale che mi ha permesso di confermare che il mondo è si fatto di farabutti ma anche di persone speciali.
E adesso perdonatmi lo schifosissimo campanilismo...

A tutti i pesci come me, come la mia piccola Marta, come la nonna Enza splendida 94enne, Alex, Viviana e scusatemi quelli che ho dimenticato ma vi avevo avvertito prima...

CENTO DI QUESTI GIORNI

So che volete sapere come è stata fatta...para para da qui...in tempi di dieta non chiedetemi di metterci anche la fantasia, sarebbe troppo.

L'unica cosa variata è la crema.

Ho scavato la torta ricavandone un disco che ho poi tagliato a metà.

riempito il buco di crema, messo uno dei due dischi ancora crema e da ultimo il tappo.

La crema tiramisu l'ho sostenuta sia con gli albumi montati a neve ferissima con uno sciroppo di zucchero bollente, sia con un niente di gelatina sciolta in pochissimo passito e aggiunta alla crema.

Pezzettini di fragole e in frigo.

martedì 3 marzo 2009

daring chocolate hearts...a doubled challenge 1








The February 2009 challenge is hosted by Wendy of WMPE's blog and Dharm of Dad ~ Baker & Chef.We have chosen a Chocolate Valentino cake by Chef Wan; a Vanilla Ice Cream recipe from Dharm and a Vanilla Ice Cream recipe from Wendy as the challenge.


Chocolate Valentino

February’s challenge is a Flourless Chocolate Cake, Chocolate Valentino, inspired by Malaysia’s “most flamboyant food ambassador”, Chef Wan.
Recipe comes from Sweet Treats by Chef Wan

Preparation Time: 20 minutes

-16 ounces (1 pound) (454 grams) of semisweet chocolate, roughly chopped
- ½ cup (1 stick) plus 2 tablespoons (146 grams total) of unsalted butter
-5 large eggs separated
1. Put chocolate and butter in a heatproof bowl and set over a pan of simmering water (the bottom of the bowl should not touch the water) and melt, stirring often.

2. While your chocolate butter mixture is cooling. Butter your pan and line with a parchment circle then butter the parchment.

3. Separate the egg yolks from the egg whites and put into two medium/large bowls.

4. Whip the egg whites in a medium/large grease free bowl until stiff peaks are formed (do not over-whip or the cake will be dry).

5. With the same beater beat the egg yolks together.

6. Add the egg yolks to the cooled chocolate.

7. Fold in 1/3 of the egg whites into the chocolate mixture and follow with remaining 2/3rds. Fold until no white remains without deflating the batter.

8. Pour batter into prepared pan, the batter should fill the pan 3/4 of the way full, and bake at 375F/190C9. Bake for 25 minutes until an instant read thermometer reads 140F/60C.

Note – If you do not have an instant read thermometer, the top of the cake will look similar to a brownie and a cake tester will appear wet.10. Cool cake on a rack for 10 minutes then unmold.


My two cents



Being Daring Baker brings your soul through the barricates to make something you never dare before.
This is the reason why we challenged ourselves in a marvellous ice cream.

In this case I choose these tips David Lebovitz ice cream without the icecreamer performing his recipe.
One of my dream was eating a bucket of vanilla ice cream, smooth, silky and tasty watching TV, dressing a totally unsexy pigiama like Bridget Jones, singing romantic songs and whithout fatten, obviously.
And sometimes dreams come true, isn't it?
Not in this case.
It remains a dream due to a strictly hard diet I've broken just a little bit, not completely.

So my challenge was doubled by my will.
Just a little bite of this truly scromptious cake, a little bit deflated due to my over-size jelly-pan.
Soooo creamy and smooth and buttery and only a teaspoon of ice cream but I'm proud of myself 'cause in this way I've lost 5 of the 10 kilograms left from my three consecutively pregnancies!
And I'm proud of my little three devils too, they love chocolate like me and crushed my artistic shooting set in few minutes.
And now just invite you to have a look to the other fantastic creations using DB blogroll on my side-bar.
Guess who's the co-host on March challenge? :)))

lunedì 23 febbraio 2009

Studio (quasi) randomizzato in (quasi) doppio cieco















La definizione proviene da Wikipedia "...Uno studio randomizzato in doppio cieco è uno studio scientifico prospettico teso a valutare le effettive azioni di un dato farmaco o di una terapia in genere.
La particolarità di questo sistema di valutazione sta nel fatto che né il paziente né il medico conoscono la natura del farmaco effettivamente somministrato. Si differenzia quindi dallo studio "in cieco", dove solo il paziente è all'oscuro del trattamento cui è sottoposto, e dallo studio in triplo cieco, dove anche lo statistico che elabora i dati non può associare un gruppo a un dato farmaco.
Lo scopo di tale metodo è quello di evitare che i risultati della ricerca vengano influenzati a priori non solo dal condizionamento del paziente ma da quello dello stesso medico che sta effettuando la ricerca..."

Si lo so non è semplice da capire, però rende l'idea di quanto mi è venuto da pensare vedendo contemporaneamente il post di FrancescaV e quello di Paoletta.
Volendo applicarela definizione medica all'esperimento culinario bisogna partire da una semplicissima considerazione, la croce e delizia delle castagnole, dolce fritto tipico del centro Italia, è la consistenza.
Dovrebbero essere morbide e non secche, panose al punto giusto, umide all'interno ma ben cotte insomma una sfida infinita.
E allora c'è bisogno di due versioni a confronto con assaggiatori in cieco, che non sappiano quale delle due versioni stanno assaggiando questo per raggiungere il massimo dell'obiettività.
Più chiaro, no?
Per il momento i miei quattro assaggiatori cecati hanno trovato le castagnole con la ricotta molto buone, non sappiamo ancora se più buone di quelle senza, visto che in questo caso si tratterebbe di un esperimento in fase II (case controlled study) che rimando a martedì quando assaggeranno entrambi.
Parlando così mi sento come Bressanini ehehehe.
Tutto questo per dire che ho provato la versione di Paoletta che ho seguito anche nelle virgole, eccezion fatta per l'aggiunta di un paio di cucchiai di Passito di Pantelleria.
Correzione che raccomando vivamente.
La dieta?
Eddai ma quante calorie avrà una castagnola?
La ricetta ve la copio pari pari...
Castagnole di Nazareno Lavini (chef) dal Blog di Paoletta www.aniceecannella.blogspot.com

50 gr. di burro
150 gr. di zucchero
buccia di 1 limone ed 1 arancia grattugiate
300 gr. di ricotta romana
5 rossi d'uovo500 gr. di farina
1 pizzico di sale
1 bustina di lievito
150 gr. di latte
aggiunta personale: 3 cucchiai di Passito di Pantelleria

zucchero al velo quanto basta

Amalgamare gli ingredienti (tutti a temperatura ambiente) nell'ordine sopra riportato. Lavorare poco. Fare delle palline come se si volesse ottenere degli gnocchi e friggere in olio do arachide profondo e ben caldo.

Rotolare nello zucchero al velo.

NOTE: Io prendevo dei grossi pezzi di impasto e formavo dei cordoncini che rotolavo man mano sulla tavola spolverata di farina, tagliavo a tocchetti e arrotondavo a pallina, poco più grossa di una noce.
Io ho fatto lo stesso, sono venute benissimo!

domenica 15 febbraio 2009

Rari fritti


Rari perchè mi sono accorta di non aver molto da dire sul fritto.
In realtà non è che si frigga molto in questa casa.

Anzi direi che si frigge due volte l'anno.
A S. Lucia per le arancine e a carnevale.
Purtroppo per i motivi che sapete non ho potuto friggere niente...magari se ne può parlare mercoledì delle ceneri :))

Però non mi va di far passare il tutto sotto silenzio.
Così ho spulciato il blog e trovato quel che cercavo.

E per fritti da urlo vi consiglio di fare una visitina a Paoletta lei è bravissima in tutto ma per me con i lievitati fritti ha una marcia in più.

Come tutti i toscani del resto, anche perchè queste ricette provengono direttamente dal mio breve e intenso soggiorno toscano.

Come dimenticarmene?


bomboloni con la crema

-500 gr di farina mista 00 e manitoba
-150 gr di zucchero
-80 gr di burro ammorbidito
-1 pizzico di sale
-250 ml di latte e acqua
-1 panetto da 25 gr di lievito di birra
-crema pasticcera per farcire

Intiepidire il liquido e sciogliere il lievito insieme ad un paio di pugni di farina e a un cucchiaio di zucchero e far riposare per almeno 20 minuti o fino a che non si sia formata una spssa schiuma in superficie.
Aggiungere il lievitino alla restante farina mescolata con il sale e impastare fino ad ottenere un impasto di consistenza morbida a cui aggiungere il burro.
Impastare (più si impasta e meglio è) con il burro e mettere a lievitare fino a raddoppio.
Stendere la pasta con il mattarello fino allo spessore di circa 1 cm, tagliarla con un bicchiere e metterla a lievitare per circa 1 ora o comunque fino a quando vedrete i cerchi di pasta gonfi (ma non troppo).
Friggere in olio non troppo caldo, farcire con la crema e rotolare le bombe nello zucchero.

cenci fritti con la crema.

-200 gr farina 00

- 1 cucchiaio e mezzo di zucchero semolato

- 4 cucchiai di rhum chiaro (ma va bene anche la grappa)

-2 uova intere

-un pizzico di sale

-una noce di burro

-un angolino di lievito di birra o poco più (diciamo 5 gr)

-scorza grattuggiata di un'arancia

Impastare il tutto fino ad ottenere una pasta elastica che si stacca facilmente dal piano di lavoro e dalle mani. mettere a lievitare chiusa dento un sacchetto di nylon o dove volete voi.

Mezz'ora prima di friggere rovesciare la pasta sul piano infarinato e abbassarla con il mattarello facendo una sfoglia alta un paio di mm (non troppo sottile mi raccomando), tagliare con la rotella dentata a losanghe e lasciar riposare. nel frattempo scaldare l'olio e friggerli per immersione. siringare le bollone che si formano con la crema pasticcera.

La mia ricetta?

-3 tuorli

-150 gr di zucchero

-45 gr di farina

-un pizzico di sale

-500 ml di latte

-aroma (vaniglia, limone, arancia...)

I tuorli non vanno montati ma semplicemente mescolati con lo zucchero. poi si aggiunge la farina e si mescola e poi il latte bollente a stemperare il tutto. sul fornellino piccolo a fuoco bassissimo fino ad addensamento mescolando di tanto in tanto.

Oltre a questo, ma senza foto, ci sono le frittelle di riso.

Frittelle di riso

-200 gr di riso originario e comunque di riso a chicco piccolo
-6 cucchiai di zucchero
- 150 gr di farina
-un uovo grande o due uova piccole
-1 panetto di lievito di birra
-scorza grattugiata di limone.
-1 bicchierino di liquore grappa o vin santo
-1 litro circa di latte meno si più no
-1 pizzico di sale

far cuocere il riso nel latte con la scorza di limone intera 3 cucchiai di zucchero e il sale fino ad ottenere una specie di risotto.
battere le uova con lo zucchero rimanente la farina e il lievito e aggiungere al composto di riso e amalgamare il tutto con la scorza di limone grattuggiata e il liquore, far riposare per un paio di ore e poi friggere a cucchiaiate.
cospargere le frittelle di zucchero semolato.

mercoledì 11 febbraio 2009

momentaneamente fuori dalla cucina...torno subito


Si, sono a dieta.
Una di quelle che non lascia scampo e costringe a non mettere piede in cucina.
Ma una dieta efficace a quanto pare.

Questo, insieme all'ammucchiarsi degli impegni, è il motivo della mia latitanza spero vogliate comprendere.
Ciò non toglie aver la possibilità di parlar d'altro.
Di design per esempio.
Devo dire che lo spunto me lo ha dato Marzia/Adrenalina

Quello che vedete è il risultato di 20 minuti di puro divertimento notturno, protagonisti io e mio marito.
In realtà tutto parte da due mie colleghe, impazzite per gli stickers di Nouvelles Images.
E' bastato un giro nel sito per innamorarmene a prima vista.

E così è partita la caccia allo sticker, perchè non è poi così facile trovarli in Italia.
I due siti italiani che effettuano la vendita on line non è che abbiano proprio tutto l'assortimento...

E invece...sorpresa...gli stickers si possono acquistare da Leroy Merlin!!!!
E a prezzi nemmeno troppo alti.

Diciamo che l'albero che vedete è costato circa 17 euro.
Purtroppo la foto non è tra le migliori però a mia discolpa c'è che sono le 7 del mattino e che devo scappare alla velocità della luce.
Sono anche piovute farfalle e nuvole rosa in camera delle bambine e non si sa come sono apparse delle enormi ciliege sui pensili della cucina.

Vado al lavoro più contenta.

La dieta?
Ah si....-4 chili.

venerdì 30 gennaio 2009

DB January Challenge: Sleeping Beauty and Stars






When Natalia told me about this challenge I was glad, anything is simple like tuile.
I've still made tuile (as you can see here) and I love this cookie so much.

But...having three children (going to school and then to swimming pool and baby parties), a stressing full-time work and a husband everything is difficult and hard to do, tuile too of course.

So these are my "last minute" tuile.
I've made on date but singing lullaby to my children I felt asleep like Sleeping Beauty (one of my daughter's favourite princess) I apologize.
Being so simple I've tried to play with shapes and thinking on it I've reproduced one of Christmas decoration I've brought from Crate and Barrel in Chicago.
I didn't use any kind of stencil just cut with a cookie cutter star shaped when half-cooked and put into the oven again to brownish borders.
One of amusing idea would be cutting cookies in tangram shapes, it can be a funny play for children and breakfast (and adult too).

As dip, we're on winter here in Italy and I choose something I adore: pear (I've used a variety so called Decana) stuffed in a teaspoon of butter and Demerara and flamed with Passito di Pantelleria a very particular liquorous and sweet wine perfect for dessert.
It remember Ice wine and it's produced in a small island of Sicily called Pantelleria only from zibibbo white grapes.

This month's challenge is brought to us by Karen of Bake My Day and Zorra of 1x umruehren bitte aka Kochtopf. They have chosen Tuiles from The Chocolate Book by Angélique Schmeink and Nougatine and Chocolate Tuiles from Michel Roux.

Recipe:
Yields: 20 small butterflies/6 large (butterflies are just an example)
Preparation time batter 10 minutes, waiting time 30 minutes, baking time: 5-10 minutes per batch

65 grams / ¼ cup / 2.3 ounces softened butter (not melted but soft)

60 grams / ½ cup / 2.1 ounces sifted confectioner’s sugar1 sachet vanilla sugar (7 grams or substitute with a dash of vanilla extract)

2 large egg whites (slightly whisked with a fork)

65 grams / 1/2 cup / 2.3 ounces sifted all purpose flour

1 table spoon cocoa powder/or food coloring of choice

Butter/spray to grease baking sheet

Oven: 180C / 350F

Using a hand whisk or a stand mixer fitted with the paddle (low speed) and cream butter, sugar and vanilla to a paste.
Keep stirring while you gradually add the egg whites.
Continue to add the flour in small batches and stir to achieve a homogeneous and smooth batter/paste.
Be careful to not overmix.
Cover the bowl with plastic wrap and chill in the fridge for at least 30 minutes to firm up.
(This batter will keep in the fridge for up to a week, take it out 30 minutes before you plan to use it).
Line a baking sheet with parchment paper or grease with either butter/spray and chill in the fridge for at least 15 minutes.
This will help spread the batter more easily if using a stencil/cardboard template such as the butterfly.
Press the stencil on the bakingsheet and use an off sided spatula to spread batter.
Leave some room in between your shapes.
Mix a small part of the batter with the cocoa and a few drops of warm water until evenly colored. Use this colored batter in a paper piping bag and proceed to pipe decorations on the wings and body of the butterfly.
Bake butterflies in a preheated oven (180C/350F) for about 5-10 minutes or until the edges turn golden brown.
Immediately release from bakingsheet and proceed to shape/bend the cookies in the desired shape.
These cookies have to be shaped when still warm, you might want to bake a small amount at a time or maybe put them in the oven to warm them up again.
(Haven’t tried that).
Or: place a bakingsheet toward the front of the warm oven, leaving the door half open.
The warmth will keep the cookies malleable.
If you don’t want to do stencil shapes, you might want to transfer the batter into a piping bag fitted with a small plain tip. Pipe the desired shapes and bake. Shape immediately after baking using for instance a rolling pin, a broom handle, cups, cones….

giovedì 22 gennaio 2009

classic evolution



Evoluzione del classico.
O meglio una delle mie risposte alla domanda che ci faccio con le meringhe.
Sarà solo una mia opinione ma le meringhe così da sole dopo un pò vengono a noia.
E così diventa una bella lotta, come impiegarle dato che già di per se sono particolarmente dolci?
In questo caso mi è venuto in mente il mont blanc, un vero e proprio classico.
Io l'ho soltanto personalizzato un pò e il primo che parla di rivisitazione, parola che detesto, finisce dietro la lavagna in ginocchio sui ceci.
Ho inserito una base di gelatina al passito di pantelleria all'interno della quale ho messo una castagna lessata intera.

Ovviamente la dose di zucchero va commisurata ai propri gusti il che facilita il lavoro del dentista e lo rende simpatico anche a chi non ama i dolci troppo dolci, appunto.
Non è difficile da fare ed in versione monoporzione è anche elegante e adatto ad una cena.
Si lo so lo so pelare le castagne è una gran fatica, ma non lo è se le castagne le comprate secche o precotte.
Ce ne sono di buonissime e naturali senza aggiunta di conservanti di alcun tipo.
Poi per gli irriducibili c'è questo post apposito, fatto dal buon Adriano.
Va bene la smetto di scrivere e passo ai fatti.
Ah, un'ultima considerazione.
Vi sarete accorti che sto scrivendo meno e non riesco a passare da tutti, insomma sto trascurandovi un pò.
Ho solo un pò di fiatone legato al lavoro e alle incombenze del quotidiano, niente di più.
- 500 gr di castagne precotte al naturale
- latte qb a coprirle a filo
- 40 gr di zucchero a velo
Coprire le castagne con il latte, aggiungere lo zucchero e cuocerle senza far bollire a fuoco bassissimo fino a che il latte sarà assorbito e le castagne tenere e semi disfatte.
Passarle al passaverdure a fori piccoli e lasciar raffreddare completamente il purè.
Nel frattempo:
- 50 ml di vino passito di pantelleria o altro liquore che più vi piace
- 50 ml acqua
- 2 cucchiai rasi di zucchero
- 1 cucchiaino raso di agar agar
far bollire per due minuti la mistura e versare ancora caldo sul fondo del bicchiere inserendovi la castagna precotta intera.
Far raffreddare in frigorifero
Montare fermamente la panna con o senza lo zucchero secondo i vostri gusti.
Della meringa vi ho già detto nel post precedente.
L'assemblaggio è facilissimo: pronti con lo schiacciapatate?
Sbriciolare la meringa sulla base di gelatina.
Mettere il purè di castagne in uno schiacciapatate, schiacciare ed ecco i fili di castagne.
Raccoglierli delicatamente con un cucchiaio senza romperli o ammassarli e posarli sullo strato di meringa.
Le castagne io le ho spolverate con un pò di caffè in polvere.
Sullo strato di castagne mettere la panna montata ed in questo caso io ho decorato spargendo sulla superficie la granella di fave di cacao tostate.

domenica 18 gennaio 2009

che colore han le nuvole basse



Vabbè non proprio questo colore, per fortuna la licenza poetica non è mia ma di questo tizio qui.

Era un avanzo di albumi il mio.
Si perchè spesso le meringhe sono soltanto una ricicloricetta un pò da bambini, a volte una sfida perchè se sai fare le meringhe allora si che sei brava.

Per me è soltanto un modo semplice per far contenta una bambina di 5 anni che vede il mondo dipinto di rosa, che per una gonna farebbe follie e perchè so che quando entrerà nella crisi adolescenziale le gonne spariranno, il mondo diventerà grigio dubbio e le meringhe faranno ingrassare.

- albumi a temperatura ambiente
- stesso peso di zucchero semolato
- stesso peso di zucchero a velo
- un pizzico di sale
- mezzo cucchiaino di aceto di vino bianco

iniziare a montare gli albumi insieme al sale a temperatura ambiente (meglio se lasciati una notte fuori dal frigo, pare che in questo modo le proteine si stabilizzino assicurando un risultato perfetto).
Aggiungere a poco a poco la miscela di zucchero e continuare a montare ad alta velocità fino ad avere un composto fermissimo ed in ultimo anche il mezzo cuchiaino di aceto che sembra serva a mantenerle bianche.
Per capire se son pronte basta capovolgere la ciotola, se non vi si spiattellano sul pavimento dlla cucina allora sono pronte :)))
La questione forno è una vexata quaestio.
Io non so che forno avete voi ma il mio ci mette un'intera notte in modalità ventilata a 100°C, no vabb non esageriamo diciamo circa 6 ore.

Il rosa?
Poche gocce di colorante alimentare.

lunedì 12 gennaio 2009

Creuza de Ma

io non posso scrivere niente.
Perdonatemi.

lunedì 5 gennaio 2009

Carissime Bambine





E ci siamo.
Come ogni anno la vecchia signora torna nella nostra casa.
E come ogni anno le mie bambine le hanno lasciato qualche dolcetto per rifocillarsi, un paio di biscotti, qualche cioccolatino e un bel bicchiere di vino che si sa ad una certa età si da di gomito, a quanto pare.
E come ogni anno hanno dettato la loro letterina.
Di solito è il papà a raccogliere il memorandum ed i buoni propositi, ma quest'anno è stato particolarmente provato dallo spettacolo delle Winx on Ice e non ha potuto partecipare causa narcolessi.
Così la mamma ha scritto le promesse...prometto di essere più buona e di non menare le sorelline, ha scritto Sara... e anche Livia (nonostante sia un angelo caduto in terra e la bambina più buona del mondo) ha ripetuto le promesse della sorella.
Dopo il mea culpa generale sono passate all'artiglieria pesante: Cara Signora Befana, non è che potresti portarmi un cellulare delle principesse?
La befana l'anno prossimo marca visita, ve lo dico io... :)))